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domenica 4 settembre 2011

Esco a fare un giro in bici: (giorno 4 - Gambassi Terme - San Quirico d'Orcia)

11 agosto 2011

Buongiorno.....
Il titolo è bugiardo, da dove ho dormito (l'ostello Sigerico a S.Maria Assunta a Chianni) a Gambassi T. c'è ancora un km buono di salita che mi separa dal primo caffè della giornata. Poco dopo le sette sono già in strada che oggi la tappa che ho in mente di fare è piuttosto ricca di cose da visitare, ma come dicevo, dopo un chilometro sono già fermo in una pasticceria a fare colazione attirato dal profumo di dolci e caffè. C'è una leggera foschia che sale dalla valle ma il sole scalda l'aria. Riprendo la bici e parto per San Gimignano. Faccio poca strada e davanti a me compaiono le sagome delle ciclo/pellegrine incontrate ieri sera all'ostello, probabilmente si sono svegliate tardi (parlavano di svegliarsi alle 5!!!) oppure si sono attardate anche loro in pasticceria.


alberica
stefania
Alberica arranca in salita (mi ricorda molto "me stesso" tre mesi fa) mentre Stefania va su come un treno. Le supero come avevo predetto la sera precedente e parto col mio passo arrivando a San Gimignano prima delle otto e mezza dopo alcuni tratti di splendida discesa fatti a tutta birra
e l'inutile salita per visitare la pieve di Cellole purtroppo in ristrutturazione.
San Gimignano e le sue sedici torri è uno spettacolo da non perdere. Dopo un po' (e ammetto che non mi aspettavo arrivassero così presto :-P) arrivano le ragazze e inizio con loro lo sport preferito dal pellegrino, ovvero la ricerca di un timbro da apporre alla credenziale. Per me è già ora di ripartire ma sono in grado anche stavolta di sbagliare strada e di non riuscire a trovare l'ufficio del turismo facendo più volte delle salite/discese assurde nelle vie del paese scoprendo per caso angoli davvero incantevoli (vedi foto 11).
San Gimignano

San Gimignano


San Gimignano

San Gimignano

San Gimignano

San Gimignano




san Gimignano


lol

San Gimignano


San Gimignano (11)


Manhattan



go down


Sono le dieci passate e stavolta perdo di vista le mie compagne di viaggio per sempre poco prima di un tratto in discesa sterrato in località Santa Lucia. Cito questo particolare perchè per me questa discesa è molto pericolosa e non è stato facile farla con la bici carica.
pasteggiare






Mancano 40 km circa a Siena e ho deciso che non mi fermerò lì a dormire ma proseguirò. Vista l'ora ho deciso che oggi pranzo in sella, come quelli veri. A Colle Val d'Elsa in un negozio di alimentari prendo un megapanino col prosciutto toscano e una focaccia con le zucchine che non resta cinque minuti nel sacchetto.
Colle Val d'Elsa

Colle Val d'Elsa



Colle Val d'Elsa















Raggiungo Monteriggioni dopo mezzogiorno e il panino è già un ricordo. Prima del paese in cima a una collina faccio un tratto di sterrato divertente (da Isola d'Arbia ?!?!?): in questa zona il tracciato della via Francigena si confonde con altri percorsi e sentieri ciclabili segnalati per appassionati di mtb.


Monteriggioni (pta s.giovanni)



Monteriggioni

Monteriggioni

Monteriggioni

Monteriggioni
Faccio il fenomeno e malgrado la guida lo sconsigli salgo al castello  per il tratto di via francigena pedonale che giunge a porta S.Giovanni attraverso una salita ripidissima: la faccio tutta a piedi ma faccio davvero fatica a spingere la bici a mano e mi devo fermare più volte (col fiatone). Il borgo è molto bello e pieno di turisti che mangiano o cercano un po' d'ombra per fuggire al caldo .
nel bosco, verso Siena



Siena non è proprio dietro l'angolo, ci sono ancora 15 km in parte sulla Cassia e in parte in un bel bosco dove in alcuni punti si scorge ancora il selciato dell'antica via medievale e a volte il fondo è talmente sconnesso che  è conveniente scendere. Trovo un pellegrino a piedi e provo a scambiare due parole, ma.... lui muto, un paio di monosillabi di cortesia... chissà, sarà straniero. Ritrovo l'asfalto fuori dal bosco e prima delle due del pomeriggio arrivo in città.



Siena è molto bella e piena di turisti. Passeggio anch'io per le vie della città spingendo la bici a mano per evitare incidenti. Sono restato senza fiato quando girando l'angolo sono finito in piazza del duomo, con la chiesa che è (per me) di una bellezza indescrivibile; le mie foto non gli rendono giustizia.


porta camollia

palazzo Salimbeni
Siena
Siena

Siena

Siena
Siena
Siena - il duomo
Siena - il duomo



torre del Mangia e palazzo comunale

Santuario S. Caterina
piazza del campo



Siena

porta romana
Siena
Passo anche un po' di tempo in piazza del campo, seduto tra la folla in uno spicchio d'ombra non senza aver provato a fare il mio personalissimo palio "con la bici" prontamente fermato da un vigile. Siena avrebbe meritato una visita più approfondita, ma non sono qui per fare il turista. Ho voglia di partire e di pedalare un'altro po'. E' troppo tardi per pensare di arrivare a Radicofani e chiamo per vedere se c'è posto per me a San Quirico d'Orcia. Do un'ultima occhiata alla guida, raggiungo porta romana e lascio Siena alle mie spalle.

smarrimento...
La guida per la via francigena in bicicletta consiglia di fare la strada statale, motivando la scelta sia per la bellezza delle località attraversate dalla strada sia per la probabile impraticabilità del fondo argilloso della via "pedonale". Il fatto che non piove da giorni e che il percorso fuori Siena sia ottimamente segnalato ha fatto sì che io faccia ancora quello che la guida non consigliava (oggi mi va di fare quello che mi pare :-D) più che altro affascinato dai racconti e dai diari di altri pellegrini letti in rete.

colline senesi
colline senesi
"l' Eroica"
Dopo i primi chilometri le segnalazioni mi portano nel nulla, ovvero, i lavori in corso di una nuova strada o raccordo o cosa cacchio fosse passano proprio sulla via francigena, vicino ad alcuni ruderi. Qualche volenteroso ha messo un foglio stampato col computer con l'indicazione da seguire e dopo aver attraversato un campo con erba bella alta mi porta sul retro di un'officina meccanica. Il gestore è gentilissimo e mi fa passare dicendomi che glielo chiedono tutti i giorni e che per fortuna non è domenica, altrimenti avrei trovato i cancelli chiusi. Non so dire di preciso dove mi trovo, ma all'uscita sono in una zona industriale davanti al "discount della mattonella" o qualcosa del genere. Dopo poco ritrovo i segnali e riparto sullo sterrato. Non vedo paesi per moltissimo tempo, ma solo campagna e strade bianche in un continuo saliscendi che mi spezza le gambe. Passo per la "Grancia di Cuna" che non ho fotografato per pigrizia e perchè meriterebbe di essere restaurata. Una volta sbaglio strada e finisco diritto in una azienda agricola con tanto di doberman incazzato nero, ma per fortuna è legato.

Arrivato a Buonconvento scopro questo cartello e così scopro di aver percorso qualche tratto de L'eroica. Non mi pento di aver fatto questo tratto di sterrato che mi ha impegnato per più di un'ora, ma devo dire che il nome che gli è stato dato (legato ad una gara ciclistica per bici d'epoca.... un po' come la mia) è davvero "perfetto".

Buonconvento
Buonconvento



Piazza Chigi . il pozzo
Gironzolo per Buonconvento. Stavolta la guida mi consiglia lo sterrato, ma io prendo la Cassia e punto sparato verso San Quirico. C'è da dire che per essere una statale a due corsie ha davvero poco traffico e una discreta corsia d'emergenza dove posso pedalare in sicurezza. Salto Torrenieri (di slancio) e arrivo a destinazione dopo le diciannove . A quell'ora don Gianni, che si occupa dell'accoglienza di san Quirico non c'è e mi accoglie una sua assistente (suppongo). L'ospitalità si trova dietro la collegiata, ci sono molti pellegrini stranieri e una coppia di giovani ciclisti di Asti. Tutto è molto confortevole, c'è la cucina abbastanza fornita, ci sono due camerate con letti a castello, due bagni e un posto per il ricovero della bici sul retro.


la collegiata

la collegiata
arrivo a San Quirico d'Orcia
la collegiata
porta nuova


le mura - san Quirico

Certo non ci sarà la privacy di cui ho goduto in questi primi tre giorni di viaggio, ma essere pellegrini è anche questo. In cucina c'è l'elenco dei locali del paese con tanto di menù e prezzi, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

chiesa di s. francesco


Dopo una doccia infinita esco a fare un giro per le vie di questo ennesimo incantevole borgo toscano illuminato dalla luce del tramonto. Anche se sono quasi le nove di sera c'è un negozio di alimentari aperto e anche se sono più stanco degli altri giorni decido di cucinarmi qualcosa nella cucina dell'ospitale. Mangio tre etti di spaghetti all'arrabbiata in compagnia di una pellegrina inglese che sta scrivendo il diario di viaggio.
l'ospitale di San Quirico

l'entrata dietro la collegiata




e adesso con la pancia piena raggiungo il mio letto in punta di piedi per non disturbare chi sta già dormendo

oggi 120 km




4 commenti:

  1. Sempre ottime foto!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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  2. No no è vero: sono bellissime.

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. è merito delle bellezze di questo "bel" paese!

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