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Assente ingiustificato 😁

domenica 12 luglio 2020

Cose di casa - post n. 6

Non posso esimermi dal dedicare due righe di questa rubrica alla piscina fuoriterra che da più di dieci anni occupa parte del giardino di casa. Oltretutto il post di maggior successo di questo blog si occupa ancora di lei e dei suoi costi di mantenimento. E' una piscina facilmente smontabile ma  in tutto questo tempo l'ho smontata e riposta una volta soltanto lasciandola montata in inverno, coperta con un telo a aggiungendo un prodotto "invernante" all'acqua che altro non è che un potente antialghe  (gli antigelo sono tossici, quindi vietati credo).

Dopo tutti questi anni si cominciano a notare nei punti di raccordo tra la paleria alcune zone con ruggine, niente di compromettente per la struttura ma un segno che anche lei non sarà eterna.
Altro discorso per le guarnizioni dei tubi di ingresso e uscita dell'acqua che erano ormai in pessime condizioni con perdite che cominciavano a diventare "troppe". Facilmente sostituite, ma il prossmo anno cambierò tutti i raccordi in plastica che mi ero procurato preventivamente qualche anno fa.

La pavimentazione sottostante fatta in grandi mattonelle in cemento appoggiate su terra-sabbia secondo me sta "cedendo" sotto il peso della piscina che infatti sembrerebbe leggermente inclinata dalla parte dello skimmer; al tatto inoltre si sente che qualche mattonella sotto il pavimento si è spostata. Devo solo sperare che non laceri il fondo della vasca.

Quest'inverno particolarmente mite poi ha fatto si che le alghe nell'acqua ferma proliferassero in modo eccezionale facendomi trovare la piscina  in queste condizioni:

primavera 2020

Due trattamenti d'urto con cloro granulare, giornate intere con l'impianto filtrante in funzione e sessioni di pulizia delle pareti con l'apposita scopetta aspirante non hanno dato subito il risultato sperato e i primi bagni fatti già a fine maggio li ho fatti con l'acqua piuttosto torbida (tipo che se la prendi in un bicchiere sembra limpida e trasparente, ma se entri in acqua non vedi il fondo e i piedi). In questo caso, anomalo anche per me che non mi era mai capitato di faticare per portare l'acqua alla giusta limpidezza, mantenendo acceso per la molte ore al giorno l'impianto di filtraggio dopo una decina di giorni (tanti ...)  si è sistemato tutto da solo e ad oggi pare di stare ai caraibi (pare... io non ci sono mai stato :D)

normali condizioni di utilizzo

Ultima cosa ma non meno importante anche per la sicurezza dei bagnanti è la scaletta: quella comprata anni fa con la piscina è già finita in discarica perchè si era presto arrugginita ed aveva iniziato a scrostarsi. Sostituita con un'altra costata pochi spicci (= poca qualità) ha cominciato a mostrare i medesimi difetti. Sto ovviando al problema togliendola dall'acqua quando non viene utilizzata (foto sotto) ma credo che se qualcuno voglia dotarsi di una piscina fuoriterra debba mettere in conto di acquistare una scaletta in acciaio inox e poi non pensarci più per il resto della vita :D


Adesso mi fermo qui e vado a farmi un tuffo. Nelle notti bollenti padane un tuffo al chiaro di luna è quasi bello come il bagno dopo una lunga pedalata sotto il sole.


domenica 5 luglio 2020

una settimana sui pedali

Questa settimana sta finendo e per me è stata una settimana di ferie. In altri anni saremmo partiti per bagnarci i piedi in qualche mare forestiero, quest'anno invece i sette giorni a fine giugno ce li ho avuti solo io per cui avrei potuto prendere bici e bagagli e partire in solitaria come spesso mi è capitato di fare.

Invece me ne sono stato a casa sprecando forse un'occasione più unica che rara di poter fare un breve cicloviaggio in questo periodo dell'anno dove si può approfittare di lunghissime giornate di sole. Non so, non ho in questo momento il sano spirito del viaggiatore, la voglia di avventura o di  scoprire posti nuovi (e anche solo restando in Italia ne avrei avute di opzioni), magari era solo il troppo caldo o gli anni che passano, probabilmente è solo che non ne avevo voglia.

Comunque ho pedalato lo stesso, e non poco.
Lunedì ho voluto strafare ed ho deciso di fare una gita a Milano andata e ritorno (ne ho già parlato qui).

Mi sta affascinando il mondo del ciclismo sulle lunghe distanzze, i randonneur o l'ultraciclismo e vorrei provare qualche volta a cimentarmi su certi percorsi. Non venendo dall'agonismo (nemmeno amatoriale) vado ancora troppo piano per poter solo pensare di fare certe cose seriamente, per il momento mi accontento di pensare di poterle fare "allegramente" :D

Naturalmente martedì ho riposato, prendendo solo la bici per un giro dai miei. Fisicamente comunque avrei potuto fare un centinai di chilometri anche quel giorno.

Chilometri che ho fatto mercoledì mattina, puntando verso nord cercando di incontrare qualche salita. Per le lunghe ascese non sono assolutamente preparato e non mi andava proprio di soffrire. Inoltre sulle alpi erano previsti temporali intensi per tutta la settimana per cui ho optato per un giro classico sulla bella (e facile) salita al colle di Sant'Eusebio, dietro Brescia e il ritorno a casa pedalando lungo la ciclabile gavardina e il parco del Montenetto

l'imbocco della gavardina (fuori Gavardo)

in cima al colle (vista su Vallio Terme)

Caino (BS) - uno scorcio

il cielo non invitava certo a proseguire...


Malgrado la velocità di crociera sia sempre molto a livello cicloturistico mi sono accorto che i 100 chilometri sono una cosa che posso fare senza sforzo, anzi, tempo e asfalto permettendo, li farò diventare il minimo sindacale :D e con questo spirito giovedì ho puntato la bici verso est per un classico girno verso le colline moreniche nell'alto mantovano sconfinando per qualche metro in territorio veronese a Valeggio sul Mincio. Dopo Castiglione delle Stiviere (MN) ci si dimentica del traffico e si pedala sui dolci saliscendi tra filari di viti, o frutteti disturbati da qualche rara automobile. Per il ritorno invece solo pianura caliente !

lungo il canale Virgilio dopo Volta Mantovana

sullo sfondo il castello di Valeggio s/M (VR)

pausa sul vecchio ponte per Valeggio

sullo sfondo Cavriana (MN)

Accortomi ormai di aver perlustrato i dintorni per tre punti cardinali venerdì parto verso sud per un giro ad anello che dopo Robecco d'Oglio si biforca seguendo all'andata la ciclabile Brescia-Cremona e superato il ponte sul Po sconfina in Emilia tra le provincie di Piacenza e Parma tra i piccoli paesi a vocazione agricola presenti a ridosso del grande fiume pedalando quasi sempre sull'argine maestro. Il ritorno in Lombardia superando il ponte di San Daniele Po che essendo vietato ai mezzi pesanti e con limite di 30 km/h per le automobili non presenta pericoli per il ciclista, a meno di crolli improvvisi !!!! Poi verso casa pedalando su strade secondarie della campagna cremonese. Oggi la media è stata decisamente più alta, ma avevo un appuntamento a pranzo e non amo arrivare in ritardo :D

un "bodrio" indicato da un cartello come monumento naturale

il Po dal ponte "Verdi" verso San Daniele

vacche al pascolo in golena

la ciclabile che porta al ponte sul Po a Cremona

E tutti i pomeriggi (lunedì in realtà solo a pomeriggio inoltrato) li ho passati a mollo nella piscinetta dietro casa per togliere il caldo, il sudore e la polvere della strada.