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martedì 26 giugno 2012

Esco a fare un giro in bici: Brescia - Capovalle e ritorno (23-6-12)

Mi sveglio presto anche perchè ho intenzione di passare tutto il giorno in bici e devo prendere anche un treno. Il treno lo prendo quasi al volo e senza pagare il biglietto, che ormai, nelle stazioncine di paese non esiste più la biglietteria e le rivendite prima delle sette del mattino non sono aperte.
Ho ancora nelle gambe le fatiche del giorno prima ma ho ancora bisogno di pedalare tanto.

in viaggio verso Brescia (h 7.00)


 il cielo in città è sereno, ma il meteo non prometteva niente di buono... ma ormai sono in ballo

il traffico di sabato mattina.... 4 corsie tutte per me
 i primi chilometri pedalati in una città addormentata fino a raggiungere la bella ciclabile gavardina che mi porterà fino a Salò.
via Gavardina
a Salò alle 9.30 ne approfitto per comprarmi dei panini imbottiti e faccio una seconda colazione sul lungolago con pizza e cocacola. Fino ad ora ho pedalato al fresco del mattino anche col sole ma all'orizzonte cominciano a vedersi i primi nuvoloni minacciosi.
lago di Garda, cielo minaccioso
Da Gargnano si prende il bivio per la SP9 verso Valvestino cominciando a salire per 8 km verso la frazione Navazzo. Il sole non c'è più e il venticello che c'era prima sulla statale è sparito e fa davvero molto caldo. Ho vuotato la prima borraccia ma per fortuna a metà salita c'è una fontanella in un'area pic nic e ne approfitto per bere e farmi "una doccia" :D
la fontana che ti salva la vita
A fine salita, dopo il paese inizia un bel tratto in falso piano per nulla faticoso, ne approfitto per mangiarmi il primo panino. Incrocio molti ciclisti in discesa, mentre supero un terzetto di cicloturisti tedeschi in salita. Passo dal lago di Valvestino creato dalla diga della centrale idroelettrica.
w la diga

la diga

lago di Valvestino

lago di Valvestino
Prima di salire verso Capovalle divoro il secondo panozzo. Forse sarà perchè è passato da poco mezzogiorno, forse perchè il luogo, per me molto bello, è poco turistico, sta di fatto che i 6 km di salita li faccio immerso nel silenzio e in completa solitudine. O forse al bivio andavano tutti diritto.
la salita verso Capovalle (BS)
Anche questa salita non mi è sembrata troppo difficile da affrontare. Poco prima del paese c'è una bella area pic-nic con giochi per bambini e bagni ben tenuti (o forse poco frequentati??).... e un'altra fontana da cui attingere per fare il pieno.
Da qui adesso è tutta in discesa fino al lago d'Idro, una bella discesa con belle pendenze dove si va spesso a sessanta all'ora senza mai toccare i pedali e frenando spessissimo per non uscire di strada ad ogni tornante :D Sono anche in anticipo sulla mia tabella di marcia ma ci pensa il tempo a farmi fare una pausa: a metà degli undici chilometri di discesa mi devo vestire perchè la temperatura è calata parecchio.....
Faccio in tempo ad arrivare a Idro e si scatena un temporale bello intenso che dura una buona mezz'ora. Mi bevo un caffè in una pizzeria e in un attimo di tregua riparto ma devo tornare a ripararmi sotto una tettoia per altri dieci minuti.
la pioggia... tre settimane che non ne vedevo almeno un po'
Quando smette di piovere i primi chilometri di asfalto sono davvero bagnati e l'acqua che non prendo da sopra la prendo da sotto dato che non ho montato i parafanghi. Prima di ritornare a Brescia mi aspetta un'ultima salitella. Evito Preseglie e arrivo a Odolo via Sabbio Chiese forse allungandola anche un po'. Al paese c'è una cazzo di manifestazione motoristica e la strada è transennata... ma io passo lo stesso per una fotina ricordo: vecchie auto da corsa, sidecar da corsa, automobili elaborate, pubblico e belle ragazze.
L'ultima salita al colle di sant'Eusebio non è dura, ma a differenza della penultima, qui ci sono un sacco di motociclisti che si divertono ad andare su e giù per la montagna a tutta birra. Uno di loro piuttosto stronzo mi ha sfiorato superandomi a più di cento all' ora meritandosi i miei più cari e affettuosi vaffanculo!!! Dopo l'ultima salita, l'ultima discesa fin quasi in città. Riesco ad arrivare in stazione in tempo per prendere il treno di ritorno aspettando solo dieci minuti, che se dovevo aspetttare un'ora tornavo a casa in bici anche se i chilometri pedalati oggi sono stati già 147!!!

Due giorni, 14 ore in sella, in mezzo alla natura, ma anche in mezzo al caos creato dall'uomo.
li sto pagando un po' questi sforzi senza troppo allenamento, che tutti i dolori adesso sono alla base del collo e me li tirerò dietro per qualche giorno.... ma ne è valsa la pena.

5 commenti:

  1. Stima...

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  2. Una volta comprai un bici. Nulla di elaborato o costoso.
    La incatenai a un palo ripromettendomi di usarla il giorno dopo, salvo poi trovare la mia catena tranciata e la bici sparita.
    Che sfiga nera!

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    1. fai conto che la mia bici l'ho pagata 44 euro. la lego anch'io di solito ma non me l'hanno ancora rubata XD

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  3. Mi piacciono un sacco le fontane e anche i posti che hai visitato.

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    1. sono i tipici posti che sono a 50- 60 km da casa ma che fino a ieri non avevo mai visto.

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