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venerdì 5 giugno 2015

Esco a fare un giro in bici: tre giorni tra Vicenza e Treviso e il ciclo tenda veneto

Mi interessava l'idea di partecipare al ciclotenda organizzato dalla sezione veneta dell'Aiic dato che la tenda che ho (e che non uso) è imballata dal 2012 e comunque non ha mai visto un campeggio in vita sua, però arrivare sabato per le 9.30 in quel di Montebelluna con il treno è un'impresa davvero impossibile. L'unica soluzione era partire il giorno prima e così ne è venuto fuori in mini viaggio di tre giorni tra pianura e colli del Veneto
 
29mag15: Vicenza - S.Floriano (Castelfranco Veneto TV):


Arrivo a Vicenza in treno più o meno alle 10 e sono subito in sella. I più famosi monumenti architettonici della città sono opera del Palladio che nel 1500 ha contribuito a progettarne buona parte dei più bei palazzi. Faccio un giro in periferia per ammirare villa Capra detta La Rotonda. Purtroppo il venerdì è possibile visitarne solo l'esterno (per 5 €) e io mi accontento di ammirarla da lontano. Ritorno in centro seguendo più o meno idealmente l'itinerario proposto dai cartelli turistici e poco dopo mezzogiorno lascio la città seguendo le frecce dell'itinerario ciclistico I2.

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Pedalando nella verde pianura veneta sempre su strade secondarie raggiungo Marostica accolto lungo la strada da piantagioni cariche di cigliege. Salendo per circa 3 km arrivo al castello superiore da dove si può ammirare la parte bassa della città con vista direttamente sulla piazza degli scacchi e il castello inferiore.






All'uscita da Marostica perdo di vista la segnaletica della I2 che mi avrebbe condotto ancora su strade secondarie a Bassano del Grappa ritrovandomi su una provinciale piuttosto trafficata e raggiungo la cittadina sul Brenta in meno di mezz'ora sfruttando la scia dei veicoli alla mia sinistra :(








So che esiste la prosecuzione dell'I2 che pedalando sul Montello permette di raggiungere anche Asolo bel borgo in provincia di Treviso (è ben segnalato su OpenCyclemap.org) ma a Bassano non riesco a trovare indicazioni nemmeno chiedendo in giro e non ho con me una mappa degna di questo nome. A malincuore proseguo sulla statale 248 e fatti altri 20 km raggiungo Asolo pedalando in salita e poi camminando sulla lunga scala che porta alla rocca.
In paese prendo un bel pezzo di "pinza" per riprendermi un po' dalle fatiche quotidiane.








E' ancora presto e prima di recarmi a S.Floriano di Campagna dove passerò la notte ho tempo di pedalare sulla sp6 che, a parte i primi chilometri, ha una comoda ciclabile in sede protetta fino a Castelfranco Veneto.





Arrivo al B&B Ca Delfina dopo le 19 e vengo accolto da un bel piatto di frutta fresca gentilmente offertomi dalla padrona di casa. C'è anche una bella cucina ma approfitto dell'unica pizzeria in paese per la cena.

km totali = 112 km - tempo in bici 7h 01'

30-31mag15: S. Floriano - Montebelluna - Follina - Cison Val Marino - lago di Lago (Tarzo) - Vittorio Veneto - Conegliano


Il canto del gallo mi sveglia "un po' prestino" ma sono comunque bello riposato.
Dopo una colazione "ciclistica" parto alla volta di Montebelluna che dista poco meno di 15 chilometri che percorro con insolita calma arrivando in perfetto anticipo sulla tabella di marcia (per fortuna vengo recuperato da Cristina che con Adriano ha organizzato il raduno altrimenti sarei ancora lì ad aspettare davanti alla stazione :D!!).
Il tempo di radunare il folto gruppo (27-28??) e dopo la foto di rito si parte. Prima tappa un bar di Montebelluna per un caffè e poi via alla volta di Valdobbiadene e dopo aver passato il Piave la seconda e graditissima tappa di giornata a Bigolino dove in un bell'agriturismo abbiamo fatto un buon aperitivo (io ho pranzato, lo ammetto... :P) a base di pane, salumi, formaggi e naturalmente il rinomato prosecco della zona. Dopo aver fatto la spesa in un supermercato a Valdobbiadene (qualcuno aveva ancora fame....?) si inizia a salire su una bella strada con vista sulla valle coltivata prevalentemente a vigneti per poi discendere fino all'abitato di Follina  dove ha sede una bella abbazia e dove nel prato antistante i cicloviaggiatori hanno fatto l'ennesima e meritata pausa ristoratrice (qualcuno ha pure dormito!!). Dopo qualche altro chilometro di sali scendi e il passaggio dal bel borgo di Cison di Valmarino si arriva finalmente al campeggio sul piccolo lago di Lago nel comune di Tarzo. Il cielo non promette nulla di buono ma si fa in tempo a montare le tende e qualche coraggioso riesce a fare anche un tuffo in piscina.Tempo di ordinare l'aperitivo ed inizia a piovere, per fortuna non nella mia tenda (lidl) che sopporterà anche il temporale delle 3.00 (qualcuno purtroppo non è stato così fortunato). L'ottima cena al ristorante vicino al campeggio chiude questa prima parte del ciclotenda.

 















Il mio battesimo da campeggiatore (ehm.... mi devo procurare assolutamente un materassino decente...) termina il mattino di una bella domenica senza pioggia. Ringrazio in modo particolare il cuculo che insistendo è riuscito a svegliarmi verso le 5.15 e il lumacone che strisciando sul monotelo della mia tenda ha contribuito in modo decisivo alla sua impermealizzazione. Apprendo dai miei compagni di campo l'arte di asciugare la tenda quando ormai l'avevo messa via.
Faccio onore alla colazione, il pasto più importante della giornata (...lo ammetto, ho pranzato anche stavolta) e dopo l'ultima (ma non ultima) immancabile foto fronte lago siamo partiti per le fatiche di giornata tutte condensate nei primi 4-5 km di una salitella pedalabile per poi raggiungere Vittorio Veneto alla fine della discesa con visita alla bella piazza del quartiere Serravalle (con pausa caffè!!).
Una visita obbligatoria al supermercato (ormai l'avrete capito, i cicloviaggiatori hanno sempre fame) per poi consumare il pasto in un bel parco a Conegliano dopo un'altra decina di chilometri in bici dove si è affrontata l'ascesa di un temibile cavalcavia sull'autostrada. Dopo il pranzo e il caffè in centro termina per me questo raduno veneto: sono l'unico ad essere arrivato in treno e se parto da Conegliano ho buone speranze di arrivare a casa ad un orario decente mentre il giro degli altri proseguirà fino a chiudere l'anello ritornando a Montebelluna (e per qualcuno proseguirà anche oltre....)
Chissà cosa mi sarò perso ad essere partito così presto? Forse la visita alla cantina di qualche produttore di prosecco doc, probabilmente qualche altra salitella sul Montello, di certo mi sono perso altri bei momenti passati in compagnia di questa allegra carovana.
Arrivederci al prossimo raduno!!

km totali (da S.Floriano)= 104 km - tempo in bici= 8h (più o meno)




















Video by Massimo Massarenti ©

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