Albergo con piscina infinita nella hall in marmo bianco con venature rosa, la scalinata di accesso alle camere sempre dello stesso materiale e tra la piscina e la scala una zona relax con sedute scolpite nel marmo
La mia stanza normale, anzi modesta. Usciamo per una visita, il clima è allegro quasi goliardico ma non ricordo nulla di quello che abbiamo fatto.
Ritorniamo all’albergo e l’ampio parcheggio è su un prato fangoso. Scendiamo tutti dal grosso suv (o pulmino) nero chi con cautela, chi con estrema disinvoltura come se il fango non ci fosse.
Ed è vero, perché non è fango ma un’immensa distesa di merde di cane che si perde a vista d’occhio dal parcheggio al vialetto d’ingresso dell’hotel. Non so come ma raggiungo la hall e la piscina è sempre meravigliosa ma vuota.
Il tempo di arrivare in camera che è già ora di fare una doccia, ma la camera (mia e anche tutte le altre) è sprovvista di bagno privato per cui la doccia va fatta altrove.
Le docce potrebbero essere ovunque e inspiegabilmente sono dentro una baracca prefabbricata al centro di un prato dove i numerosi ospiti in accappatoio bianco aspettano in giocosa fila il proprio turno.
Il tutto con un costante sottofondo disco music anni 70
...e dopo un paio di mesi senza sogni può andare bene
immagini scaricate gratuitamente da Pexel



















