Mi è capitato per un periodo di tempo di non poter confidare a nessuno certe cose, che però dentro non potevano stare. Cosa ho fatto? Ho preso uno sconosciuto per strada e gli ho vuotato addosso il sacco della mia inutile vita.
Naturalmente questo mi ha menato di brutto.
E' stato allora ho deciso di aprire un blog. Un blog che è scomparso quando Excite decise di non fornire più spazio ai blogger. Allora ne ho aperto un altro su Blogger.
Che non leggeva nessuno. Poi quasi nessuno. Ora ci sono 78 lettori fissi registrati, ma forse in 10 leggeranno le mie minchiate e ancora meno le commentano. Ovvio, il blog è un diario messo su una panchina di una piazza. La piazza in questione è stracolma di questi diari, ce ne saranno milioni. chiunque in qualsiasi momento potrebbe passare e leggere. Tutto il mondo in teoria potrebbe. E se non lo fa è perchè il resto del mondo ha molto di meglio da fare. Per questo posso mettere i cazzi miei dentro un blog con la certezza quasi assoluta che il mio vicino di casa non sappia mai della sua esistenza. Per questo (ok, anche per narcisismo) in molti mettono i cazzi propri dentro un blog. Qualche volta cercando in quella piazza una risposta ai mille perchè della vita ti imbatti in qualcosa di interessante e ti fermi a leggere, lasci un pensiero perchè hai sempre in tasca una biro e magari lo scritto ti ha colpito. Lo firmi. L'autore del diario ti risponde. Si chiacchera, si discute, si creano legami più o meno forti tra persone che vivono spesso e volentieri a centinaia o migliaia chilometri didistanza e che non vedrai mai se non in coraggiosissime foto.
In quella piazza cè di tutto. Ci sono i cialtroni (io) e gli scrittori veri (voi) e ognuno ha il suo modo di scrivere, chi sa inventarsi racconti di sana pianta, chi ama la realtà pura e semplice, chi la distorce e trasforma fino a farla sembrare qualcos'altro, chi gioca con le parole, chi attraverso un personalissimo pantheon ti racconta la vita di tutti i giorni, chi lo fa usando poesie, testi di canzoni o immagini di qualcun altro.
Qualche volta, anzi, molte volte uso l'ironia per scrivere, descrivere, commentare, ma non è detto che venga usata necessariamente per prendere per il culo qualcuno. Io credo di non aver mai mancato di rispetto a NESSUNO qui dentro se non a me stesso.
Hai qualche domanda ?
FALLA !
