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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

sabato 8 novembre 2014

Esco a fare un giro in bici: al cicloraduno piemontese 2014


il percorso
Anche stavolta il resoconto di una bella girata in bicicletta sulle colline piemontesi, non da solo, ma in compagnia degli iscritti e i simpatizzanti dell' associazione italiana il cicloviaggiatore.
Stavolta non descrivo io i luoghi e le sensazioni di questo fine settimana sui pedali ma lascio volentieri la parola penna a Domenico Ruggieri, simpaticissimo cicloviaggiatore romano de Roma che ha deciso di condividere con tutti i partecipanti al raduno il suo "diario di viaggio" e io lo voglio condividere con tutti quelli che passeranno su questa verde pagina.



25 ottobre: Torino; Moncalieri; Colle della Maddalena; Basilica del Superga; Baldissero Torinese; Montaldo Torinese; Marentino; Castelnuovo Don Bosco
26 ottobre: Castelnuovo Don Bosco; Albugnano; Abbazia di Vezzolano; Berzano di San Pietro; Cinzano; Rivalba; Pedaggio; Gassino Torinese; Torino






CICLO VIAGGIO PIEMONTESE  DA TORINO A CASTELNUOVO  DON BOSCO E RITORNO IL 25 26 OTTOBRE 2014:

       24 ottobre

Volendo essere precisi il tutto ha avuto inizio con l’accoglienza 
dei ciclisti stranieri a casa di Giulia e Corrado
 (Domenico sta facendo la foto).
L’accoglienza e l’ospitalità rendono il raduno già piacevole
Mi sorge però un dubbio … ma chi ospita (i torinesi) 
non dovrebbe offrire la pizza agli ospiti (gli stranieri)?. 
Voi che ne pensate?
I torinesi e dintorni sono invitati a rispondere usando parole gentili.

Un grazie a donna Giulia per aver messo la casa a disposizione, con l’augurio di vedere anche Lei  un giorno su una bici ……... per un cicloviaggio. Speriamo che questo racconto la aiuti nella decisione .     chissa! 






 La cena a base di pizza del “Saraceno”, ottima, morbida e dello spessore giusto, e altre cibarie, naturalmente birra..








25 ottobre:

L’appuntamento è davanti alla stazione di Porta Nuova con un orario e un diktat ben preciso degno dei diretti discendenti della gente sabauda: facciamo verso le 8:00 fino 08:30 per stare lì intorno alle 09:00 e sperare di partire per le 09:30 anche se per le 10.00 è probabile che partiamo.
Effetti collaterali dell’immigrazione dal sud con i loro usi e costumi.
Ma che va farfugliando questo che scrive, non ha capito che è una pedalata in buona compagnia mica la timbratura in fabbrica.
E poi guardando le foto si osserva che nell’attesa della partenza ci si saluta, ci si presenta, si confrontano le bici ( qualcuno anche la prestanza fisica), si osserva come sono vestiti gli altri (questo solo i maschietti), si aggiustano le bici.
Insomma i ciclisti non aspettano la partenza….. iniziano a socializzare e a gustare le primizie del tour.


La prossima volta occorre fare la foto ad ogni bici per vedere il loro assetto e struttura.
Erano tutte diverse, fantastico,come a dire che non ci sono dogmi sulla struttura delle bici, tranne sul peso totale.
 Foto di gruppo a piazza San Carlo lungo la via Roma.

Che dire ….. siamo tanti e siamo in gamba, e la gente ci guarda con stupore e curiosità, perché è un modo piacevole di passare la giornata, insieme a gente divertente e vedendo luoghi interessanti e poi perché ……..(ma devo scrivere proprio tutto io? Su coraggio date il vostro contributo di pensiero………).
Ma chi sono questi che all’alba (non era proprio l’alba) vanno in giro con bici e borse al seguito?

Presentatevi

Noi siamo gli organizzatori ovvero quelli che hanno oscoltato e accollto le vostre richieste che sono state serie, mature e precise: vengo , no non vengo, forse vengo, vengo se si mangia, …. chi mi da il bacino della buona notte…..
Credo sia giusto dire SANTI SUBITO!

Corrado

Rita













Noi siamo i collaboratori quelli che aiutano gli organizzatori, gratis et amore dei.


Alberto
Alberto, il critico d’art….dell’organizzazione ovvero l’eminenza grigia del giro, con il compito di fare il censore su ogni cosa ….. anche la più insignificante con la prospettiva di essere pure ……. ringraziato.
Carla


Carla la guida turistica per la città con il compito di accompagnarci e descrivere i monumenti, precisa e pronta a toglierci dall’ignoranza   (solo una cosa non si è chiarita…. ma poi il parco del Valentino si è capito perché si chiama così? E poi chi è ‘sto Valentino?).

I partecipanti sono tanti, saltiamo le presentazioni:


Ugo

Franca

Fabiopeck

Giovanni

Davide

Girolamo

Loredana

Patrizia

Maddalena

kermitilrospo

Nicola

Emanuele

Roberto

Paola

Domenico
 Se qualche foto o nome è sbagliato alla prima occasione pago il caffè e anche l’ammazzacaffè …. promesso. (ho fatto il possibile per correggere)


Si parte con il giro turistico della città di Torino.

Ottima idea, in fondo siamo dei convinti cicloviaggiatori con la smania di girare il mondo, e anche di vedere, assaggiare, ascoltare, annusare (non sniffare) e conoscere cose nuove , e siamo contro la filosofia di quei ciclisti che pedalano con il motto “testa bassa e pedalare” che alla fine della giornata si ricordano solo il grigiore dell’asfalto.

In poche parole abbiamo accolto il messaggio scritto sul cartellone pubblicitario che ci da il benvenuto.
Non confondiamo i messaggi ……noi non siamo caffeinomani (io si) ma ……. ma amanti della terra




Fine del giro in città …… ora è doveroso rispettare la citta di Torino che ci ha ospitato e dire che c’è molto altro da vedere… sarà per la prossima volta …….siamo in ritardo….vogliamo pedalare.

Per il parco del Valentino:


Lasciata la città si pedala per il parco del Valentino e ……..prima sosta ….. affrontiamo il giro con gradualità abbiamo i muscoli ancora freddi e poi ….. se guardate la postura della Loredana capite la necessità di fermarsi (ma quei gesti non li fanno i maschietti quando ricevano dei segnali dai reni…..mah!!! ……. teniamola d’occhio         non si sa mai di questi tempi ….)
La Rita fa il pieno di acqua e poi con le altre donzelle ……. do ut des …..con la natura.


Leggiamo il pensiero della Carla decifrando …… la posizione del corpo (braccio e gamba)

ma quando se ne vanno ‘sti maschietti ………. io non resisto più………

A Moncalieri
Wikipedia ci dice….. “Il borgo di Moncalieri risale al 1228, fondato da un gruppo di abitanti di Testona, attuale frazione moncalierese, che cercarono riparo nella parte più alta del territorio per sfuggire all'assalto dei chieresi”……...questo è il minimo sindacale.
La fermata ci consente di fare le provviste per il pranzo ………. un torinese ha rispettato le regole dell’ospitalità e posso testimoniare che ha offerto un panino con hamburger ad un ospite …. il bel gesto però non è stato documentato perciò …. non è avvenuto per cui si è liberi dal ………. contraccambiare.

Non è una guardia svizzera a difesa della porta. Però ……. che postura.
(non esagerate con i commenti che state pensando o scriverete di seguito)
UN CORRAZIERE
Ecco la Franca … un mito …
ci ha raggiunto dalla Svizzera… 
il giro diventa internazionale.

Si riparte per il parco della rimembranza si si fa una sosta per mangiare sul Colle della Maddalena   o Bric della Maddalena che è il monte più elevato delle Colline del Po, raggiunge un'altezza di 715 metri (per la cronaca Torino è a 239metri slm ….. fatevi i conti)

E poi la Basilica del Superga nota anche come “Real Basilica di Superga” che si può raggiungere anche con la linea, lunga circa 3,1 km, a cremagliera, ma a noi ciclisti interessa poco.
Il Faro della Vittoria che porge la corona della vittoria a Domenico detto …………. il modesto.
La basilica del superga. Corrado si da da fare a fare le coccole affettuose a tutti i partecipanti …. ma proprio a tutti ….. posso testimoniarlo.

L’ultimo tratto della salita. Un sol uom…. cioè donna in testa alla corsa

I tre moschettieri. Non confondiamoli con zorro e compagni

Ciclisti mentre affrontano una delle salite.
Dobbiamo dire che l’asfalto per tutto il giro si è presentato in ottimo stato e poco danneggiato.

Per quelli che non l’hanno riconosciuta è la Rita
In sequenza: Baldissero Torinese; Montaldo Torinese; Marentino.

Marentino una pausa per uno spuntino.
Bici abbandonate ….ma dove sono i ciclisti?
Guardate come è utile e indispensabile il cavalletto
Come anticipato i ciclisti stanno facendo uno spuntino.
Per i critici sappiate che……. siamo in vacanza
Si fa vedere il peccato cioè il dolce ..ma non si dice l’autore. C’era pure una crostata di marmellata in un incartamento sospetto, anche in questo caso vale il principio … crostata non fotografata …crostata non portata per cui è d’obbligo riportarla. A buoni intenditori poche parole.

Pensate alla dedizione e al sacrificio delle pie donne che non solo le hanno prepararte ma le hanno pure trasportate su per le salite………… (ma le cose stanno proprio così?) ….chi sa parli….


Ma questi dopo il dolce aspettano un caffe?

Beccate con li sorci ….. il dolce in bocca.
Uhmmm   Ma comme è bono ‘sto dolce.
Dai Patrizia prendine un altro pezzetto.
Loredana non guardare prendine uno anche tu prima che finisca.

Mi sorge un dubbio …ma siamo a Marentino o a Verona…… 
Sono Romeo e Gliulietta ……….. o ………….. Giovanni e Maddalena 
Che confusione ma una cosa è certa………. 
caro Giovanni quello sguardo di Maddalena non lascia scampo, rassegnati ……. è chiaro come il sole ed è inequivocabile……. cerca di avvisarci per tempo, così quando uscirete dal portone potremmo fare il “ponte” ….con le bici al posto delle spade.


Di Marentino wikipedia ci dice “I muri di molte abitazioni del comune sono stati affrescati, a partire dal 2012, da originali "murales" raffiguranti alcuni rebus da risolvere.

Ebbene risolveteli
La soluzione di questo è il seguente:
 i ciclviaggiatori sono arrivati a Marentino

Risolvete il rebus e non tenete conto degli intrusi.
           Però hai visto la Paola  ….. è piacevole essere coccolate.

Castelnuovo Don Bosco "Terra di Santi e di vini"siamo nell’astigiano

E’ vero quelli che hanno bevuto non sono dei santi e questi non sono dei bicchieri di vino ….
Ebbene …… facciamo un sondaggio ….. quanti di voi dopo una giornata di bici ..e una bella sudata … non hanno il desiderio di ……… rinfrescarsi bevendo questi calici spumeggianti di birra fresca?

La cena


Osservate la Paola e la Rita ……. quando si dice …. femminilità….. per la cena si sono portate come peso in più il vestito da sera…. e alle critiche hanno risposto   “noi ci sentiamo a nostro agio così” e …. noi ringraziamo per la bella presenza portata a un tavolo di rozzi ciclisti.

Il menu della cena 



Per i nomi dei piatti ………  fate voi . Un ottima cena, …concordate?. (CONCORDO !)


Basilica di Castelnuovo Don Bosco.  Non visitata ….. si fa sempre in tempo a inserirla nel prossimo giro.


26 ottobre - secondo giorno


La colazione
Gli altri non stanno a letto a dormire sono ……. tutti dietro al fotografo ….. lo giuro


I preparativi … chi mette le borse a posto chi ha la ruota ……. sgonfia e Domenico la rigonfia.

Ho contattato l’Accademia della Crusca e hanno autorizzato a dire insieme al “il barbiere con la barba lunga” e a “il calzolaio con le scarpe rotte” anche “il ciclista con la ruota sgonfia”.
Si lascia Castelnuovo Don Bosco e si va verso la Abbazia di Vezzolano.
L’abbazia è veramente bella e affascinante.
Una avviso diretto a quelli che hanno scritto che “prima o poi ci ritorneranno” siete invitati a ….. mandarci un invito per invitarci a ritornare.

La facciata.
Per la spiegazione di questa struttura architettonica gli organizzatori hanno contattato un esperto e così abbiamo avuto la fortuna di intervistare il ben noto architetto ALLEGRANZA detto “Lori” il quale ci ha spiegato: “si tratta del modello dello jubé tipico di tante chiese francesi”. E poi ha chiuso wikipedia.



Una caratteristica affascinante di questa abbazia e che due volte all’anno (non sono sicuro se due volte credo di più una volta) il raggi del sole attraversano i vetri della bifora e fanno proiettare sull’abside della Abbazia le figure disegnate sugli stessi vetri.
L’immagine finale è la Madonna in mezzo a due Angeli … che formano l’episodio dell’annunciazione.

Già a quei tempi avevano inventato il proiettore: la lampada è il sole, la diapositiva sono i vetri della bifora e lo schermo è l’abside..
Mi piacerebbe proprio esserci in quei giorni per vedere la scena proiettata, la qualità dell’immagine e della messa a fuoco. Però erano proprio bravi a quei tempi con i pochi mezzi tecnologici a disposizione per i calcoli. Siamo nell’anno 1000 e rotti.


Lunetta con la Vergine in trono con ai lati due angeli.

Biciclette appoggiate sui muri … è ora che si dica a gran voce che le bici dei cicloviaggiatori devono avere il cavalletto.


Dopo l’abbazia una fermata al mercato del paese dove era possibile fare il “tasty wine”
i bicchieri erano pieni

Si chiede un consiglio ……. quali parole si devono dire per far capire al sommelier che si ha fretta e si vogliono assaggiare tutte e trenta le bottiglie poste sul tavolo in due minuti e trenta secondi, mentre Lui, anzi era una Lei, continua a raccontarti della vendemmia …. del colore dell’uva…… del corpo del vino?
E’ stata ‘na tragedia …. dovevate vedere gli occhi sgranati del sommelier per la sorpresa ……. e l’indignazione per il sacrilegio che si stava perpretando …. Lei a parlare con gli occhi in contemplazione ......e noi frementi ripetevamo … si va bene ……abbiamo capito……….. ora ce lo fai assaggiare ‘sto vino ……… abbiamo fretta……il nome del contadino non ce ne po’ frega de meno (tradotto “non ci interessa il buon nome della illustre famiglia del viticultore”)…e dacce ‘sto vino (aritradotto “vostra grazia può essere così gentile da mesciere il dolce nettare del divino Bacco in questi calici”) …
Alla fine con la tenacia che ci contraddistigue ce l’abbiamo fatta ed è’ finita con l’assagio di un vino mosso (tradotto per il popolo significa frizzante) e un vino fermo (tradotto per lo stesso popolo significa non frizzante).
Però erano veramente buoni.

Il mercato ….. chi ha comprato e ….. poi a casa assaggiato cosa ci dice sulla bontà dei prodotti?


Pranzo di addio ….. no di addio ma di ……… arrivederci.
a tavola


Bandidos. Si fanno dei brutti incontri su queste strade


Verso Torino





Belle schiene




Per l’occasione l’organizzazione ha pagato delle comparse per dei balli occitani lungo il percorso in bicicletta ……..
(foto di repertorio dal Web)
 
Qualcuno voleva fermarsi a ballare…….

Però l’accoppiata in bici di giorno e finire la serata o nottata con un ballo non è male come idea ……
Che ne dite? (Approvo, però disco e funky '70-80 :D)

La Paola in una postura artistica per entrare in simbiosi con la scultura …. e noi tutti in coro

Sol7 Do Fa Mi7
Sei bellissima, sei bellissima
Fa Sol Mi-7 Fa
na na na na na na na na na na na na

 
I saluti e ognuno a casa propria e siccome le foto non ci sono vale l’andante …. niente foto dei saluti ….ergo …. non ci siamo mai salutati e neanche lasciati.
Larga è la foglia stretta è la via voi dite la vostra che io ho detto la mia …. ma ditela la vostra aggiungendo foto e testi.
Nella speranza che vi siate divertiti nel leggere e nel vedere le foto e abbiate ricordato e rivissuto dei momenti del giro un saluto a tutti da Domenico.
* * * * * * * * *
Per la cronaca io, Franca, Davide e Silvio abbiamo lasciato il gruppo prima di Torino per prendere un comodo treno per Milano a Chivasso perdendoci le danze occitane, peccato.
PS: sono stato autorizzato da Domenico in persona, tramite bolla papale, a pubblicare questo resoconto.
Amen
e come sempre NUMERI:
km totali: 150 (circa 95 km per il raduno e 50 km  per l'andata/ritorno alla stazione di Brescia)
vel. media 15km/h - vel max (in discesa) 59,8 km/h
spesi per il treno A/R= 47€
pernotto del 24/10 via AirBnB = 30€
pernotto, cena e pranzo = 68€
altro di mangereccio (e bevereccio) = 20€

3 commenti:

  1. Grazie, non conosco la zona, ma è come esserci stata!

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  2. Buona domenica, bravo Domenico!

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