Cosa bisogna fare per evitare di passare l'ennesima domenica sdraiato su una salvietta? o peggio ancora imbottigliato nel traffico o in un centro commerciale?
Niente di meglio che una passeggiatina sulle prealpi, che qui dalle mie parti se ne trovano in abbondanza.
il monte Guglielmo mi pareva la meta ideale anche per la difficoltà (escursionista!). Per convincere meglio mia moglie ho deciso di partire da Zone dal bosco degli gnomi, ne avete già sentito parlare qua dentro :DDD tanto per stimolare il bambino che c'è in noi
Salendo dopo il bosco si può godere della bella vista sul lago d'Iseo (oggi si vedono ancora i resti dell'istallazione di Christo che galleggiano in zona Sulzano).
Si passano varie malghe fino a raggiungere il rifugio Almici e poi la vetta a 1900 e qualcosa metri col monumento al redentore.
ok ok, ho fatto qualche foto, ma non molte stavolta
Sample Text
Tutta la vita passata a cercare la chiave, quando la porta è sempre stata aperta 🚪
domenica 24 luglio 2016
martedì 19 luglio 2016
il bosco degli gnomi
Zone (BS) - per info clicca QUI
ho poco tempo per le parole, da adesso solo foto.... sicuri di voler continuare ?
ho poco tempo per le parole, da adesso solo foto.... sicuri di voler continuare ?
mercoledì 29 giugno 2016
The Floating Piers experience
ebbene sì, ce l'abbiamo fatta. Anche noi siamo riusciti a camminare sulle acque torbide del Sebino.
E per farlo ho rinunciato al rito nazional popolare della partitona dell'Italia.
Già, perchè ho sperato che almeno gli italiani all'ora della partita con la Spagna a Sulzano non ci sarebbero andati. Purtroppo ho calcolato male i tempi, infatti sono uscito dal lavoro troppo tardi e quando sono arrivato al lago la partita era praticamente finita.
Il traffico già dopo Brescia in direzione Iseo era già un mezzo delirio ma la conoscenza ciclistica della franciacorta anche se scarsa mi ha fatto indovinare un paio di scorciatoie per evitare la prima lunghissima coda (alcuni chilometri). La polizia nei pressi di Iseo al mio arrivo aveva già bloccato gli accessi e anche l'uscita per Sulzano dalla statale per la Valcamonica era interdetta al traffico.
Ho seguito l'istinto (e la strada) e siamo usciti a Marone, 6 km più avanti, trovato il parcheggio (al centro sportivo del paese, vicino alla stazione..... a gratis, che i parcheggi da dove partono le navette vogliono 15 euro!!), siamo saliti sul treno e dopo un'ora (per fare i 6,3 km) abbiamo raggiunto la meta.
Il primo intoppo lo incontriamo nel tentativo di attraversare la strada in direzione del lago: la polizia "quasi" in assetto anti sommossa presidiava le strisce pedonali impedendo di fatto l'attraversamento selvaggio e regolando il traffico sulla strada da attraversare (credo che in questo modo abbiamo salvato centinaia di vite umane), poi dopo un quarto d'ora circa ci hanno fatto passare ed è iniziata una serie di code che neanche a Gardaland nei momenti migliori della mia gioventù avevo affrontato.
Ero un po' preoccupato, ma dalle immagini che avevo visto il giorno prima (domenica) la fila non era nemmeno granchè. Infatti un po' alla volta e dopo poco più di quaranta minuti siamo giunti all'inizio della passerella (a Gardaland 40 minuti di coda sono una bazzecola). Purtroppo è già calata la sera il che renderà le successive foto (poche) una vera schifezza però almeno non abbiamo dovuto sopportare il caldo torrido di questi giorni sotto il sole.
Tra Peschiera Maraglio e Sensole erano allestiti anche molti punti di ristoro dove poter gozzovigliare a patto di farsi anche lì una bella dose di coda!
Non mi è dispiaciuto andare a Montisola a piedi, in passato per forza di cose avevo preso come tutti il battello. Io fossi in loro non smonterei "l'opera" non tanto per la qualità artistica in se ma per l'utilità che ne trarrebbero tutti, non solo i turisti.
Che smonterei alla svelta sono le decine di wc chimici posti qua e la lungo il percorso che la presenza di un milione di visitatori in quindici giorni si fa sentire eccome; se devi pisciare inizia la vera esperienza sensoriale di questa istallazione che ho ribattezzato The floating Pee.... da restare senza fiato.
Il ritorno a Marone con l'ultimo treno dopo mezzanotte e poi in macchina fino a casa. Per fortuna non ho preso il treno da Brescia come avrei voluto fare inizialmente: a quell'ora in coda (regolata da agenti di p.s.) c'erano ancora almeno ottocento persone ad attendere il treno che le avrebbe riportate in città.
E per farlo ho rinunciato al rito nazional popolare della partitona dell'Italia.
Già, perchè ho sperato che almeno gli italiani all'ora della partita con la Spagna a Sulzano non ci sarebbero andati. Purtroppo ho calcolato male i tempi, infatti sono uscito dal lavoro troppo tardi e quando sono arrivato al lago la partita era praticamente finita.
Il traffico già dopo Brescia in direzione Iseo era già un mezzo delirio ma la conoscenza ciclistica della franciacorta anche se scarsa mi ha fatto indovinare un paio di scorciatoie per evitare la prima lunghissima coda (alcuni chilometri). La polizia nei pressi di Iseo al mio arrivo aveva già bloccato gli accessi e anche l'uscita per Sulzano dalla statale per la Valcamonica era interdetta al traffico.
Ho seguito l'istinto (e la strada) e siamo usciti a Marone, 6 km più avanti, trovato il parcheggio (al centro sportivo del paese, vicino alla stazione..... a gratis, che i parcheggi da dove partono le navette vogliono 15 euro!!), siamo saliti sul treno e dopo un'ora (per fare i 6,3 km) abbiamo raggiunto la meta.
Il primo intoppo lo incontriamo nel tentativo di attraversare la strada in direzione del lago: la polizia "quasi" in assetto anti sommossa presidiava le strisce pedonali impedendo di fatto l'attraversamento selvaggio e regolando il traffico sulla strada da attraversare (credo che in questo modo abbiamo salvato centinaia di vite umane), poi dopo un quarto d'ora circa ci hanno fatto passare ed è iniziata una serie di code che neanche a Gardaland nei momenti migliori della mia gioventù avevo affrontato.
Ero un po' preoccupato, ma dalle immagini che avevo visto il giorno prima (domenica) la fila non era nemmeno granchè. Infatti un po' alla volta e dopo poco più di quaranta minuti siamo giunti all'inizio della passerella (a Gardaland 40 minuti di coda sono una bazzecola). Purtroppo è già calata la sera il che renderà le successive foto (poche) una vera schifezza però almeno non abbiamo dovuto sopportare il caldo torrido di questi giorni sotto il sole.
Tra Peschiera Maraglio e Sensole erano allestiti anche molti punti di ristoro dove poter gozzovigliare a patto di farsi anche lì una bella dose di coda!
Non mi è dispiaciuto andare a Montisola a piedi, in passato per forza di cose avevo preso come tutti il battello. Io fossi in loro non smonterei "l'opera" non tanto per la qualità artistica in se ma per l'utilità che ne trarrebbero tutti, non solo i turisti.
Che smonterei alla svelta sono le decine di wc chimici posti qua e la lungo il percorso che la presenza di un milione di visitatori in quindici giorni si fa sentire eccome; se devi pisciare inizia la vera esperienza sensoriale di questa istallazione che ho ribattezzato The floating Pee.... da restare senza fiato.
Il ritorno a Marone con l'ultimo treno dopo mezzanotte e poi in macchina fino a casa. Per fortuna non ho preso il treno da Brescia come avrei voluto fare inizialmente: a quell'ora in coda (regolata da agenti di p.s.) c'erano ancora almeno ottocento persone ad attendere il treno che le avrebbe riportate in città.
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