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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

sabato 18 maggio 2019

Esco a fare un giro in bici: 100 km e 10 castelli



Domenica scorsa ho mollato per qualche ora la mia asocialità ciclistica per buttarmi nella ressa di un evento collettivo. In realtà volevo già parteciparvi all'edizione precedente ma chi si ricorda più perchè ho rinunciato.
Questa volta crollasse il mondo ci sarei andato. E dopo un rinvio per maltempo e una tromba d'aria in zona proprio sabato sera dovevo solo decidere con quale mezzo raggiungere il luogo di partenza della manifestazione. Vuoi la poca voglia di smontar la bici, vuoi perchè domenica verso le 6.30 ha smesso di piovere sta di fatto che a Orzinuovi ci sono andato in bici aggiungendo al centinaio di chilometri previsti un'altra quarantina.


L'evento organizzato dal g.s Croce Verde di Orzinuovi era aperto a tutti senza le menate di tanti eventi che chiedono iscrizioni a squadre o tessere varie, senza contare i vari certificati medici di buona salute e senza costi d'iscrizione se non l'eventuale (e per me doverosa visto lo sforzo organizzativo) offerta libera. Alla fine parteciperanno circa 600 ciclisti dei 1200 previsti, vittime della paura di una pioggia che non cadrà !

dopo metto il casco !
E come scrivevo poco sopra parto appena spiove sotto un cielo plumbeo e i postumi di un all can you eat di sushi raggiungendo la cittadina orceana in meno di un'ora. Sbrigate le formalità (ritiro del roadbook e tanti saluti) è già il momento di partire. Si parte alla francese, ovvero, sei pronto ? vai pure. In realtà c'è una partenza collettiva per le 7.45

Purtroppo per le foto mi sono affidato alla piccola action cam custodita dentro il guscio impermeabile. La qualità delle immagini è quel che l'è  per cui sapete a cosa andate incontro proseguendo la lettura di questo post


Dico subito che i dieci castelli lungo il tragitto lì ho già visti tutti, mentre molte stradine e scorciatoie nei campi e lungo il fiume Oglio sono state per me una piacevole novità.
non mi risulta ci fossero francesi alla partenza
Ad ogni castello c'è un check point dove ti timbrano il roadbook e dopo pochi chilometri dalla partenza troviamo già il primo. In campagna per tutto il percorso abbiamo trovato parecchi alberi caduti a causa del forte vento di sabato e che abbiamo dovuto con pazienza scavalcare.
Castello di Barco

qualche volta si possono aggirare gli alberi caduti sul sentiero

castello di Villagana

castello di Villachiara
Timbrare "il cartellino" è anche occasione per fermarsi, fare foto, fare due chiacchiere, infilarsi in un bar per un caffè.

Il fango fa faticare parecchio, per fortuna c'è anche un po' d'asfalto per tirare il fiato :D
potrebbe piovere, ma non pioverà
mezzi inusuali
Per voi che non amate la bici perchè dite sempre che vi fa male il culo ecco la soluzione direttamente dal mercato Finlandese dove producono questo bel monopattino da competizione. L'uomo col suo monopattino s' è monopattinato tutti i 100 km ... Chapeau!!
ben venga il monopattino, ma quel pantaloncino non se pò vede

castello di Padernello
Ci sono stati lunghi tratti nel bosco su single track che costeggiano il fiume. Il sentiero in alcuni punti non aveva proprio drenato tutta l'acqua caduta aumentando in maniera esponenziale la fatica per chi come me (ma anche molti altri) non aveva una mountain bike con ruote grasse e tassellate a dovere
zigzagando tra single track .....

.... e alberi caduti
oltre al fatto che è stato piuttosto disorientante, pedalare col cielo spesso coperto dagli alberi senza punti di riferimento... fortuna avevo il navigatore :D

il ponte della poesia a Padernello



navigli nella provincia di Cremona

il foraggio piegato dal vento di sabato
Arrivato a Soncino dopo circa tre quarti di percorso so che il più è fatto e manca poco alla zona ristoro, ma la fame si fa già sentire e ne approfitto per prendere una pizza da mangiare sui pedali.
castello di Soncino . meritava una foto migliore


un momento di solitudine
Si prosegue verso nord sempre lungo l'Oglio fino a Torre Pallavicina dove c'è il passaggio nel castello normalmente chiuso perchè residenza privata.
castello Barbò - Torre Pallavicina



castello di Pumenengo
Finalmente a Pumenengo mi concedo una sosta più lunga (in verità mi ero fermato per un caffè in un paesino di campagna nel cremonese, paesino di cui non ricordo il nome) e ad offerta libera c'è un All can you eat :D nostrano.
ristoro preparato dalla sezione locale dell'Avis

castello di Rudiano
Passato il ponte si ritorna sulla sponda bresciana de fiume, e dopo Rudiano pedalo gli ultimi chilometri in completa solitudine col dubbio per un momento di aver sbagliato anche strada.
castello di Roccafranca
A Orzinuovi c'è un bel castelluccio che però si può vedere solo da fuori e lultimo timbro sul roadbook lo rilasciano direttamente all'arrivo
castello di Orzinuovi

fango  che mi porto a casa
roadbook completo - 10 castelli
e anche questa è andata. Gli ultimi 20 chilometri per arrivare a casa e quando decido di lavare la bici ...piove :D

NUMERI e CURIOSITA'

casa - Orzinuovi - casa = 38 km - 1h 52 min
100 km e 10 castelli = 97 km - 5h 36 min

alberi scavalcati = 17
birre bevute =2

1 parafango rotto (riparabile)

6 commenti:

  1. Troppo per me, non ce la farei. Poi li ci vuole l'attrezzatura ad hoc.

    Piccola nota: il mangiare "sushi" in Giappone è il mangiare di lusso, costoso e consiste praticamente in una serie di stuzzichini, tipo gli "assaggi" dei ristoranti che costano un botto. E' il contrario del concetto del "all you can eat", perché gli ingredienti devono essere selezionati e la preparazione accurata.

    Sarebbe meglio cambiare il nome a certe proposte gastronomiche, che traggono in inganno.

    Io sono stato una volta ad un "all you can eat" cinese. Tutto aveva lo stesso odore e sapore, che fosse carne o pesce. Secondo me non ne vale la pena.

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    1. c'era anche il percorso corto (60 km - 5 castelli) :D

      sul sushi sono abbastanza d'accordo con te.

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  2. Atmosfere da gotico rurale, ma posti bellissimi! Tra campagne sperdute e costruzioni evocative.
    P.s. complimenti per esserti recato lì in bici... mica è da tutti non preferire la comodità!

    Moz-

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    1. devo decidermi a modificare le impostazioni di quella macchinetta... eppure sott'acqua faceva delle foto bellissime :DDD

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  3. Bel giro. Ad aprile 2020 percorrero' in parte le ciclabili di quelle zone per dirigermi verso Trieste e i Balcani. Non è detto non si possa fare un tratto insieme, uno o due giorni.

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