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Niente da fare, c'è sempre troppo tifo...

domenica 15 novembre 2020

Pedalare nella zona rossa

 Mi era già capitato di fare in passato il giro del paese in cui vivo in bicicletta. Avevo pedalato più o meno per dodici chilometri pensando anche che non erano pochi. In realtà ora che nella "zona rossa" si puà fare attività sportiva solo entro i limiti del territorio comunale mi sembrano pochissimi.

Sabato scorso però gira e rigira avevo raccimolato una trentina di chilometri, un discreto allenamento e una buona valvola di sfogo. E oltretutto ero riuscito a non percorrere quasi mai la stessa strada per evitare ulteriore monotonia (che già c'era la nebbia :-D)

Ieri pomeriggio invece sono riuscito addirittura a fare più di cinquanta chilometri, quasi un'uscita seria. E come mi è già capitato in passato ho scoperto anche qualche angolo del paesello che non avevo mai visto (vivo qui da trent'anni ormai). Tra i miei conoscenti c'è chi vive in un comune molto piccolo e la sua uscita ciclistica si svolge sullo stesso rettilineo avanti e indietro, tipo criceto sulla ruota. Ma sappiamo tutti che potrebbe andare anche peggio... si potrebbe morire di covid 19 intubati ...potrebbe piovere!


Sarà un lungo inverno


4 commenti:

  1. Qui a Milano posso andare in bici sulla pista ciclabile che passa vicino a casa. Nel precedente lockdown nemmeno quello.

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    1. In effetti il lockdown di questa seconda ondata è stato un po'piu morbido da quel punto di vista.

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  2. Il mio comune è piccolo e tirare fuori la bici ha poco senso, visto che non posso valicarne i confini. Mi rifaccio con lunghe passeggiate, anche se non è la stessa cosa.

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    1. Alla fine in qualche modo ci si adatta sempre alle circostanze

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