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venerdì 26 agosto 2011

esco a fare un giro in bici: (giorno 2 - Cassio - Valpromaro)

9 agosto 2011

E' già mattina. Ero in camera da solo nell'ostello ma sono riuscito a dormire male lo stesso. Mi è capitato  quello che mi capitava quando siamo andati a Santiago che mi svegliavo in piena notte e passava più di un'ora prima che riuscissi a prendere sonno. Il fatto positivo di essere in stanza da solo è che posso fare tutto quello che mi pare senza preoccuparmi degli altri ospiti dell'ostello: stamattina ho fatto colazione in camera con i crackers e le marmellatine che mi ero portato da casa in quantità industriale. Faccio pochi metri e mi accorgo di avere ancora fame e approfitto della forneria di Cassio per prendere un bel pezzo di focaccia da mangiarmi nel breve tratto di discesa che mi resta da fare prima della salita verso Berceto e il passo della Cisa.

Pontremoli
 L'aria è fresca e il panorama incantevole. La fatica di ieri si fa ancora sentire ma i venti chilometri restanti non sono così duri e c'è anche qualche breve discesa. Arrivo nei pressi di Berceto che andrebbe visitato ma il paese è in fondo a una discesa che poi dovrei risalire. Rinuncio, ho voglia di arrivare in cima e godermi la lunga e meritata discesa fino al mare. Ma prima mi fermo all'ostello Cisa (anch'esso dentro una casa cantoniera ristrutturata) e mi faccio il un buon caffè in compagnia dei gestori e di un simpatico ex-pellegrino che ha percorso la via a piedi qualche mese fa e mi racconta qualche aneddoto divertente (pare che sbagliasse spesso strada e si è visto costretto più volte a fare l'autostop per rimettersi sulla retta via). La discesa su una strada alternativa alla statale è davvero molto bella e senza traffico anche se in alcuni punti l'asfalto è dissestato. Arrivo alla bella Pontremoli e mi mescolo ai turisti. Quando riparto decido di seguire per un po' la Ss62 e non l'alternativa proposta dalla guida (oggi se leggo la parola "salire" o "salita" pensò che eviterò qualsiasi consiglio).

via Cavour - Pontremoli
Passo dalla pieve di Sorano e arrivo in breve a Villafranca Lunigiana. Visto il traffico incontrato sulla statale stavolta
opto per la via francigena (segnalata anche con cartelli marroni che indicano un tratto per ciclisti). Ho la fortuna di incontrare anche una fonte di acqua fresca nella strada che passa per un boschetto prima di arrivare al piccolo borgo di Lusuolo (piccolo ma con tanto di castello annesso).

Alle 11.30 sono già a Aulla e ne approfitto per fare "il pieno" in un bar del centro (ma niente panigacci e testaroli!).

Anche oggi, malgrado i 31 gradi, decido di pedalare mentre il resto del mondo sta pranzando.

Sarzana

Castello di Lusuolo
Faccio un giro per il centro di Sarzana semideserto, ma pieno di bancarelle per una manifestazione che si dovrebbe tenere di sera. Passo da Luni e prendo la direzione che mi porterà verso il mare. Città come Massa o Avenza le avevo già visitate in passato e comunque il tratto litoraneo è più facile anche se più trafficato.



Marina di Carrara
In questo momento (saranno poco prima delle 15) non ho ancora deciso dove andare a dormire stanotte. La tentazione di restare a Marina di Massa a fare il bagnante è forte, ma alla fine, mentre mi mangio un gelato sul lungomare telefono a Pietrasanta. Non hanno più posto nella struttura che offre solo quattro letti ai pellegrini di passaggio, ma gentilmente mi è stato offerto uno spazio per terra che in un primo momento accetto con entusiasmo.

piazza duomo a Pietrasanta
Camaiore













Arrivo a Pietrasanta e mi rendo conto che è ancora molto presto. Ho già fatto più di 110 km fino ad ora ma la lunga discesa ha fatto sì che non mi pesassero più di tanto. Chiamo la casa La Rocca e lì avverto che non mi fermerò più da loro. In piazza faccio anche a tempo a parlare con un giovane pellegrino tedesco a piedi che invece si fermerà qui per la notte... peccato, sembrava simpatico  e comunque mi sarebbe piaciuto passare un po' di tempo con qualcuno, che viaggiare in solitaria ha i suoi indiscutibili vantaggi ma alla lunga ci si rompe un po'! Mi fermo anche a Camaiore (senza passare da Monteggiori che la guida dice che la salita è dura :-D) ma alla fine decido di avvicinarmi ancora di più a Lucca e fermarmi a Valpromaro. Da Camaiore sono altri 6-7 km quasi tutti su una bella salita pedalabile in mezzo al bosco passando per Montemagno.

Ospitale di Valpromaro

Al telefono ho parlato con un uomo dal bell'accento toscano che mi ha fatto capire subito quanto siano ospitali a Valpromaro (se ti dicono vieni pure a qualsiasi ora che c'è sempre aperto qualcosa vorrà dire) e di tutto mi sarei aspettato tranne che di essere accolto da "hospitaleri" bresciani!
La "mitica" Loredana di Salò e i suoi "nipotini" :o)

Nella struttura ci sono tutti i confort e c'è la dispensa piena a disposizione dei pellegrini e tutto quello che si trova è gentilmente offerto da Don Renzo e dai cittadini di Valpromaro che possono vantare un'antica tradizione di ospitalità sulla via francigena. Sono l'unico pellegrino oggi e ceno (martedì... gnocchi!!) in compagnia dei miei ospiti come se fossi uno di famiglia.


la mia "singola" in Valpromaro
Loredana fulminata sulla via di Damasco sul cammino di Santiago magari non lo sa ma è già diventata un mito per i pochi pellegrini che sono passati da Valpromaro in questo periodo. Mi addormento presto anche stanotte dopo una bella giornata in sella e una bella serata in compagnia allietato dal vociare dei bambini del paese che fuori dalla stanza stanno giocando come facevo anch'io ormai trent'anni or sono nelle calde sere d'estate.


oggi ben 143 km

5 commenti:

  1. Ma che meraviglia... fai sempre un sacco di belle foto :)

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  2. Ciao Ermanno!!!!Siamo Vale e Dario e onestamente e' stato un colpo vedere la nostra foto su internet...ti ricordiamo con affetto anche noi!!!Un bacio!

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  3. Ciaooooo.... Mi fa piacere risentirvi. Se è un problema la foto la posso anche togliere :oD

    Baci Ermanno

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  4. ma no ci mancherebbe ci ha fatto piacere perche' e' stata una bella esperienza e sei stato il nostro primo pellegrino!!!!Com'e' stato l'arrivo a Roma?
    Vale e Dario

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  5. la mia pedalata fino a Roma è proseguita senza intoppi; l'arrivo è sempre un misto di emozioni, felice per avercela fatta, triste per aver terminato un'esperienza, che comunque proseguirà.

    ermanno

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