Sample Text

questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

lunedì 8 agosto 2016

A Zacinto


Nè più mai toccherò le sacre sponde
    Ove il mio corpo fanciulletto giacque,
    Zacinto mia, che te specchi nell’onde
    4Del greco mar, da cui vergine nacque

Venere, e fea quelle isole feconde
    Col suo primo sorriso, onde non tacque
    Le tue limpide nubi e le tue fronde
    8L’inclito verso di Colui che l’acque

Cantò fatali, ed il diverso esiglio
    Per cui bello di fama e di sventura
    11Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.

Tu non altro che il canto avrai del figlio,
    O materna mia terra; a noi prescrisse
    14Il fato illacrimata sepoltura.

3 commenti:

  1. Chi si rivede!
    Buone vacanze.
    Cristiana

    RispondiElimina
  2. L'esilio e la nostalgia oramai mi tengono a braccetto :D
    Bellissima... Salutami Itaca. Buone vacanze.

    RispondiElimina

commenti? fate vobis