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Tutta la vita passata a cercare la chiave, quando la porta è sempre stata aperta 🚪

giovedì 11 giugno 2020

Razzismi

In periodo di tumulti mondiali per la popolazione esasperata per tanti e (forse) troppi motivi mi ha fatto sorridere la notizia rilanciata da una  pagina semisatirica su facebook presa dalla Provincia di Como dove una catena di supermercati in Svizzera toglierà dai propri scaffali "i moretti" per le proteste di nonsapreichi che accusa il prodotto (o i produttori) di razzismo.

In Italia, forse più sensibili al business che all'antirazzismo (ma questo è un mio parere), mi ero già accorto che qualcosa era cambiato nel mondo dei golosi di "moretti": una ditta produce questi dolcetti poco lontano dal mio paesello che storicamente vendeva col nome NEGRETTINI e l'ultima volta  che li ho acquistati sulla confezione non c'era traccia di negri, negretti, negrettini, moretti, moretto, testa di moro o quant'altro possa apparire offensivo o urtare la sensibilità di chi """"si batte contro il razzismo""".


Per intenderci. essendo goloso, ogni volta che mangiavo un NEGRETTO non immaginavo di certo di azzannare una persona di colore un negro (e lasciatemelo dire anche se non è più di moda) ma di affondare le fauci in quel godurioso pastolotto alla vaniglia dopo aver rotto la sottilissima crosticina di cioccolato (o di un suo probabile surrogato!).

Credo che le esagerazioni non vadano mai bene e quella di cambiare un nome a quel dolcetto perchè """qualcuno""" pensa che sia razzista per me è un po' una stronzata.

mercoledì 10 giugno 2020

editoriale fantapolitico

Il futuro potrebbe regalarci sorprese inaspettate, da persone insospettabili.
Rischiamo addirittura la pace nel mondo.
Vi lascio un breve video che vale più di mille parole.
Buona "visione" ! :D


venerdì 5 giugno 2020

esco a fare due passi - La via Mala e la cascata del Vò

31-5-2020
Quest'anno fino ad oggi abbiamo fatto solo qualche passeggiata col cane per gli ovvi motivi che tutti conosciamo. Per cui la ricerca di un trekking da fare possibilmente in Lombardia che sia non solo facile ma addirittura banale: La scelta dopo aver fatto una breve ricerca in rete cade sulla via Mala della val di Scalve. Questa valle formata dal torrente Dezzo si trova a destra della val Camonica tra le provincie di Brescia e Bergamo e la via Mala era il nome della vecchia strada scavata nella roccia mi pare nel milleottocento e qualcosa. La strada è stata dismessa da tempo a favore di  una più agevole provinciale e piano piano la natura si sta riprendendo i suoi spazi tranne in un breve tratto messo in sicurezza che è possibile visitare. Quando poco sopra ho detto banale mi riferivo alla difficoltà del percorso che nel tratto in sicurezza e il seguito un po' meno sicuro si fa in poco più di mezz'ora; quello che non è banale ma che merita uno sguardo è il paesaggio col torrente che pazientemente ha scavato la pietra creando un bell'orrido con tanti rivoli e cascatelle che scendono dall'alto.
Per raggiungerla bisogna andare in val Camonica e dopo l'abitato di Darfo Boario si prosegue per Angolo Terme e Val di Scalve. Dopo la seconda galleria, dopo una cantoniera-ristorante c'è un parcheggio dove si può lasciare la macchina (da casa mia un centinaio di chilometri...)


di seguito qualche foto fatta col cellulare che non rende l'idea dei colori del torrente, delle rocce o della vegetazione, dal vivo è tutto molto meglio.
Comunque, se volete continuare.....