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domenica 7 ottobre 2012

4 - Il Po dalla sorgente al delta

giorno 4: Piacenza - Guastalla (139 km)

Oggi mi sveglio alle 7 e riesco ad approfittare della colazione dell'ostello compresa nel prezzo finalmente. Tutto self service e ne approfitto per rimpilzarmi come un povero morto di fame e poco dopo è già ora di rimettersi in sella. Uscire dalla città non è stato complicato come in altre occasioni e imbrocco la strada giusta al primo tentativo. In mezzo ai palazzi il tempo sembra nuvoloso, grigio, ma appena si vede la campagna in direzione del grande fiume l'atmosfera cambia e mi ritrovo immerso nella nebbia.





Percorro chilometri e chilometri di argine maestro asfaltato che pare un'autostrada, in completa solitudine, immerso nella nebbia che nelle prime ore del giorno non mi mostra più di venti metri davanti a me. Pedalo e mangio pistacchi. Appena posso trovare qualche distrazione mi fermo perchè non ho voglia di monotonia....
 Mi basta un gregge di pecore col piccolo cane da pastore che si da da fare per radunarle
oppure la la foce del torrente Nure che anche con la nebbia mi regala uno splendido scorcio...
e quando non c'è nulla da vedere mi invento qualcosa perchè forse pedalare sempre solo nella nebbia non fa poi così bene alla salute mentale :D
video
Caorso
tranquilli.... non è successo niente XD

Finalmente verso le 10 e mezza la nebbia comincia ad alzarsi; io lascio momentaneamente l'argine per seguire una bella ciclabile che mi porta fino a Caorso. Alle 11 la nebbia è solo un ricordo è c'è un bel solettino tiepido.
Riprendo l'argine e nei pressi di S.Nazzaro c'è una bella area attrezzata lungo il Po con annessa trattoria dove preparano "la torta fritta". Mi parte già il languorino, scendo perchè ho deciso che mangerò lì..... Peccato sia chiusa il martedì :( .
Monticelli d'Ongina
Proseguo e raggiungo Monticelli d'Ongina dove mi fermo nella "ormai solita" forneria e dal "solito" fruttivendolo per comprarmi il pranzo che consumerò all'ombra seduto su una panchina. Sono a meno di 40 km da casa e mi è anche passato per la testa di concludere qui il viaggio e tornare dalla mia famiglia, ma è stato solo un lampo, e poi avevo già chiamato l'ostello a Guastalla per dire che mi sarei fermato lì per la notte.
Arrivato al ponte di Castelvetro Piacentino infatti tiro dritto e proseguo sempre sull'argine asfaltato che ogni tanto si allontana dal fiume fino a perderlo di vista. Può capitare di vedere un "bodrio", una pozza d'acqua perfettamente circolare creatasi durante le piene in golena. Superato il torrente Ongina entro nella provincia di Parma e dopo Polesine Parmense costeggio Zibello che non visiterò perchè ci sono già stato quest'anno.
Prima di rivedere il Po da vicino passo per Roccabianca
Roccabianca (PR) - la Rocca
Dopo un'altra ventina di chilometri mollo l'argine maestro pre raggiungere Colorno che meriterebbe una visita più approfondita; mi piazzo nei pressi della reggia per riposarmi un po' e riempire le borracce. E' già pomeriggio inoltrato e i bambini stanno uscendo dalle elementari.
Colorno (PR) - La reggia
Brescello (RE) - monumento a Don Camillo
 Dopo un'altra oretta di bici lascio definitivamente la provincia di Parma quando passo sul fiume Enza (come mi orienterò quando aboliranno le provincie ??). Passo per Brescello solo per dare un saluto a Don Camillo e Peppone (qui tutti i bar e\o ristoranti si chiamano don camillo e\o peppone). Da qui la zona un po' la conosco che ci ero passato a fine luglio per andare al mare. Dopo Pieve Saliceto però prendo una ciclabile che scende in golena e dopo 4 km mi porta alla fine della tappa odierna: l'ostello del Po a Guastalla, immerso nel pioppeto a pochi metri dal fiume. Ho scelto appositamente di fermarmi qui, mi sarebbe sembrato incompleto come viaggio se non avessi dormito (quasi) sulla riva del fiume. L'ostello è formato da una struttura di 4 casette in legno "a prova di piena" (c'è un sistema che le fa "galleggiare" pur rimanendo ancorate al terreno) e potrebbe ospitare 32 persone. Stanotte sarà tutto per me. Oggi ho passato davvero tutto il giorno in solitudine, ho scambiato forse 4 chiacchiere con un ciclista mentre arrivavo qui e con la signora che si occupa dell'ostello. Per finire in bellezza decido che non mi va di andare al ristorante anche stasera per cui vado al supermercato più vicino e mi compro qualcosa per la cena e il pranzo del giorno dopo e mangio seduto in veranda mentre cala la notte.
Ho tempo di fare due passi in riva al fiume dopo cena dove in effetti ci sono dei locali affollati con musica e tutto il resto, ma non ho voglia di caos. Di solito prima di dormire prendo nota dell'itinerario per il giorno dopo ma non riesco a tenere gli occhi aperti..... lo farò domani.
itinerario giorno 4



12 commenti:

  1. grazie per avermi fatto conoscere il bodrio, mi chiedevo se ci fossero rospetti...

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  2. Ma tutto 'sto casino per arrivare al delta di Venere della sua fidanzata? Non poteva trovarsela più vicina a casa? Bah.

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    1. a parte che non ho fidanzate sparse per l'italia, ma poi non era il monte di venere ??

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    2. Vorrei vedere! È o non è sposato?!

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    3. Ecco, appunto.

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  3. Ha ragione. Non é detto che un rospo conosca Anais Nin. A proposito, che testi erotici leggete, voi rospi? La vostra formazione su quali letture si basa?

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    1. Ranais Nin la escludiamo, ovviamente.

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    2. personalmente le mie letture erotiche di formazione sono state LE ORE, LE ORE MESE, PENTHOUSE. Anais Nin??? non ho avuto il piacere purtroppo.

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    3. Ma allora è anzianotto! Quella roba girava negli anni Settanta! Buona notte, signor rospo. Gracidi poco, altrimenti mi sveglia.

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    4. certo, sono nato negli anni settanta, ho fatto le elementari dalle suore e certe riviste le abbiamo guardate tutti! XD farò del mio meglio per non disturbarla.
      sogni d'oro

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