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Disponibile a colpi di stato soft😁

venerdì 31 dicembre 2021

grazie dei libri

Anche quest'anno tiro le somme  dei libri letti stendendo un velo pietoso sul poco che ho letto negli ultimi dodici mesi. E' vero, ho dedicato molto (troppo?) tempo ad altro ma devo dire che dopo il mese col covid ho fatto fatica a trovare la voglia di sedermi a leggere e quando aprivo un libro, di solito prima di andare a dormire, mi capitava facilmente di addormentarmi. Anche i tentativi con i formati non cartacei sono stati fallimentari (mi addormentavo al computer - telefono). Certo usare un libro per dormire è molto più salutare dell'abuso di psicofarmaci però a tutto c'è un limite 😁😁
Sarà l'età, ma secondo me anche quest'anno ho  lavorato troppo.
Propositi per l'anno nuovo? Leggere di più e magari fare un viaggio in bicicletta.





giovedì 30 dicembre 2021

cose viste

 blakkklansman (commedia - usa - 2018) 

tratto da una storia vera si parla di razzismo,  di kkk, di indagini poliziesche. A tratti divertente ancora fatico a credere che sia tratto da fatti realmente accaduti per come sono stati raccontati, ma mi fido :-) 














vivarium (horror - irlanda - 2019) 

senza effetti speciali (niente sangue o mostri) ma comunque inquietante nella sua banalità. A modo suo fa riflettere sulla società contemporanea. bello.














la banda dei babbi natale (commedia - italia - 2010) 

passato in tv qualche giorno fa, non il miglior film del famoso trio comico ma nel generale clima natalizio ci può stare senza problemi.

mercoledì 22 dicembre 2021

Welby (26-12-1945 20-12-2006)

.....da leggere ogni tanto, che male non fa.

Lettera aperta di Piergiorgio Welby al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Caro Presidente, scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese. Fino a due mesi e mezzo fa la mia vita era sì segnata da difficoltà non indifferenti, ma almeno per qualche ora del giorno potevo, con l’ausilio del mio computer, scrivere, leggere, fare delle ricerche, incontrare gli amici su internet. Ora sono come sprofondato in un baratro da dove non trovo uscita.

lunedì 20 dicembre 2021

le ricadute

La pedalata domenicale dell'ultimo post non è certo stata l'ultima dell'anno, che devo andare al lavoro in bici tutti i giorni, ma è stata l'ultima pedalata con il sole anche se faceva freschino. 

Già dalla sera stessa una discreta nebbia si è abbassata sulla pianura e si è alzata dopo otto giorni. Giorni in cui se uscivi a fare due passi tornavi a casa fradicio (*), se uscivi in macchina dovevi avere quattro occhi e tornando a casa che ci vedevi doppio, se uscivi in bicicletta dovevi avere molta incoscienza e una buona illuminazione.

Questo fine settimana me ne sono stato in casa, complice anche la terza dose che sabato sera mi ha provocato qualche brivido (e poco altro) e questa mattina senza nebbia me ne andavo al lavoro tutto pimpante sfrecciando come una Sofia Goggia qualsiasi sull'asfalto ghiacciato. E' stato forse il troppo entusiasmo (strano perchè è lunedì anche dalle mie parti) o forse un leggero strato di fango portato sulla strada dai trattori che la percorrono che insieme al ghiaccio mi ha fatto fare un bel capitombolo facendomi atterrare sul "solito" ginocchio sinistro. L'ultima caduta la ricordo benissimo, a dicembre di otto anni fa, su una pista ciclabile col fondo pieno di foglie morte dove ero caduto superando altri ciclisti facendo una discreta figura di m. Naturalmente sul ginocchio sinistro che il giorno dopo nemmeno riuscivo a piegare. 

Stavolta almeno non avevo il pubblico e meno male che non passavano macchine in quel momento altrimenti non ero qui a raccontarla 😋

(*) non dovrei lamentarmi della nebbia.

lunedì 13 dicembre 2021

brevi pedalate domenicali

Mi sveglio sempre presto anche la domenica mattina e domenica 12 dicembre, il giorno prima di santa Lucia, per prima cosa sono andato in pasticceria a prendere un chilo di paste che anche se non siamo più bambini santa Lucia va sempre festeggiata. I clienti in pasticceria erano probabilmente quelli usciti dalla prima messa, ho aspettato un po' ma non troppo. 

Tornato a casa e visto che mancava ancora qualche ora al pranzo mi sono adeguatamente cambiato e sono partito per un breve giro nella campagna ancora gelata alle nove del mattino. Un giretto di un'ora e mezza tra paesini più o meno grandi collegati tra loro da strade secondarie  anche non asfaltate dove il rumore delle ruote nel fango  diventa scricchiolio quando si passa sopra una pozzanghera ghiacciata. In lontananza il suono delle campane preannuncia l'inizio di una nuova messa. Ogni tanto lo scoppio di una doppietta mi ricorda che in giro ci sono ancora i cacciatori.

 




La temperatura alla partenza era di due sotto lo zero ma il mio abbigliamento a strati non mi ha fatto proprio patire il freddo. Già verso le dieci la temperatura si era alzata di qualche grado e arrivato a casa prima delle undici dopo trenta chilometri i gradi erano già quattro sopra e come spesso capita in questi casi ero anche un po' sudato. Ciclisti in giro, malgrado il bel sole, ne ho visti pochi.

martedì 7 dicembre 2021

pedalando il 4 dicembre

A fine autunno è un attimo ritrovarsi al buio, le ore di luce diminuiscono ogni giorno di più e può capitare che alle 17 ci si ritrovi in aperta campagna col sole che è già tramontato da poco. La mia attrezzatura da commuter ciclistico è in regola da ben prima che venissero introdotte le le nuove norme del codice della strada: da anni ormai non mancano sulle mie bici luci, catarifrangenti, abbigliamento ad alta visibilità e perfino il campanello!!

Con la scusa che poi prediligo strade secondarie semi deserte approfitto per ascoltare un po' di musica con le cuffiette e sabato passando in parte ad una cascina col portone aperto, distratto dal funky trasmesso da una web radio danese e dall'ambiente decisamente buio, mi sono ritrovato a fianco un grosso cane nero che abbaiando molto incazzato ha iniziato a girare intorno alla bici senza mai venirmi troppo vicino per fortuna ma che ha continuato ad importunarmi fino a quando non sono uscito (probabilmente) con molta cautela dal suo territorio.

Mi è andata bene e non ho avuto nemmeno tempo di spaventarmi (potere della musica a tutto volume) come l'ultima volta che sono fuggito da due grossi cani da guardia, sempre nei pressi di un cascinale, era giorno, li ho visti arrivare e per fortuna si sono messi a litigare tra loro prima di iniziare ad inseguirmi così da darmi quei secondi di vantaggio che mi hanno permesso di svignarmela. Quella volta me la sono vista brutta.

Certi giorni la voglia di farsi un giro in bici è più forte del buio, del freddo e delle bestie 🐕🐕🐕