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sabato 19 dicembre 2009

CULInaria faidamè - piadina romagnola


Non sono un cuoco, anzi, mi sono limitato per anni a scaldare cibo che poi mangiavo se non addirittura a ri-scaldare cibo precotto da altri. Sono vivo, piuttosto in forma (spero), ma cucinare è altra cosa ed è anche divertente, oltre a dare soddisfazione e accrescere l'autostima, soprattutto quando riesci a non avvelenare i tuoi famigliari.
Scrivo questo post, e ne scriverò altri simili (sempre che ne abbia voglia) non perchè voglia insegnare a cucinare agli internauti tutti, ma per dimostrare che SE CI SONO RIUSCITO IO possono farlo tutti!!
Naturalmente non mi invento nulla (se non qualche variazione eventuale) e le ricette che provo le recupero da internet o da qualche parente stretto. Quando potrò farlo citerò la fonte.
In questo caso posso farlo, la ricetta l'ho rubata QUI e se seguite il link troverete istruzioni, foto dettagliate e tanta simpatia.
Comunque, dopo anni di trasferimenti nel cesenate per mangiare una piadina decente o come spesso mi accadeva, di mangiarmi quelle del supermercato, confezionate, non malvagie, ma non c'è paragone con quelle che si mangiano sulla riviera romagnola ho deciso di cimentarmi con l'autoproduzione di questo prodotto tipico che piace a tutti.

Gli ingredienti sono:
500g di farina
100g di strutto
la punta del cucchiaino da caffè di bicarbonato
sale
acqua tiepida

Si devono impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo acqua quanto basta per avere un impasto sodo, quindi si devono stendere col mattarello porzioni di impasto in modo da ottenere tante forme tonde che poi possono essere impilate una sull'altra nell'attesa di cucinarle. Devono comunque riposare almeno 15 minuti prima di essere cotte.

La tradizione romagnola vorrebbe che si cuocessero sopra un piano di terracotta riscaldato, ma non essendo romagnolo e non avendo la minima idea di cosa si debba usare ho usato una padella in ghisa (o un materiale simile) che si usa di solito per fare le crepès e che io uso anche per cuocere la carne ai ferri o le croste di grana. Naturalmente durante la cottura la piadina in alcuni punti si gonfia e queste bolle andranno scoppiate con una paletta o quello che ti capita in mano in quel momento :oD

Poi si farciscono a piacere, io di solito le mangio con prosciutto crudo e mozzarella, ma si possono davvero mangiare con tutto.

Ecco tutto! Le prime che ho fatto sono venute piuttosto bene (la fortuna del principiante) e le potete vedere nella foto del post. Purtroppo per voi non potete assaggiarle.... Gnam Gnam

9 commenti:

  1. Complimenti, sembrano quelle del chiosco!
    Sarà anche la fortuna del principiante, ma devo dire che sono molto invitanti! :)

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  2. Io ho il coso di terracotta, vuole che glielo mandi? Mai usato!

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    1. in questo periodo sto facendo poco o nulla in cucina, ma ci sto pensando...... :D

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    2. Bravo, ci pensi. Altrimenti lo uso io. Con la sua ricetta! Però lo strutto no, mi fa schifo. Olio!

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  3. Bravo, ci pensi e mi faccia sapere. Altrimenti, lo userò io. Con la sua ricetta! Però lo strutto no, mi fa troppo schifo. Olio!

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    1. potrebbe anche collaudarlo, lo prenderei anche usato :D

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    2. Mmm, si può fare. Una vera condivisione gastronomica!

      Ma se lo viene a prendere in bicicletta?

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    3. col maglione... facciamo un baratto !!

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    4. Ci sto! Non ho mai avuto un maglione all'uranio!

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