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Niente da fare, c'è sempre troppo tifo...

domenica 5 luglio 2020

una settimana sui pedali

Questa settimana sta finendo e per me è stata una settimana di ferie. In altri anni saremmo partiti per bagnarci i piedi in qualche mare forestiero, quest'anno invece i sette giorni a fine giugno ce li ho avuti solo io per cui avrei potuto prendere bici e bagagli e partire in solitaria come spesso mi è capitato di fare.

Invece me ne sono stato a casa sprecando forse un'occasione più unica che rara di poter fare un breve cicloviaggio in questo periodo dell'anno dove si può approfittare di lunghissime giornate di sole. Non so, non ho in questo momento il sano spirito del viaggiatore, la voglia di avventura o di  scoprire posti nuovi (e anche solo restando in Italia ne avrei avute di opzioni), magari era solo il troppo caldo o gli anni che passano, probabilmente è solo che non ne avevo voglia.

Comunque ho pedalato lo stesso, e non poco.
Lunedì ho voluto strafare ed ho deciso di fare una gita a Milano andata e ritorno (ne ho già parlato qui).

Mi sta affascinando il mondo del ciclismo sulle lunghe distanzze, i randonneur o l'ultraciclismo e vorrei provare qualche volta a cimentarmi su certi percorsi. Non venendo dall'agonismo (nemmeno amatoriale) vado ancora troppo piano per poter solo pensare di fare certe cose seriamente, per il momento mi accontento di pensare di poterle fare "allegramente" :D

Naturalmente martedì ho riposato, prendendo solo la bici per un giro dai miei. Fisicamente comunque avrei potuto fare un centinai di chilometri anche quel giorno.

Chilometri che ho fatto mercoledì mattina, puntando verso nord cercando di incontrare qualche salita. Per le lunghe ascese non sono assolutamente preparato e non mi andava proprio di soffrire. Inoltre sulle alpi erano previsti temporali intensi per tutta la settimana per cui ho optato per un giro classico sulla bella (e facile) salita al colle di Sant'Eusebio, dietro Brescia e il ritorno a casa pedalando lungo la ciclabile gavardina e il parco del Montenetto

l'imbocco della gavardina (fuori Gavardo)

in cima al colle (vista su Vallio Terme)

Caino (BS) - uno scorcio

il cielo non invitava certo a proseguire...


Malgrado la velocità di crociera sia sempre molto a livello cicloturistico mi sono accorto che i 100 chilometri sono una cosa che posso fare senza sforzo, anzi, tempo e asfalto permettendo, li farò diventare il minimo sindacale :D e con questo spirito giovedì ho puntato la bici verso est per un classico girno verso le colline moreniche nell'alto mantovano sconfinando per qualche metro in territorio veronese a Valeggio sul Mincio. Dopo Castiglione delle Stiviere (MN) ci si dimentica del traffico e si pedala sui dolci saliscendi tra filari di viti, o frutteti disturbati da qualche rara automobile. Per il ritorno invece solo pianura caliente !

lungo il canale Virgilio dopo Volta Mantovana

sullo sfondo il castello di Valeggio s/M (VR)

pausa sul vecchio ponte per Valeggio

sullo sfondo Cavriana (MN)

Accortomi ormai di aver perlustrato i dintorni per tre punti cardinali venerdì parto verso sud per un giro ad anello che dopo Robecco d'Oglio si biforca seguendo all'andata la ciclabile Brescia-Cremona e superato il ponte sul Po sconfina in Emilia tra le provincie di Piacenza e Parma tra i piccoli paesi a vocazione agricola presenti a ridosso del grande fiume pedalando quasi sempre sull'argine maestro. Il ritorno in Lombardia superando il ponte di San Daniele Po che essendo vietato ai mezzi pesanti e con limite di 30 km/h per le automobili non presenta pericoli per il ciclista, a meno di crolli improvvisi !!!! Poi verso casa pedalando su strade secondarie della campagna cremonese. Oggi la media è stata decisamente più alta, ma avevo un appuntamento a pranzo e non amo arrivare in ritardo :D

un "bodrio" indicato da un cartello come monumento naturale

il Po dal ponte "Verdi" verso San Daniele

vacche al pascolo in golena

la ciclabile che porta al ponte sul Po a Cremona

E tutti i pomeriggi (lunedì in realtà solo a pomeriggio inoltrato) li ho passati a mollo nella piscinetta dietro casa per togliere il caldo, il sudore e la polvere della strada.

8 commenti:

  1. Un bel reportage, delle belle foto e una bella sfacchinata. Complimenti per tutto. Buona domenica.

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  2. Quante belle passeggiate e belle foto !!! Ma, come fai, con questo caldo ??? Buona domenica.

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    1. bevo, bevo e ancora bevo. A parte lunedì che ho pedalato fino alle 18 inoltrate gli altri giorni ho pedalato solo il mattino , al massimo fino alle 13. Mi piace molto il caldo e per ora non sono ancora finito in ospedale :D

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  3. Wow che sfacchinata.
    Ma come fai?
    Io oggi ho fatto in giretto in bici, ma neanche paragonabile al tuo e mi fanno malissimo le gambe e non ti dico po il caldo ...

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    1. Usando la bici tutti i giorni ho imparato a pedalare senza stancarmi. Infatti non mi rendo più conto di quanto sia faticoso usare la bici per (solo) una ventina di chilometri se una persona non è abituata. Per il caldo seguo i consigli del tg5 :)))

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  4. Non sai quanto ti invidio quelle ciclabili a portata di mano che conducono al Mincio, al Po, al naviglio cremonese.
    Un oceano di location per il cicloturismo con eventuale campeggio libero.
    Greetings.

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    1. Manca solo il mare, mi accontento dei laghi e dei fiumi :)

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