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venerdì 19 agosto 2011

Esco a fare un giro in bici: la "MIA" Francigena

L'avevo detto a Federico quando da piccolo facevamo brevi tragitti in bicicletta per il paese: per i miei primi quarant'anni vado a Roma in bici. Vieni anche tu? :-)
E alla fine ci sono andato a Roma. Un po' per volta ho riscoperto l'antica passione per il pedale e ora che sono tornato da sei giorni esco a farmi una pedalata di due/tre ore anche col caldo torrido di questa strana estate.
Fede invece non mi ha seguito anche per volontà mia, ma è stato comunque importante dato che ad ogni compleanno si preoccupava di ricordarmi che mancava un anno in meno al mio (nostro) viaggio!


Tra l'altro l'anno non era cominciato proprio benissimo per uno che avrebbe dovuto prendere e pedalare, infatti qualcun altro sta pedalando con la mia bici probabilmente ora. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: ho sempre considerato quella bici utilissima per recarsi al lavoro ma l'ho sempre trovata una bici "da vecchi" (penso di essermi spiegato). Ho posto rimedio prendendo una nuova "vecchia" bici, ma da giovani, che mi permettesse di andare ovunque senza preoccuparmi di scassarla alla prima buca (1).

Ora mi ero ritrovato il 17 maggio con questa Mtb d'annata e zero allenamento. Potrei citare tantissimi siti che danno consigli su come allenarsi e attrezzarsi per il cicloturismo ma il mio punto di riferimento indiscusso è stato bikeride un sito veramente ben fatto, di semplice utilizzo dove con pochi click si possono trovare tutte le risposte alle possibili domande di un novellino di questo sport.
Penso di aver seguito tutti i consigli su come allenarsi bene, un po' meno su come attrezzare la bici: in giro per l'Italia ne ho visti di cicloturisti, tutti con le borse sulla ruota davanti/dietro mentre io alla fine, volendo riutilizzare lo zaino che mi aveva accompagnato a Santiago e avendo scartato il cestino ho optato per il metodo copiato a "mio zio Piero quando va a fare la spesa", ovvero ho allargato con una griglia aggiuntiva il piano di carico del portapacchi per farci stare comodamente lo zaino da 40 lt + un piccolo sacco a pelo.




il portapacchi l'ho preso (in prestito) dalla bici di mia figlia, mentre la griglia è quella di un ripiano di un vecchio frigo. Esteticamente non è certo una bellezza, anzi, mi è capitato di essere inseguito da qualche "simpaticone" mentre mi allenavo col carico per fotografare il mio mezzo e sbatterlo su facebook, ma ho trovato durante il viaggio anche un paio di ciclisti spagnoli che hanno apprezzato questa soluzione probabilmente perchè avrebbero voluto piazzare uno zaino capiente oltre le borse tradizionali (dovevano fare 3000 km quei due!).
Dopo aver pedalato una settimana con lo zaino messo in quel modo posso dire che in effetti la bici non è proprio guidabilissima (2), ma per un portapacchi serio e due borse impermeabili discrete si possono spendere anche più di cento euro mentre questa soluzione per me è stata a costo ZERO, un bel vantaggio in questo periodo di "crisi".

Dato che tutte le strade portano a Roma non mi sarei dovuto porre il problema del "come arrivarci", ma anche qui, dopo l'esperienza del cammino dello scorso anno ho deciso di unire l'utile al dilettevole e (perchè no) lo spirituale e provare a seguire l'antica via che portava i pellegrini cristiani di tutta Europa a rendere omaggio alla tomba dell'apostolo Pietro.

Amo la tecnologia, ma ho deciso di affidarmi alla carta stampata invece che al gps che tanto va di moda tra tanti pellegrini del terzo millenio. Alla fine da questo link ho comprato questa guida che come ho notato in viaggio hanno comprato tutti i ciclopellegrini italiani. Ne avevo letto critiche non proprio positive su alcuni forum, soprattutto se veniva confrontata con la guida per la via francigena a piedi, ma tutto sommato devo dire che mi è stata davvero utile in alcuni punti dato che la via non è segnalata ad ogni centimetro come il camino. Inoltre è stata un ottimo suggerimento sulle visite alle tante città e borghi che si incontrano. Se proprio devo trovarne dei difetti è forse proprio nella cartografia (a fine libro) non proprio chiarissima e credo che da quel punto di vista si potesse fare meglio. Anche alcune indicazioni sulle salite/discese e la loro ripidità: mi sono ritrovato un paio di volte a scendere su strade sterrate ripidissime, ma forse è colpa mia che non sono abituato a frenare in discesa :-)

In questi giorni pubblicherò anche un breve resoconto con tutte le tappe e le spese. Purtroppo la fine delle ferie è dietro l'angolo ma mi è restata dentro questa voglio di ripartire....... cercasi idee per il mio secondo cicloviaggio!!!!!!


(1) in verità alla prima radice affiorante presa in discesa a 50 km/h ho spaccato un cerchione, ma vabbè, ora ho imparato ad essere più prudente!
(2) per il prossimo viaggio avrò delle splendide borse.

1 commento:

  1. Che sballo!

    Grazie mille per il commento e, sì, in quella vignetta Mussolini è vestito da Goku :)

    CIAO!!!

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