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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

lunedì 25 agosto 2014

Del caffè fatto con la moka

Da qualche giorno a questa parte è comparso un sondaggio qui alla destra del blog al quale siete tutti invitati a partecipare.

A casa mia la moka giace inutilizzata da anni e ormai non la usiamo più nemmeno quando c'è da fare il tiramisù che è troppo comoda la macchinetta che schiacci il bottone, macina il caffè, lo pressa e lo eroga. L'unica pecca è che non va da sola a buttare i fondi nel contenitore per l'umido ma a questo ci pensa chi vi scrive.

In vacanza la nostra calabresissima amica (che non nomino perchè non ha firmato la liberatoria) ha portato fortunatamente la moka e del caffè che ci scolavamo alla prima occasione utile: a colazione, prima di cena, dopo cena, prima di andare a dormire. Se avessi portato un fornelletto da campeggio ci saremmo fatti anche il caffè in spiaggia. Io di solito ne bevo un paio al giorno (non ho l'abitudine di fare la pausa caffè nemmeno quando lavoro), ma lei è abituata così e noi siamo entrati nel tunnel della caffeinomania di conseguenza.

Come dicevo prima noi abbiamo dimenticato l'uso della caffettiera tradizionale per cui non me ne frega praticamente un cazzo di come lo prepari stu cafè, basta che sia buono.

L'amica G (che continuo a non nominare per paura di ritorsioni della 'ndrangheta), maestra caffettiera ufficiale del nostro gruppo ha tutte le sue teorie e tecniche che sconfinano addirittura tra il mistico e il religioso. Questa donna andrebbe assecondata a mio parere perchè potrebbe divenire un pericolo per la società se si tenta di darle torto.

E l'amico Valter che è un po' testa di cazzo calda di sua natura e che frequenta il donnino da un po' di tempo ha tutti i suoi metodi tramandati di generazione in generazione di fabbri ferrai e non ce la fa a darle ragione.

Da qui è nata una diatriba che si è protratta fino a notte inoltrata e ha obbligato il sottoscritto e la consorte a bere litri di caffè preparati con diverse metodologie. E da qui è nata l'esigenza di un sondaggio tra chi forse ne sa più di noi (ma non della signora G.) per vedere poi chi alla fine avesse avuto ragione.

Grazie a tutti per la partecipazione. (il sondaggio si conclude il 5 settembre alle 12)

PS: caro Valter semmai un giorno leggessi questa pagina sappi che il tuo caffè era buonissimo e fortissimo!! Brao gnaro!! (non te l'ho detto quella sera per non rischiare una crisi internazionale!!)

venerdì 22 agosto 2014

Vacanze croate: una settimana sull'isola di Krk



ATTENZIONE: QUESTO POST E' LUNGHISSIMO E PARLA DI VACANZE SE LO LEGGETE ASSICURATEVI DI ESSERE ALMENO VICINO A UN DIVANO


Quest'anno grazie all'amico di un cugino dell'amico di un amico che conosceva qualcuno che conosceva una persona che affittava appartamenti in Croazia abbiamo trascorso una settimana sull'isola di Krk o Veglia come la chiamavano gli italiani qualche tempo addietro  (Wikipedia).


L'isola è collegata alla terra ferma da un bel ponte costruito dall'allora dittatore jugoslavo Tito negli anni ottanta, cosa graditissima a me che volendo evitare lo sbattimento di prendere dei traghetti ho sempre evitato (stupidamente) le isole come luogo di villeggiatura.

Siamo ospiti a Malinska un piccolo paese sulla costa occidentale dell'isola, o almeno così  credevamo, infatti quando abbiamo trovato l'appartamento ci siamo accorti di essere a Bogovici, una frazione a una ventina di minuti a piedi dal centro di Malinska.... venti minuti in discesa o in salita, dipende dai punti di vista. Il posto è bello e tranquillo, con un bel portichetto che abbiamo usato per le cenette o le colazioni quando l'aria non era troppo fresca.


L'acqua di questo mare è davvero stupenda, limpida, non fredda e totalmente diversa dall'alto Adriatico delle coste italiane. Il concetto di spiaggia però a Malinska è totalmente diverso da ciò a cui eravamo abituati. Il pomeriggio dopo il pranzo consumato alla  konoba Dubasnica (davvero buona la pizza che fanno in questo posto) siamo scesi e ci siamo scontrati con una realtà fatta di scogli o zone pavimentate a cemento in riva al mare dove serve il martello pneumatico per piantare l'ombrellone. La gente nella zona centrale della cittadina è assiepata un po' ovunque e dopo la spiaggetta dell'hotel Malin troviamo il nostro pezzo di cemento per trascorrere le nostre prime ore al mare. Avendo letto qualcosa qua e la su internet un po' ero preparato a tutto questo ma ho letto che l'isola comunque offre anche di meglio.


La "spiaggia" migliore di Malinska è al Blue Wave Resort e il giorno dopo decidiamo di provare ad andare lì ma al nostro arrivo è già piuttosto affollata. Proseguendo la nostra passeggiata lungo la costa troviamo comunque uno scoglio tranquillo a Vantacici e ci piazziamo lì per tutto il giorno.

Vista la mancanza delle mie due ruote lascio i miei compagni di viaggio sulla scogliera a vado a spasso alla ricerca di quelle calette poco affollate e immerse nella natura di cui parlano tanti siti. Dopo Porat e il suo porticciolo, passando dietro l'hotel Pina, inizia una bella sterrata con vari accessi al bosco sulla costa. Seguendo uno dei sentieri trovo quello che fa al caso nostro e mi riprometto di ritornarci, magari in macchina dato che la zona è comunque a qualche chilometro da dove alloggiamo.

Purtroppo la mattina successiva piove, e si sa, quando piove e sei al mare si va al supermercato a fare la spesa. Pioviggina anche all'ora di pranzo così i miei attivissimi compagni dopo mangiato si infilano tutti a letto per una doverosa "pennica" (siamo sempre e comunque in vacanza, no?). Quando tutti dormono smette di piovere e nel tentativo di non annoiarmi scendo a Malinska e vado a visitare la costa nord della città, dopo il porto. Questo quartiere/frazione si chiama Haludovo e c'è una lunghissima passeggiata che dal porto segue la costa con una bella pineta. C'è gente sugli scogli a prendere il primo sole di questo pomeriggio o a rilassarsi sotto le piante. Nella pineta si notano alcuni edifici abbandonati, ex alberghi o ristoranti totalmente fuori dall'odierno contesto turistico. Io credo che da qui si possano raggiungere comodamente a piedi (o in bici) le cittadine vicine (Njivice per esempio) ma non lo saprò mai perchè dopo una buona mezz'ora di cammino comincio a vedere la gente nuda. Sapevo della pratica del naturismo diffusa un po' in tutta la Croazia (sull'isola c'è anche un famoso campeggio) e camminando camminando mi sono ritrovato in una zona piuttosto isolata dove essendo l'unico coi vestiti addosso mi sono sentito un po' in imbarazzo :D ed ho deciso di tornare sui miei passi (e poi non c'era nemmeno una donna nuda decente da guardare..... diciamolo!!).
 Il venerdì di ferragosto dotati di pranzo al sacco ci svegliamo presto e andiamo alla ricerca del posto isolato che avevo trovato due giorni prima durante la mia prima passeggiata nei dintorni. E siamo stati davvero in santa pace sonnecchiando al sole o all'ombra degli alberi sdraiati nell'erba. Nei dintorni (siamo tra Porat e Glavotok) ci sono spiaggette di ciottoli incastrate nella scogliera raggiungibili dai pochi che si sono sbattuti a cercarle o per lo più da persone in barca.
Ovviamente la zona selvaggia non prevede la presenza di servizi, bar o altro, ma ci si arrangia.
Alla fine avrò visto si e no nemmeno dieci persone e si sono fermati tre motoscafi senza mai scendere a terra, tutta un'altra atmosfera rispetto ai trafficati ferragosti (:D) a cui ero abituato. E' stato un peccato dover fuggire prima del tramonto a causa dell'arrivo di un temporale ma non si può aver tutto dalla vita, soprattutto nella piovosa estate del 2014.

Il giorno successivo ci svegliamo ancora piuttosto presto per andare a Baska, a sud dell'isola, famosa per aver la spiaggia più bella di tutta Krk. Siamo partiti col sole ed entusiasmo ma il tempo non prometteva granchè. La spiaggia è sicuramente bella e lunghissima, fatta di sassi piccoli che qui coraggiosamente chiamano sabbia. Piazziamo le donne sul bagnasciuga in un posto tranquillo e semi deserto e con Valter andiamo a fare due passi che lui non è proprio un tipo da spiaggia e dopo quattro giorni di mare ne ha già "le tasche" piene. Torniamo un'ora dopo, la tranquillità è finita e in spiaggia c'è una discreta folla, il tempo però lascia a desiderare, il sole è coperto dalle nubi, c'è forte vento e il mare è molto mosso.
Le donne ancora vestite ci piazzano sul bagnasciuga, si prendono i nostri contanti e le carte di credito e si avventurano a caccia di affari tra le viuzze del centro.
Se non fosse per la spiaggia direi che potremmo essere a Gatteo Mare per il numero di negozi, bar e ristoranti e la gente che passeggia per la via sul lungomare. Nel frattempo esce mezzo raggio di sole così approfitto per entrare in acqua e sorpresa delle sorprese, dopo un metro di sassolini il mare presenta un fondo sabbioso davvero confortevole per me che cammino sempre a piedi nudi. Dal porto di Baska si può prendere il taxi boat che per poco più di dieci euro a testa ti porta a Vela Luka una bella spiaggetta isolata raggiungibile solo via mare. Purtroppo dopo aver consumato il pranzo in spiaggia si mette a piovere e ci tocca tornare alla macchina.


Sulla strada del ritorno passiamo da Punat, altro bel paesino, e da Krk la cittadina più grande dell'isola, che ha un bel centro storico all'interno delle mura, col castello e la cattedrale.
Passeggiamo per un paio d'ore anche qui per la felicità delle "nostre" amanti dello shopping prima di tornare alla nostra dimora a Bogovici.

Il giorno dopo la nostra meta è Njivice a pochi chilometri da Malinska. E' domenica e anche di prima mattina si fatica a trovare un parcheggio. Dopo una prima perlustrazione veloce ci accorgiamo che le spiagge non sono diverse da quelle di Malinska allora parcheggiamo dietro al campeggio e passando dal lungomare raggiungiamo una spiaggietta di sassi stranamente poco frequentata proprio alla fine del campeggio e l'inizio del bosco.
Potrebbe essere poco frequentata perchè la mattina è completamente all'ombra o perchè è un po' lontana dalle strutture che fanno sempre comodo al bagnante. Invece mezz'ora dopo scopriamo che quella zona è l'unica della cittadina dove è permesso l'accesso ai cani. 

Ed è stato un bel via vai di umani che si divertivano a far giocare i loro animali (o viceversa...), per noi che amiamo i cani è stata una giornata divertente.
Naturalmente non è mancato il solito giro di perlustrazione: sulla costa nella zona centrale la gente è davvero ammassata in condizioni poco invidiabili e non mi fanno pentire della scelta di aver passato la giornata con pochi cani e qualche umanoide.
Dall'altro lato invece si entra nel bosco e seguendo i sentieri si raggiungono le solite zone isolate con la solita gente nuda. Siccome non sono lì per fare il guardone (anche se un paio di tedescone avrebbero meritato "un approccio" :D) mi tolgo il costume e mi faccio un bagno naturalistico, per vedere l'effetto che fa (il mio amico mi ha fatto anche delle foto, quando me le passerà le pubblicherò per la gioia di chi leggerà queste righe). Verso sera la spiaggetta si è vuotata e siamo rimasti soli ad ammirare il tramonto....


L'ultimo giorno sull'isola decidiamo di trascorrerlo da qualche parte sulla costa orientale. Puntiamo su Vbrnik che raggiungiamo in meno di mezz'ora di macchina e cerchiamo la spiaggia nella baia di Potovosce. Dal parcheggio all'inizio del paese si segue in salita la strada che passa dietro al minimarket fino alla fine, quindi al bivio si prende a sinistra. La strada dopo poco diventa una stretta mulattiera asfaltata dove è davvero difficile fare manovre e poco prima della baia bisogna pagare l'accesso per il parcheggio (3 o 4 euro).
Malgrado sia isolata è piuttosto famosa ed è piuttosto affollata. A destra della spiaggia parte un sentiero che porta sulla collina, segnalato con delle indicazioni bianche e rosse (tipo quelle del CAI in Italia), che invita a una bella camminata. Ci vorrebbero delle scarpe adeguate ma si può fare anche in infradito (io l'ho fatto :D) basta guardare dove si mettono i piedi.
Si può raggiungere la zona alta della collina dove muretti a secco delimitano probabilmente le proprietà private oppure si possono raggiungere facilmente altre due piccole baie isolate dove è possibile stare più tranquilli e non sono poche le persone che decidono di prendere armi e bagagli e spostarsi dalla zona più affollata a questa che a mio parere si riempirà in poco tempo.
Al mio ritorno dalla passeggiata di due ore dopo un bagno ristoratore nel solito splendido mare pranziamo e incappiamo nell'unico problema di questa settimana sull'isola: api. Api ovunque che se inizialmente sembravano stordite e innocue si sono avventate su di noi e sul nostro cibo appena abbiamo cominciato a mangiare. Un paio si sono addirittura infilate dentro un mio panino e mi hanno punto in bocca mentre me le stavo praticamente mangiando.
Il pomeriggio l'ho trascorso sul materassino attaccato a una boa in mezzo al mare, lontano dalla gente e dagli insetti; mi devo essere addormentato e al mio risveglio la corrente mi stava portando al largo!!
Ce ne andiamo prima del tramonto stavolta anche perchè il barettino sulla spiaggia non vende le sigarette e le donne in crisi d'astinenza sono più nervose delle api :-D
Il giorno della partenza piove per cui i dubbi sul dove trascorrere la giornata al mare svaniscono immediatamente. Facciamo però una deviazione e raggiungiamo Pula sulla costa istriana dove è possibile vedere i resti dell'antichità romana (molto bella l'arena) e passeggiare per il centro affollatissimo facendo acquisti. Al ritorno c'è un po' di traffico al confine con la Slovenia per cui usciamo dall'autostrada e facciamo la costiera passando da Portorose e Capodistria.










NOTE:

RAGGIUNGERE KRK: facendo l'A4 a Trieste prendere l'uscita di Basovizza e seguire per Rjieka (Fiume). In Slovenia si passerà sulla E61, una bella strada in mezzo ai boschi. Dopo il confine in Croazia si prende l'autostrada che può essere pagata anche in euro. Idem per il ponte di Krk che ha il pedaggio che si può pagare in euro.
MONETA: in Croazia c'è la Kuna; 1 euro = 7,56 Kuna circa. Ci sono molte possibilità di cambiare i soldi in ogni località turistica, uffici postali, banche, ecc. A Malinska c'è una filiale estera della mia banca per cui col bancomat ritiravo senza commissioni a cambio pieno, ma generalmente dai vari cambiavalute il cambio è 1=7,30/7,44
COSTO DELLA VITA: nelle località turistiche si avvicina abbastanza (pericolosamente) a quella italiana. Ho trovato molto convenienti comunque sigarette (33% in meno), carburanti (25% in meno), birra (20% in meno), pane (60% in meno), ombrellone e lettino... mai usato perchè le "spiagge" sono comunque tutte libere (40% in meno), alloggio (20% in meno). A Pula gironzolando per il mercato ho notato che i prezzi erano comunque molto più bassi per molti generi alimentari. Le volte che abbiamo mangiato al ristorante (pesce di solito) non abbiamo speso più di venti-venticinque euro a testa, i ristoranti dove si mangia bene hanno la coda con la gente in attesa (italiani per lo più) fuori dal locale per questo che per le nostre cene andavamo al ristorante dopo le 22.
CROATI: una menzione speciale per la nostra padrona di casa che ogni sera passava a vedere se avevamo bisogno di qualcosa, sempre disponibile ad ogni nostra richiesta. Gli altri e mi riferisco di solito ai commercianti in generale li ho trovati stranamente poco cordiali e freddi, forse abituati a vivere col fatto che la loro moneta debole favorisse senza sforzo il commercio col turista. Mi sono sembrate persone con un estremo bisogno di ferie.
DONNE: siamo sempre e comunque in un paese dell'est europa e ci sono in giro tante belle fOche (bionde!)
UOMINI: tatuati, grossi e con la pancia tesa causa eccessivo consumo di birra.
CAFFE': portatevelo da casa, una volta finito quello che abbiamo portato (siamo caffeinomani!!) abbiamo avuto difficoltà a trovare del caffè decente da fare con la moka. Quelli che abbiamo provato sono finiti irrimediabilmente nell'immondizia. Anche in alcuni ristoranti abbiamo bevuto delle ciofeche.
VITA NOTTURNA: non so da altre parti, ma a Malinska dopo una certa ora spariscono tutti. Per noi "anziani" non è mai stato un problema, ma i giovani italiani incontrati, abituati alla riviera romagnola, sono rimasti molto delusi. C'è poco da fare di notte, ti devi per forza dare all'alcool.

Tutto sommato è stata una bella vacanza, potrei anche ritornarci, magari in bici visto che le strade dell'isola sono un continuo saliscendi con salite brevi ma pendenze toste e potrebbe essere faticosamente divertente girarla tutta con la tenda al seguito. Qualcuno vuole venirci con me ??? :-D

martedì 19 agosto 2014

vacanze finite

alba del 19-8-14 - Malinska (HR) (Foto by Ele)

sono ufficialmente in depressione post ferie :DDD

sabato 9 agosto 2014

finalmente le ferie

e in attesa della partenza si pedala alla ricerca di una spiaggia

ma evito le più rinomate spiagge lacustri della provincia e arrivo alla spiaggetta in riva all'Oglio nei pressi di Monticelli, dove da giovani si andava a fare il bagno dato che in quella zona il fiume fa una curva, la corrente rallenta e non si rischia di annegare.... già ai tempi il fiume era senz'altro inquinato.



oggi, complice la mattinata uggiosa non c'è nessuno, nemmeno un pescatore o una nutria.


qualcuno di certo ci verrà ancora, magari solo per prendere il sole.....
.....sole che comunque a luglio non c'è mai stato, per cui è tutto in stato di semiabbandono.
Anche il fiume è ancora bello pieno e la spiaggia, solitamente più ampia, è diventata una sottile lingua di sabbia, sassi, fango e detriti.
Cento metri più su, sotto il pioppeto c'era anche una bella zona con tavoli dove fare grigliate... ma la griglia non c'è più, anche se dalla catasta di rifiuti si capisce che qualcuno ci è venuto a fare delle scampagnate.


Mi concedo una breve pausa in completa solitudine prima di tornarmene a casa in un inusuale sabato mattina lontano, ma non troppo, dalla fabbrica.