Sample Text

Niente da fare, c'è sempre troppo tifo...

martedì 5 gennaio 2021

sette giorni col virus

....scriviamo qualcosa di diverso prima che questo posto diventi un blog di cinema... 😁😂😂😂 

In questi giorni sono a casa in quarantena per positività al covid-19. Per fortuna la mia persona non è coinvolta nei macabri conteggi su decessi, ricoveri, terapie intensive e intubati vari che vengono snocciolati ogni giorno dai media, sono solo un contagiato, praticamente sto bene e sto solo aspettando l'esito negativo del prossimo tampone per essere "riammesso in comunità" (tra virgolette perchè è il termine esatto usato dalla dottora dell'Ats).

Ricapitolando brevemente il corso degli eventi: 

lunedì 28 dopo il lavoro ho i sintomi di un forte raffreddamento, brividi, naso chiuso e mal di testa, la temperatura corporea è di 36.9 °C che per la mia esperienza personale basterebbe per chiamare al mio capezzale il dottor House, invece ceno e poi mi infilo a letto sperando che la notte porti qualche beneficio.

martedì 29 mattina il febbrone è di quelli che di solito mi ammazzano (37.1°C) e sono intontito da un bel mal di testa; in queste condizioni di solito paracetamolo e poi in bici verso il posto di lavoro ma con sta storia del virus preferisco prendermi un giorno di ferie; al pomeriggio sto già meglio ma i "miei capi" vogliono che rientri con un tampone negativo (meglio non rischiare). Mi autoisolo nella mia stanza, nel frattempo il mio medico non risponde alle mie chiamate...

mercoledì 30 vado in ambulatorio e scopro che la linea telefonica del dottore è guasta; dopo l'anamnesi volendo toglierci il dubbio (non avevo più sintomi) mi fa un tampone rapido che ahimè risulta positivo. Mi spedisce direttamente al primo drive trough disponibile in città per il tampone molecolare.

l'esito, per chi non ne avesse mai visto uno...


giovedì 31 arriva l'esito positivo definitivo, gli ospiti che dovevano venire a cena erano già stati avvisati per tempo e sarà un ultimo dell'anno un po' in tono minore e distanziatissimo; nel frattempo scopro che ogni cibo è diventato insapore/inodore

il mio badante
venerdì 1 seguendo i consigli del medico continuiamo a mantenerci a distanza di sicurezza, la casa è grande e io ho un piano tutto per me, i miei familiari mi portano anche il pranzo e la cena e ho anche chi mi fa compagnia (paco)

sabato 2 e domenica 3 e via di seguito le giornate passano più o meno tutte allo stesso modo, sveglia, colazione, cambio aria alla camera, disinfezione maniglie & c., qualche altro lavoretto, pranzo/cena, visione film o podcast fino al giorno successivo

Il disagio di una quarantena in questi casi spetta anche ai famigliari conviventi, i quali essendo segnalati all'Ats non possono uscire di casa, in casa devono evitare di frequentare "il positivo" e non devono incontrarsi tra di loro anche se non hanno sintomi obbligandoli a fare i turni per mangiare o tenere la mascherina negli spazi comuni. Per loro non è obbligatorio nessun tampone ma dopo 15 giorni di autoisolamento "sono liberi" sulla parola.

Questa è la breve cronaca dai miei domiciliari. Onestamente avevo bisogno di un periodo di riposo ma una settimana di far nulla al quadrato è già troppo (potrei anche abituarmi).

Per il momento è tutto, a voi la linea.




10 commenti:

  1. ti auguro di guarire il prima possibile. Forza e coraggio. Per fortuna, come da te raccontato, non è grave

    RispondiElimina
  2. Cavolo, che rottura.
    Certo, meglio così che peggio, ovviamente...
    Dai, rimettiti presto!!

    Moz-

    RispondiElimina
  3. In forma leggera, per fortuna, ma che rottura.
    Tienici informati, per cortesia.
    Cri

    RispondiElimina
  4. Ho sentito di altre quarantene forzate.. io adoro stare a casa, ma come in tutte le cose, credo che "l'obbligo" acquisti un sapore rognosetto.. giusto perché non li senti più i sapori.. ahah.. dai che andrà decisamente meglio.. ma quanti ospiti avevi a Capodanno?! ..in teoria vigeva una ricca austerity..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dovevamo essere 6 in tutto per cui non certo un baccanale :D

      Elimina
  5. Spero che tu guarisca il prima possibile.
    Certo che questo tuoi "arresti domiciliari" li hai proprio descritti molto bene.
    Della serie: che noia che barba, che barba che noia ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certe volte tra una cosa e l'altra ci infilo anche un pisolino, quelli sono i momenti migliori :D

      Elimina

commenti? fate vobis