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Tutta la vita passata a cercare la chiave, quando la porta è sempre stata aperta 🚪
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giovedì 15 aprile 2021

Recensione: copertoni Vittoria revolution tech G+

La mia Cinelli Hobotleg è uscita dalla fabbrica montando gli italianissimi copertoni Vittoria Randonneur Trail che neglianni di utilizzo mi hanno pienamente soddisfatto. Nel 2019 ero arrivato a renderli lisci e rimandavo ogni giorno la sostituzione perchè ero alla disperata ricerca di un rivenditore che li avesse ancora in magazzino. La ricerca non è andata a buon fine e allora ho optato per l'acquisto di questo nuovo modello che ho testato durante il mio ultimo mini viaggio a settembre del 2019 e che sono ancora sulla bici dopo un anno e mezzo di utilizzo.

Caratteristica di questi Revolution tech è l'aggiunta del "grafene" nella mescola della gomma per aumentarne la resistenza alla foratura. In questi 18 mesi di utilizzo quasi quotidiano, su superfici miste ma non troppo (diciamo un 90% asfalto e 10% sterrato di vario tipo) posso dire di non aver mai bucato. E basterebbe quello per promuoverle a pieni voti. Ho trovato anche più che soddisfacente la scorrevolezza sull'asfalto, il grip sulle superfici umide/bagnate e la durata del copertone: dopo i primi 9000 km le ho scambiate portando la posteriore sull'anteriore e viceversa e credo di farne altrettanti senza problemi. Per ultimo le fasce laterali riflettenti che aumentano la visibilità della bici su strade buie.


a gennaio del 2019 li avevo pagati 50€ la coppia su CRC (erano anche scontati), non proprio economici per  essere fondamentalmente dei copertoni da città. Purtroppo visto il boom mondiale che ha avuto la bicicletta negli ultimi due anni a quel prezzo non si trovano più, anzi, sulle maggiori piattaforme di shopping online dedicate alla bicicletta sono spesso esaurite. 

i primi risultati della ricerca su google 14/4/21

Come in precedenza i Randonneur, anche i Revolution mi hanno completamente soddisfatto andando ben oltre le mie aspettative per cui li straconsiglio.

buone pedalate

martedì 6 aprile 2021

Recensione: Fanali posteriori ad alta luminosità / basso prezzo

Usare la bici ogni giorno ti espone inevitabilmente a una serie di pericoli che in molti  casi dipendono dal comportamento degli altri utenti della strada: per esempio, io faccio il tragitto casa lavoro di 4 chilometri su una strada extraurbana con il limite dei 70 km/h ma vedo davvero pochi automobilisti che rispettano quel limite; quando ti superano poi spesso lo fanno di pochi centimetri, per non parlare poi dei telefonini sempre in mano, delle donne che si truccano guidando, di chi fermo allo stop o a un incrocio guarda solo da una parte prima di partire. Io negli ultimi anni ho imparato a usare il casco anche quando vado al lavoro anche se spero che non debba mai davvero servirmi.

Però ci sono obblighi per il ciclista che molti non rispettano come per esempio quello di rendersi visibili dopo il tramonto con un giubbetto catarifrangente e fanali. Avendo fatto per anni anche i turni io queste dotazioni per muovermi di notte o di mattina presto le ho sempre avute però per la fanaleria sono sempre andato al risparmio facendomi bastare i fanali da pochi euro che si trovavano al supermercato.

Ultimamente ho deciso di migliorare la mia visibilità investendo qualche euro in più sui fanali e per le mie tre bici ho cercato di prendere dei fanali posteriori che potessero essere visibili anche di giorno. Online si può trovare di tutto e di tutti i prezzi (in alcuni casi davvero esorbitanti) per cui cercando di restare su un prezzo medio-basso e di avere una buona luminosità, una buona durata della batteria (ricaricabile) e la ricarica tramite porta usb ho preso questi tre prodotti che descriverò brevemente di seguito.

domenica 31 gennaio 2021

Recensione: Borse da cicloturismo Columbus Bike

Premetto subito che questa non sarà una recensione completa perchè manca la prova su strada del prodotto che ho appena acquistato e colmerò questa lacuna appena ne avrò la possibilità.

Premessa numero2: io ero fino a un anno e mezzo fa il felice possessore di borse da cicloturismo impermeabili Vaude, marchio che con Ortlieb se la gioca tra l'essere i più rinomati nel settore, ottima qualità e prezzo giustamente alto. Acquistate nel 2014 a fine del 2018 cominciavano ad aprirsi in un paio di punti sulle cuciture (termosaldate, non cucite), soprattutto una delle due con la quale, a parte i mini viaggi annuali, percorrevo il tragitto casa-lavoro-casa. In pratica, pur alternandole, ho avuto una borsa costantemente attaccata al portapacchi per qualche anno. Nel estate del 2019 pur non avendole usate per mesi (sostituite con le vecchie e affidabili borse in cordura) le ho trovate con le cuciture scollatissime (forse il troppo caldo in garage ? o obsolescenza programmata?) e ogni mio tentativo di ripararle è stato vano per cui sono finite in discarica. Nel giro in bici fatto in autunno del 2019 ho preso parecchia pioggia e le borse non impermeabili che ho usato, pur con tutti gli accorgimenti da me adottati hanno mostrato qualche ovvio limite di tenuta. 

Tutto sto pistolotto per dire che volevo comprare di nuovo delle borse impermeabili, ma dato che di viaggi mondiali  per ora non se ne parla ho provato a cercare tra i prodotti di gamma medio-bassa e sul negozio che mi ha fornito gli ultimi ricambi ho trovato quelle di cui parlerò in questo post..

Intanto, Columbus bike ??? mai sentita. Cerco qualche recensione in rete ma sulle borse che volevo prendere io nulla (da cui questa rece per colmare la lacuna del web 😂😂); scopro che amazon propone della stessa marca parecchie borse per il bikepacking (l'ultima moda in fatto di cicloturismo avventuroso per chi non lo sapesse) che però non mi interessano. Alla fine scopro che Columbus è un'azienda spagnola con sede tra Bilbao e San Sebastian che commercializza  prodotti per l'outdoor per cui guadagna già qualche punto sulla fiducia. Non so altro su di loro a parte che hanno un bel sito.

Veniamo alle borse: Intanto dall'etichetta interna si evince che sono made in China, ma non è un problema, anche la mia bici è prodotta a Taiwan.


domenica 28 aprile 2013

l'ho visto anch'io

a volte mi capita di vedere dei film non proprio da multisala tipo questo:
dato che non si è sparato nemmeno un colpo di pistola, non sono stati rapiti bambini dalla culla e non c'era raul bova a mia moglie non è piaciuto, ma a me sì.

nell'attesa che esca un film di fantascienza decente ho rivisto anche questo:
molto divertente....

e per la serie "i consigli non richiesti di Silvana" ho visto anche questo:
che non mi ha fatto lacrimare granchè (ma io sono notoriamente arido) ma mi ha fatto scoprire una Mary Tyler Moore diversa dato che io la conoscevo solamente come l'attrice della serie televisiva degli anni settanta.


lunedì 25 marzo 2013

l'ho visto anch'io

bello e se nella vita ti è già capitato di assistere anche da lontano a una vita che si spegne è anche commovente.

Ma io non ho avuto tempo di commuovermi... la coppia dietro di me, dentro un cinema semivuoto, ha fatto di tutto, ha commentato ogni scena, anche i lunghi silenzi. Prima della fine del primo tempo il marito ha fatto anche quattro passi di tip tap.

Per la solita dose di brivido ho scaricato questo che avevo visto a spezzoni in tv..... bello, un po' lungo forse (150 min.)

e visto che non avevo proprio voglia di uscire per andare al cinema (al mio paese davano "pinocchio"...... uffff) ho guardato anche questo che quando è uscito volevo andare a vederlo poi.. boh (meglio tardi che mai....)
non fate come me ovvero non guardatelo mentre mangiate che al min 29 o giù di lì kate winslet vomita davvero in modo molto realistico.

martedì 12 marzo 2013

l'ho visto anch'io

Bello, mi è piaciuto anche se alla fine mi diventa il classico film americano col processo e il finale con la morale.


Bello, mi è piaciuto anche se alla fine mi diventa il classico film musicale americano però cantato in italiano.


per la mia scorpacciata settimanale di sangue invece mi sono guardato un classico

martedì 19 febbraio 2013

l'ho visto anch'io





e mi è piaciuto



idem

Non è che ho molta voglia di fare recensioni anche perchè voi le fate meglio di me :D

Poi ho guardato anche A Serbian Film scaricato da internet........



una cagata

...ovvero, l'ho guardato volentieri senza addormentarmi ma viste le critiche e le recensioni mi sarei aspettato che ne so , di vomitare o di svenire anch'io..... si vede che non sono debole di stomaco!!

venerdì 2 novembre 2012

killer joe


Esattamente dopo un anno dall'uscita negli Usa è uscito anche in Italia questo film. Ne ho appreso l'esistenza spulciando i post di questo blog dove potete trovare la recensione di questo e di altri e mi sono deciso ad andarlo a vedere dopo più di dieci mesi che non mettevo il naso dentro un cinema.... e non è stato semplice dato che in tutta la provincia di Brescia lo davano solamente in una sala.

Dato che trovo inutile un'ennesima recensione anche da parte mia partiamo subito dalla fine:

Mi è piaciuto ?


E' un film violento ?
Abbastanza, ma si può fare di più



Scene di sesso ?
La bernarda in primo piano all'inizio fa ben sperare ma non è che mi aspettassi di più anche se il pollo fritto è stato succhiato davvero a regola d'arte.



La trama?
Non mi ha deluso la storia, io dal genere umano mi aspetto anche cose peggiori.

Lo consiglieresti?
Mah... guardate il trailer, poi fate voi...


Comunque la locandina americana la preferisco....

domenica 1 gennaio 2012

Midnight in Paris

Primo giorno dell'anno, sabato notte tra una cosa e l'altra (magari ci scriverò due righe più in la) ho fatto le sette del mattino. Sono andato a letto senza addormentarmi subito e poco prima delle dieci ero già sveglio. Casa mia come il resto del circondario è rimasto immerso in un silenzio irreale fin dopo mezzogiorno e dopo un paio di chiacchiere in famiglia senza pranzare perchè nessuno aveva fame la casa si è ritrasformata in dormitorio. Ma io non ho sonno e al cinema della parrocchia c'è l'ultimo di Woody Allen. Esco solo soletto e in punta di piedi arrivo al politeama.


venerdì 23 dicembre 2011

Finalmente la felicità


Ebbene sì, erano davvero molti mesi che non entravo in un cinema e così, tanto per cambiare, tanto perchè mi hanno chiesto di andarci, anche se non stavo poi così bene che sarei stato volentieri a letto tutta sera, ma alla fine ci sono andato.


domenica 10 aprile 2011

Boris - il film

Prima di decidere cosa vedere sabato sera al cinema ho dato un'occhiata veloce in rete e ho leggiucchiato velocemente qualche recensione tra una chattata con un travestito filippino e una diretta streaming dei film d'essai che mi piacciono di più [1]




sabato 19 marzo 2011

il rito

L'altro ieri causa intemperie metereologiche non ci siamo potuti unire al resto della popolazione con i nostri stendardi tricolore a festeggiare per le vie del centro, ad abbracciarci chiamando fratello ogni bianco caucasico che osasse incrociare il nostro cammino.
Una festa talmente sentita che i miei figli hanno addirittura passato parte del pomeriggio studiando invece di fuggire di casa come fanno gli adolescenti nei giorni di festa. Io in questo momento sono al terzo giorno di divano dato che abbiamo anche goduto di un giorno di ponte e se non la smette di piovere penso che mi cresceranno le branchie.

martedì 1 marzo 2011

il cigno nero

Premessa:
Non c’è assolutamente nessun motivo che mi possa spingere ad andare a vedere questo film, un thriller psicologico ambientato nel mondo della danza classica, tranne che ho una moglie e una figlia che mi obbligheranno a portarle e solo perché la protagonista è una ballerina di danza classica, non per altri aspetti (spero non restino deluse quando scopriranno che non stiamo guardando Step Up 3D)

sabato 26 febbraio 2011

lunedì 24 gennaio 2011

Loop infinito

10 Che bella giornata, fa freddino, ma c'è un bel sole e anche ieri era così. E infatti ieri esco a fare due passi e passo davanti al cinema che passa il film "che bella giornata" di checco zalone. Vabbè , entro, lo guardo, è decisamente un film di Checco Zalone. Esco, c'è ancora un timido sole.