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giovedì 11 giugno 2020

Razzismi

In periodo di tumulti mondiali per la popolazione esasperata per tanti e (forse) troppi motivi mi ha fatto sorridere la notizia rilanciata da una  pagina semisatirica su facebook presa dalla Provincia di Como dove una catena di supermercati in Svizzera toglierà dai propri scaffali "i moretti" per le proteste di nonsapreichi che accusa il prodotto (o i produttori) di razzismo.

In Italia, forse più sensibili al business che all'antirazzismo (ma questo è un mio parere), mi ero già accorto che qualcosa era cambiato nel mondo dei golosi di "moretti": una ditta produce questi dolcetti poco lontano dal mio paesello che storicamente vendeva col nome NEGRETTINI e l'ultima volta  che li ho acquistati sulla confezione non c'era traccia di negri, negretti, negrettini, moretti, moretto, testa di moro o quant'altro possa apparire offensivo o urtare la sensibilità di chi """"si batte contro il razzismo""".


Per intenderci. essendo goloso, ogni volta che mangiavo un NEGRETTO non immaginavo di certo di azzannare una persona di colore un negro (e lasciatemelo dire anche se non è più di moda) ma di affondare le fauci in quel godurioso pastolotto alla vaniglia dopo aver rotto la sottilissima crosticina di cioccolato (o di un suo probabile surrogato!).

Credo che le esagerazioni non vadano mai bene e quella di cambiare un nome a quel dolcetto perchè """qualcuno""" pensa che sia razzista per me è un po' una stronzata.