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domenica 23 marzo 2025

14-16 feb: fine settimana in alto adige

Rieccomi...

Alcuni problemi di salute (stagionali) avevano fatto saltare la fuga di gennaio per il nostro anniversario per cui abbiamo deciso di riservarci un momento lontani da tutto per un'altra occasione che è poi giunta (caso assolutamente non voluto) per il fine settimana di san Valentino.

Potevamo andare ovunque ma siamo finiti in Alto Adige pur non essendo appassionati di sport invernali (non vado a sciare dal 1998), ma a causa di una crisi alimentare che quest'inverno ha colpito il nord Italia ma che inspiegabilmente è passata sotto silenzio su tutti gli organi di informazione: l'esaurimento scorte dei canederli. 

a Merano
Infatti nei nostri supermercati di fiducia e anche nei più grandi in città non se ne trovavano. All'eurospin li pubblicizzavano sul volantino ma poi andavi prenderli e sullo scaffale neanche l'ombra di una confezione vuota. Di prepararseli da soli non ci ha nemmeno sfiorato l'idea per cui abbiammo risalito la valle dell'Adige alla ricerca del canederlo perduto che abbiamo trovato in quantità soddisfacenti 😂😂

Venerdì mattina siamo stati a Merano a fare due passi e vedere qualche negozio, così per fare qualcosa di diverso 😜, e ci siamo fermati a pranzo alla Forst dove finalmente ho avuto un incontro ravvicinato con un piatto di canederli in brodo

fonte: web (non fotografo quando mangio)
 

Di seguito altre poche foto ricordo del nostro giro...

sabato 7 dicembre 2024

Sta arrivando il natale

Sono già stato in Alto Adige (o sud Tirolo come lo si vuol chiamare) anche in bicicletta, ma non c'ero mai stato nel periodo natalizio. Avendo sentito parlare più volte di questi "mercatini di natale" quest'anno ci siamo regalati un fine settimana tra Bolzano e Merano.

L'inaugurazione dei mercatini in tutta la provincia è avvenuta intorno al 28 novembre e sabato 30, dopo un venerdì di febbre e nausea, mi sono messo eroicamente in macchina opportunamente impasticcato, con la convinzione di non trovare troppo traffico.

Probabile che in molti l'abbiano pensato, infatti ci siamo trovati a guidare nel traffico intenso facendo anche un po' di coda causa incidenti vari.

Nei parcheggi a Bolzano, dove siamo arrivati poco dopo le 11, non erano pochi i pulman turistici di tour organizzati che arrivavano da mezza Italia.

Di seguito solo un breve resoconto fotografico, le mie solite brutte foto ricordo.

martedì 17 giugno 2014

Esco a fare un giro in bici: sui grandi passi alpini del Giro #4

TRA VAL PADANA, VAL CAMONICA E VAL D'ADIGE PASSANDO DA GAVIA E STELVIO

 

3 giugno 14 - Merano-Bolzano-Trento lungo la ciclovia dell'Adige

#4 - 110 km totali
Anche oggi mi alzo senza usare la sveglia. Ieri sera sono scese quattro gocce quattro così ho potuto sfoggiare anche l'ombrello per pochi minuti, ma stamattina, smentendo ogni previsione c'è il sole e sembra una bellissima giornata.

Lascio le mie regali stanze poco dopo le otto e vado a fare la migliore colazione di questa vacanza. Assaggio tutto, ma senza strafogarmi, per darmi un finto contegno anche di fronte alla cameriera italotedesca, molto simpatica, che dev'essersi svegliata con una gran voglia di parlare con qualcuno!!
Uscendo dal piccolo castello che mi ha ospitato faccio un giro nel parco e percorro l'ultimo tratto del sentiero di Sissi, verso Tauttmansdorff che non visiterò perchè è ancora chiuso.
Camera con vista

Castello Pienzenau

Tauttmansdorff

Via San Valentino
Si sente la vicinanza del giardino botanico anche da quassù da dove vedo il castello, dove in via San Valentino il marciapiede è circondato da un bellissimo roseto.

Scendo di nuovo in città, faccio un giro in centro e dopo le nove e mezza comincio a cercare la ciclovia che seguirò per andare a Bolzano. Uscendo da Merano vedo, finalmente, anche delle case popolari che fino a ieri sera pensavo che anche i poveracci come me vivevano dentro a dei palazzi in stile liberty. Trovare la strada è un gioco da ragazzi e verso le dieci sto già pedalando lungo l'Adige verso sud.


Questa mattina però sono stranamente demotivato, oggi non ci sono grandi salite da affrontare e forse sento la mancanza di questi stimoli. La strada è piacevolmente dritta e pianeggiante, è un giorno lavorativo e si vede. Ci sono in giro pochi ciclisti, per lo più anziani e qualche turista, ma siamo in pochi. Poco più di un'ora e sono già a Bolzano. Forse non è granchè dal punto di vista artistico-architettonico, ma è davvero "monumentale" l'attenzione che è stata data ai ciclisti in questa città. 

piazza delle erbe
Arrivo in centro seguendo i chiari cartelli presenti ad ogni incrocio, senza rischiare mai un incidente automobilistico, anzi qui è molto più probabile investire o fare un frontale con un altro ciclista. Anche dove la pista ciclabile non è in sede propria, ma per esempio è su un marciapiede, c'è la linea divisoria pitturata sull'asfalto che separa i due sensi di marcia. Chapeau davvero !!

Seguo la folla e arrivo in piazza delle erbe, dove c'è il mercato e faccio scorta di frutta e qualche dolcetto che mangerò più tardi. 



il "signor rospo" col signor Walther
Pranzo su una panchina in un assolata piazza Walther, cercando di attaccar
bottone (inutilmente) con una teutonica maestrina alla quale mostro con disinvoltura la mia banana e le mie albicocche e l'altra frutta che ho comprato, ma non ne vuole sapere. Non è a dieta la signorina che scanna senza pudore due panini con la porchetta (o qualche altra bestia) innaffiati col te freddo.

lungo l'Isarco

Gironzolo ancora un'oretta e poi lascio la città seguendo la pista che
inizialmente passa proprio in mezzo ai due fiumi, l'Adige e l'Isarco. Bolzano e Trento sono collegate dalla ciclabile dell'Adige, anch'essa molto bella ma un po' monotona. Anche qui tratti di argine, paesini, zone di ristoro più o meno attrezzate. Tanta gente pedala sorridente in senso contrario al mio, e ti credo, verso le due del pomeriggio si è alzato un forte vento che ostacola il mio procedere già lento di suo.
E' come andare in salita, però oggi proprio non mi va.
Quando sparisce l'isarco compare la ferrovia da un lato e l'autostrada oltre l'Adige. Le mele non sono sparite del tutto ma qui ci si vanta (lo deduco dai cartelli sparsi sulla ciclabile) di produrre ottima uva che servirà per ottimi vini.
Ci sono anche i lavori in corso che obbligano i ciclisti a lasciare l'argine e fare qualche centinaio di metri tra i vigneti.  Palle, oggi è proprio uno di quei giorni in cui non ho proprio voglia di pedalare da solo... capita anche a me almeno una volta l'anno, ma è solo un attimo :-DD








Alla fine però arrivo anche a Trento, nemmeno troppo stanco e in orario dato che all'ostello avevo tempo fino alle 18 per confermare la mia prenotazione.
Il tempo di sistemarmi il letto e fare una doccia e convinco Nikola, un giovane rumeno che occupa uno dei sette letti della stanza a uscire a fare un giro in centro per bere qualcosa e chiaccherare finalmente con qualcuno. Un paio di birre seduti in piazza del duomo e poi lui se ne torna in camera (ha dormito solo due ore stanotte) mentre io continuo il mio giro turistico in cerca del castello del Buonconsiglio e soprattutto di un posto dove mangiare. Trovo un posto in un ristorantino con i tavoli sotto i portici e mangio all'aperto accompagnato dalla musica classica proveniente dalla scuola di danza che si trova nel palazzo proprio accanto a dove mi trovo. Davvero rilassante.....
Quando torno in camera è già buio e trovo tutti i letti occupati. Ci sarà qualcun altro che russa oltre al sottoscritto? Per non rischiare mi metto i tappi e dopo poco sono nel mondo dei sogni.

PERCORSI: 110 KM
TEMPO IN BICI: 6h15min
MEDIA: 17,6 Km/h
TEMPO TOTALE: 8h 40min
MEDIA: 12,7 Km/h

domenica 15 giugno 2014

Esco a fare un giro in bici: sui grandi passi alpini del Giro #3

TRA VAL PADANA, VAL CAMONICA E VAL D'ADIGE PASSANDO DA GAVIA E STELVIO

 

2 giugno 14 - Passo dello Stelvio e ciclabile della Valvenosta 

#3: 100 km totali
Giornata uggiosa questa mattina a Bormio. Probabilmente pioverà ma per ora tiene. L'appartamento è proprio sopra il bar della padrona di casa e ne approfitto (pagando.... almeno questo) per fare colazione. Saluto Claudia alle nove o giù di lì e parto per l'ennesima pedalata di questa vacanza.
Ieri c'è stata la Granfondo Santini, una gara ciclistica che prevede l'ascesa allo Stelvio e infatti gli aberghi erano pieni di ciclisti di mezzo mondo.
Un ultimo giro nella Bormio semi addormentata in questo giorno di festa nazionale ed è subito salita.
altimetria salita Stelvio

Bormio 2/6/14
Poco prima della salita trovo due inglesi che mi raccontano che sono saliti il giorno prima per la gara e che è stata davvero dura e, mi fanno notare, che loro non avevano le borse. Dopo il doveroso good luck da parte loro sono già al primo dei trenta e più tornanti che caratterizzano questa strada statale oggi, forse per l'orario, poco trafficata.


Salgo sempre col mio passo tranquillo fermandomi quando posso per scattare qualche foto.

Passano molte moto e qualche ciclista che mi supera di slancio, ma non è come ieri, oggi sono uno dei tanti forse lo Stelvio è una meta più "cicloturistica" del Gavia e qualcuno con le borse ogni tanto scollina da queste parti (soprattutto durante la StelvioBike quando la statale è chiusa per un giorno intero al traffico motorizzato).

Naturalmente faccio anche pause "gastronomiche", che non sia mai che mi venga una crisi di fame.
NOTA: io non mangio banane, mangio mele !!


Dopo un paio d'ore sono arrivato a 2000 mt. Non sono nemmeno a metà salita e già si vede la prima neve ai lati della strada. Anzi, dopo il bar National Park ci sono anche persone che stanno sciando su una striscia di neve. Chiedo loro se sciino sulle pietre ma a sentirli si stanno davvero divertendo tanto.


lo ammetto, ho fatto questa strada solo per scattare questa fotografia, un classico....
Nei pressi della terza cantoniera (abbandonata come le altre) la strada improvvisamente (e finalmente) spiana un po'. Si pedala in falsopiano con il torrente Braulio che scorre placido alla mia destra tra la neve è un prato d'alta montagna dove ogni tanto fa capolino una marmotta. Credo di aver visto anche un aquila, animale simbolo del parco nazionale dello Stelvio, ma non sono riuscito a scattare una foto decente.

partecipa al gioco: trova la marmotta !! (io la vedo)




Mancano poco più di sei chilometri alla vetta e arrivo al monumento ai caduti. E' il 2 giugno, è doveroso ricordare chi ha perso la vita per difendere questa nazione.

Poco dopo si ricomincia a salire e la neve è un po' ovunque. Molti cartelli che indicano alimetria e tornanti non si vedono più, alcuni spazzati via dalle operazioni di pulizia della strada per il giro d'Italia. Arrivo al bivio per la dogana Svizzera, la voglia di arrivare è tanta ma penso solamente al fatto che sembra che questa salita non finisca mai. Fa anche piuttosto freddo ma non mi demoralizzo. Vedo gli alberghi spuntare da sopra i cumuli di neve, la cima è lì ma ci metterò ancora venti faticosissimi minuti a raggiungerla.
Ma finalmente arrivo e dopo la foto di rito mi fiondo al primo chiosco per un bel panozzo con salsiccia e crauti. Al passo ci sono numerosi alberghi, ristoranti e negozi di souvenir, c'è tanta gente salita con tutti i mezzi e molti in tuta da sci. Il silenzio degli ultimi chilometri di salita è ormai solo un ricordo.

foto gentilmente scattata da una arzilla coppia di anziani ciclisti francesi. Sono saliti coi sandali e senza le calze, che coraggio !!

brrrrrrr.....
nel bosco prima di Trafoi









 Verso le quattordici sono pronto per ripartire. Dato che ho un po' di spazio compro anche qualcosa da portare a casa come ricordo, che non credo che passerò spesso di qui in bici per i prossimi anni. Mi tolgo i vestiti sudati e mi metto berretta e giacca a vento che per la prossima ora ho intenzione di correre. La discesa è molto bella e ci sono ancora un sacco di tornanti sul versante altoatesino, di più di quelli della salita.


Peccato per la donna col suv che va davvero piano e devo rallentare ad ogni curva per evitare di tamponarla. Dopo un paio di chilometri mi fermo e decido di lasciarle un po' di vantaggio così da non incontrarla mai più. Lungo la strada ritrovo la coppia di ultrasettantenni coi sandali partiti molto tempo prima e li supero. Hanno solo un misero kway per ripararsi dal freddo.... un'altra generazione.

Dopo un'ora abbondante di discesa arrivo a Prato allo Stelvio proprio all'imbocco con la ciclabile della Val Venosta, tratto della via Claudia Augusta che da Malles arriva fino a Borghetto in provincia di Verona. Ci sono molti ciclisti, ma ci sono anche 22 gradi che impongono al sottoscritto un'altra pausa e un altro spogliarello!

Adige

ponte coperto sulla ciclabile


il self service si basa molto sulla fiducia!
Pedalo per quasi tre ore sul tratto ciclabile più bello che io abbia frequentato in questi anni di pedalate in Italia: il nastro d'asfalto corre nella valle tenendo sulla destra i monti del parco nazionale dello Stelvio e un'infinita distesa di coltivazioni di mele col corso dell'Adige quasi
sempre onnipresente. Complice il giorno di festa e il bel tempo la via è frequentatissima e non sono pochi i posti attrezzati dove il ciclista si può fermare e trovare ristoro. E quando invece ti senti perso in mezzo ai meleti trovi pure un self service "di campagna" che distribuisce mele e succo di mele di diverse qualità.
Si passa in piccoli paesi con quei bei campanili a punta caratteristici di queste
zone ma ci sono anche alcuni tratti in sterrato, con qualche saliscendi, nulla però a che abbia a che vedere con la salita del mattino.
lungo il Passirio - Merano

Poco prima di Merano invece qualcosa di simile c'è, la ciclabile, che io affronto in discesa per fortuna, si snoda in una serie di tornati dalle pendenze belle toste e in pochi minuti si scende di quasi 300 metri. Non sono pochi i ciclisti che incontro in senso opposto al mio che salgono spingendo la bici a mano.
Entro a Merano pedalando lungo il Passirio in una promenade sempre più affollata man mano che mi avvicino al centro cittadino. Ancora una ventina di minuti e raggiungo il mio alloggio per la notte al castello Pienzenau, un bel palazzo immerso in un parco a Maia Alta, il bel quartiere nella zona alta di Merano. Soluzione un po' "chic" per le mie abitudini che però prevedeva un letto in dormitorio condiviso all'interno della torre. Fortuna vuole (per me) che non ho dovuto condividere con nessuno ed ho avuto l'enorme stanzone tutto per me.
io e l'imperatrice

Dopo una bella doccia lascio il castello alla ricerca di un luogo dove cenare (al castello c'era una festa privata e il bistrot era chiuso) seguendo il sentiero di Sissi, passeggiata turistica che parte dal castello di Trauttmansdorff dove c'è il giardino botanico e si snoda tra viuzze  e bei palazzi fino al bel parco lungo il torrente e la chiesa dove l'imperatrice era solita recarsi.







Mangio allo Schwarze Katz canederli, un misto di carni, patate e crauti tanto per non uscire dal seminato austro ungarico. Una passeggiatina in centro e ancora lungo la promenade in una Merano di insospettabile bellezza con le case e i palazzi in stile liberty prima di far ritorno alle mie regali stanze.


buona notte !!
PERCORSI: 100 KM
TEMPO IN BICI: 7h circa
MEDIA: 14,3 Km/h
TEMPO TOTALE: 9h 45min
MEDIA: 10,2 Km/h