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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

lunedì 26 ottobre 2015

Esco a fare un giro in bici: a zonzo per le valli bresciane

L'ultimo giro lungo della stagione lo faccio il sabato prima del ritorno all'ora solare, quando le giornate si accorceranno troppo per poter star fuori fino a tardi.
Rinuncio anche al venerdì sera con gli amici perchè voglio partire presto, ma alla fine mi sveglio tardi ed esco di casa alle otto e mezza.


Poco male, almeno non prenderò troppo freddo anche se i 7 gradi scarsi e una leggera nebbia si fanno sentire. Dopo un oretta di statale sono già a Brescia e faccio la prima sosta tra i palazzi di Brescia 2 .
Seguo le ciclabili in città, spesso delle righe gialle dipinte sopra i marciapiedi (ma c'è il disegno della bici e c'è anche scritto Fiab) e prendo la 237 del Caffaro, nella valle del Garza, per la prima salita di giornata che mi porta sul colle di Sant Eusebio a poco più di 500 m sldm dopo circa 10 km passando per Bovezzo, Nave (la foto dei cervi è stata scattata a Nave, vicino all'acciaieria) e Caino (dove compro il pranzo frugale di oggi).

Caino (forse..)

giovedì 15 ottobre 2015

Culinaria faidame: focaccia di patate (con cipolle)

Approfittando di mezza giornata di ferie e del tempo che non invitava a fare una bella pedalata mi sono fatto una bella focaccella con una ricetta che non avevo mai provato, ovvero, mettendo nell'impasto delle patate lesse.

INGREDIENTI:

500 g di farina 0 (io ne avevo solo 250g e l'ho mixata con la 00)
1/2 panetto di lievito (io in casa avevo solo lievito liofilizzato, ne ho usati 9g)
200 g di acqua (tiepida)
100 g di olio extra vergine d'oliva
10 g di sale
300 g di patate lesse (3 patate medie)

Come procedere:

Nell'impastatrice ho messo la farina, il lievito, l'olio e 100 g di acqua e ho iniziato ad impastare (in questa fase l'impasto è piuttosto "granuloso");
poco dopo ho aggiunto il sale, quindi ho unito le patate lesse schiacciate con una forchetta e gli altri 100g di acqua e ho lasciato lavorare l'impastatrice per una ventina di minuti (anche meno). L'impasto ottenuto alla fine è piuttosto appiccicoso e l'ho trasferito in una terrina coperta a lievitare per un ora abbondante in un luogo tiepido (forno spento con la luce accesa).

Sarà stato il tempo, sarà stato il lievito di pessima qualità, fatto sta che l'impasto non si è gonfiato come mi sarei aspettato. La ricetta originale prevedeva di dividere l'impasto e fare due teglie ma a questo punto ne ho fatta solo una.

Una volta steso l'impasto in una teglia ricoperta con carta da forno (ungersi bene le mani perchè è ancora umido e appiccicoso) si fa lievitare per un'altra ora.

E qui mi sono distratto un attimo e mi son messo a fare l'idraulico che avevo uno scarico otturato. Risultato: l'impasto è stato a riposo nella teglia per 2 ore o poco più, ma la cosa sembra non gli abbia fatto poi così male.


Mentre il forno raggiungeva la temperatura di cottura (220 °C) ho cosparso la focaccia con olio abbondante e ho fatto i "classici" buchi con le dita. Prima di infornare ho salato bene la superficie e ci ho messo sopra anche una bella cipolla a fette (che quando lesso le patate faccio andare anche qualche altra cosa di solito...).

Dopo 20 minuti si può togliere dal forno e apparirà così

così, soprattutto se non avete una gran luce quando fate le foto :D

Morbidissima, salata al punto giusto ma anche dolce e ottima per essere riempita con salumi e formaggi!!



E il giorno dopo è ancora morbida per una bella colazione salata