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giovedì 11 ottobre 2012

6 - Il Po dalla sorgente al delta

giorno 6: Ferrara - Gorino Ferrarese e ritorno a casa (148 Km)

E la notte ha portato consiglio. Stavolta mi sono svegliato alle 4, pochi minuti per vestirmi e per preparare la bici. La colazione all'ostello è compresa nel prezzo ma è alle 7 e 30. L'addetto alla reception (aperta tutta notte) mi fa un caffè e prendo 2 croccanti di nocciole al bar che gentilmente non mi farà pagare. Ho deciso che arriverò alla foce, poi girerò la bici e salirò sul treno per tornare a casa. Prima di lasciare Ferrara vado in stazione a fare i biglietti che in base agli orari dovrò prendere un treno un po' al voto. Lascio la città seguendo un itinerario su ciclabile per 7 km e a Francolino riprendo l'argine del Po che è ancora buio pesto.



Anche stanotte vento e nuvole all'orizzonte: la natura sta facendo di tutto per rallentare il mio viaggio e io..... rallento :D che altro devo fare ?? In meno di un ora sono nel terrirorio di Ro ed è ancora buio.
Qui c'è una zona "didattica" sulla riva del fiume col famoso Mulino del Po (quello del famoso romanzo) ricostruito fedelmente e perfettamente funzionante; pare macini e produca ancora farina. Scavalco un paio di transenne per fotografarlo da vicino mentre un pesce mi fa prendere un colpo pensando bene di saltare fuori dall'acqua all'improvviso.
Un po' alla volta il cielo schiarisce e mi godo l'ennesima alba colorata di questo viaggio. E' strano, nell'ultimo anno mi è capitato spesso di andare a dormire a quest'ora e avevo dimenticato quanto mi piaceva svegliarmi presto e darmi da fare di primo mattino.
Continuo a fermarmi a fotografare il cielo che mi regala emozioni che non riesco a fermare tra i megapixel del mio nokia.
la porta del delta

Dopo un altra ora sono nella zona di Serravalle in una località chiamata "la porta del delta": qui inizia la foce vera e propria e il fiume inizia a dividersi in due distinti rami. C'è un bel campeggio con bungalow, un ristorante e un pontile con le barche, un bel posto per chi fosse appassionato di pesca. Io seguirò quello che viene chiamato Po di Goro che sfocia a Gorino Ferrarese ma volento potrei proseguire fino ad Ariano e passare sulla sponda opposta fino a raggiungere Porto Tolle nella zona veneta del delta.
Mesola (FE)
Faccio un'altra pausa e una seconda colazione, poi mentre si alza un vento molto forte pedalo e raggiungo Mesola dove c'è una bella piazza con un piccolo castello e dove posso riempire le borracce per l'ultima volta in questo viaggio.


Ventisette chilometri a Gorino se non ricordo male, ma il vento che viene dal mare è così forte che per me saranno ventisette chilometri di salita.... e bestemmie.
Po di Goro, dopo Mesola

Qui il vento si vede bene
 Prima di Gorino c'è il ponte di barche, l'ultima possibilità di attraversare il Po e andare a Gorino Veneto, poi c'è solo il mare........
il ponte di barche (Gorino)

porticciolo di Gorino
A Gorino Ferrarese arrivo in un enorme piazzale che si affaccia sul mare; ci sono altri turisti in bicicletta ma dal carico "leggero" penso che stiano pedalando solo nella riserva del delta.
Da qui posso toccare il mare..................
 ......ma il viaggio non è ancora finito, perchè la vera foce del Po di Goro dista ancora circa tre chilometri da qui, c'è un sentiero naturalistico dove a piedi si può raggiungere il faro. Purtroppo oggi c'è l'acqua alta e si possono fare si e no quattrocento metri, magari con un paio di sandali, poi è impossibile proseguire. Un vero peccato, ma un'ottimo motivo per ritornare da queste parti e finire il viaggio sul fiume. Per il resto posso ritenermi pienamente soddisfatto!
Mare adriatico (dopo 893 km pedalati)
Sono le undici e trenta, potrei alzare il telefono e cercare da dormire da queste parti o pedalare gli ultimi trenta chilometri verso la stazione dei treni di Codigoro e iniziare il ritorno a casa. Scelgo la seconda opzione e la sceglie anche il vento che decide di restar contrario anche quando torno indietro :D Passo da Goro dove chiedo lumi per la strada più agevole e meno trafficata che la Romea non la voglio proprio fare in bicicletta. Dopo il cimitero del paese la strada lascia l'argine e raggiunge Bosco Mesola dove rimedio un pasto frugale nella "solita" forneria. Sulla strada passo da Pomposa e ci scappa la visita alla splendida abazia.

Da qui otto chilometri di ciclabile e arrivo a Codigoro appena in tempo per saltare su un treno carico di studenti fino a Ferrara. Poi Padova, Brescia e infine a casa, dove nessuno mi aspettava. Dopo cena il divano si impossessa del mio corpo appena in tempo perchè sento già che il silenzio di questi 7 giorni passati da solo mi manca già.......... :oD

itinerario giorno 6


5 commenti:

  1. Wow! Che bei posti e che bel giro ^_^

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  2. Che meraviglia quelle foto! Tu sembri Clint Eastwood...;P

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    1. Avrei detto Nino D'Angelo.

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    2. troppo troppo troppo buone entrambe XD

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