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Disponibile a colpi di stato soft😁

domenica 27 febbraio 2022

editoriale fantapolitico

Questa settimana mi sono fatto coinvolgere in discussioni sulla geopolitica dell'est Europa e  come suggerito da più parti stimolate da canali di informazione pronti all'uso la  conclusione è stata unanime: Putin è pazzo.

Finalmente è arrivata anche la domenica e posso dedicarmi al cazzeggio approfondire cercando tra le fonti non allineate, alcune visibili sul mio blogroll, ed è sempre interessante scoprire che ESISTANO altri punti di vista.

Improvvisamente il cortocircuito è servito e tutte le volte mi sento un po' scemo. La cosa certa è che la narrazione dominante ci vuole raccontare una cosa: Putin è pazzo.

Nel tentativo di capirlo linko qualche lettura alternativa:

- voci dall'estero

- l'antidiplomatico

- la fionda

- Leonardoblog

interessante questo articolo fa dove vengono presentate le famose "sanzioni" che si pensa di infliggere all'invasore russo. Interessante perchè l'articolo è di cinque settimane fa.

 

La guerra, che ci possa apparire "giusta" o meno, fa comunque sempre schifo.


 

[modalità CAZZEGGIO = ON]

E adesso datemi il mio gas a buon mercato che devo andare a preparare la polenta.

buona domenica





sabato 19 febbraio 2022

quel senso di smarrimento

 

Martedi mattina dopo alcuni mesi mi ritrovavo ad indossare l'abbigliamento da pioggia e piuttosto infagottato arrivavo al lavoro in bici perfettamente asciutto.

Per non rischiare di bagnarlo avevo messo lo smartphone nella tasca interna del giubbino ma una volta nello spogliatoio il telefono addosso non ce l'avevo più.

Sono tornato immediatamente sui miei passi almeno all'interno del mio posto di lavoro, perchè fuori pioveva piuttosto forte e rifare a ritroso (e contromano) la strada fino a casa neanche a parlarne, ma niente telefoni per terra.

E così il primo giorno dello smarrimento l'ho passato chiamandomi al cellulare nella speranza che qualche anima pia rispondesse dopo averlo raccolto chissà dove, ma il telefono continuava a squillare libero ed ha continuato a farlo fino a quando la batteria si è scaricata.

Dove lavoro il rumore non è assordante ma è comunque sopra i limiti di sicurezza e soprattutto è costante per cui è praticamente impossibile sentire un telefono squillare. Questo mi ha dato la quasi certezza che l'avrei trovato da qualche parte in fabbrica, anche perchè a casa non c'era di sicuro, eppure per i successivi quattro giorni ho pedalato lo stesso tragitto senza mai guardare la strada ma con lo sguardo fisso sul bordo, nell'erba alta, nei fossi, tra spazzatura e animali morti, letame e terreni già arati trovandovi un sacco di cose anche bizzarre (un vibratore per esempio) ma mai il mio telefono.

Nel frattempo ho provveduto a bloccare l'operatività dell'home banking e cambiato le password ai vari account, ma mi rendo presto conto che l'assenza di questo coso condiziona la mia routine: il cellulare è la mia sveglia e il mio orologio, il mio portafoglio, la mia banca, il mio green pass, il mio block notes, il mio computer (quindi in parte il mio ufficio) senza contare che chi mi cerca ha solo quel numero ormai muto e irraggiungibile.

Onestamente la sera del secondo giorno di smarrimento avevo già intenzione di andare almeno a prendere una nuova sim da mettere nello smartphone di scorta (un vecchio telefono perfettamente funzionante, che quello che avevo perso mi era stato regalato circa sei mesi fa), ma non so nemmeno perchè invece di andare al centro Tim ho preso il guinzaglio e sono uscito a fare un giro col cane.

Ed ora il finale perfetto: il mio fedele amico a quattro zampe, col suo fiuto infallibile è riuscito a trovare lo smarphone perduto scavando tra le foglie umide a bordo pista ciclabile dopo aver fatto la cacca!

In realtà niente di tutto questo: nella notte tra venerdì e sabato mentre mi ritenevo quasi disintossicato da questa disconnessione forzata ero al lavoro, ho preso una torcia e come un detective della scientifica mi sono messo a cercare nei posti più impensabili e dopo pochi minuti di ricerca ho ritrovato il prolungamento del mio braccio in mezzo a un mucchio di polvere.

Avrei potuto ricaricarlo subito attaccandolo con un cavo a uno dei pc che abbiamo in dotazione e rispondere subito alle chiamate perse, i messaggi non letti e le notifiche a raffica, ma mi sono goduto "lavorando" le ultime ore di disconnessione.

Sicuramente un'esperienza da ripetere, non lo smarrimento del telefono che è stato seppur per un breve periodo un generatore di ansie non richieste, ma la disconnessione dal rumore di fondo che ogni minuto questi smartcosi portano nelle nostre vite.


lunedì 14 febbraio 2022

Mondoi


Quelli che dalle mie parti chiamiamo mondoi, ma anche munduli' oppure panadi' sono quei dolcetti fritti di carnevale che nel resto del nord  Italia (non so se si facciano altrove)  dovrebbero essere le castagnole.

Sabato sono andato a pranzo dai miei e anche se il carnevale è ancora lontano mia mamma li ha preparati lo stesso e me ne ha dati da portar via una vaschetta piena, tipo le vaschette di gelato da due chili. 

Domenica mattina sono andato ancora a correre e poco per volta durante la settimana sto allungando le uscite in bici, ma se la domenica sera la vaschetta dei mondoi è vuota è inutile, morirò comunque grasso.

Buon lunedì 😂😂😂


giovedì 10 febbraio 2022

buona notte

Foto di Alex Fu da Pexels
Ci sono quelle mattine che senti suonare la sveglia sul cellulare e nel dormiveglia decidi di aspettare un altro po' prima di alzarti e spegnerla.

E stamattina era una di quelle mattine.

Poi improvvisamente la melodia famigliare, un misto di suoni della giungla con
rumore del vento, cinguettio di uccelli tropicali e un accenno di percussioni africane in sottofondo (..la mia sveglia è differente!), diventa un suono aggressivo, cattivo, sconosciuto.

E' una telefonata dal lavoro e non è ancora mattina ma è tipo l'una e venticinque.

Ormai sono sveglio o almeno credo, ogni timido tentativo di smart working 😂 fallisce miseramente, chi sta dall'altro capo del telefono non si spiega bene e io sono in stato confusionale credendo ancora che siano le sette del mattino.

Ci metto più tempo a vestirmi e a uscire di casa in macchina che a percorrere il tragitto fino alle mie prigioni, non c'è traffico, non c'è proprio nessuno.

Solito tran tran anche di notte, solite cazzate, dopo un'ora o poco più sono di nuovo nel letto.

Aspettando che mi venga sonno.


lunedì 7 febbraio 2022

di corsa (di nuovo)

la settimana scorsa post corsetta, l'ho trascorsa riscoprendo vecchi muscoli dimenticati solo grazie al male che mi hanno fatto almeno fino a mercoledì inoltrato. 

Sabato pomeriggio ho fatto quasi settanta chilometri in bici, cosa che non succedeva da qualche mese ormai, e domenica ho rimesso la comoda tuta e le scarpe da ginnastica per correre avanti e indietro sulla stesso tragitto della volta scorsa.

 

Con enorme sorpresa stamattina al risveglio non mi faceva male niente per cui,come un Mattarella qualsiasi, anche per me il bis è servito!

Ovviamente in casa mi prendono già in giro pretendendo una mia iscrizione alla prossima gara podistica che si svolge in paese in ottobre. E chissà, a ottobre succedono sempre un sacco di cose, potrei pure pensarci 😎🏃🏃🏃🏃🏃

il mio post sul festival

Non ho mai realmente guardato il festival di Sanremo e per questo non se ne trova traccia in questo blog se non per alcuni cenni sparsi.

Quest'anno invece posso dire  di aver assistito a quasi tutta la puntata di sabato sera. Forse è vero che chi ha preso il covid-19 ha delle conseguenze seppur blande anche a livello celebrale, oppure (spero) la vittoria dei Maneskin del 2021 ha attirato la mia attenzione con un anno di ritardo, boh.

Potrei anche scrivere  qualcosa sulle canzoni che mi sono piaciute, chi mi ha sorpreso, chi mi ha deluso, ma credo che si sia già detto tutto, il mio parere conta nulla e questo post servirà solo a ricordarmi da vecchio quella volta in cui un sabato sera ho volutamente guardato il festival entrando ufficialmente nella terza età.

 

 

E niente, volevo anche esprimere la mia invidia per questo giovine che se mi abbracciava la Ferilli alla sua età probabilmente adesso scriverei su una tastiera in braille