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venerdì 20 giugno 2014

Esco a fare un giro in bici: sui grandi passi alpini del Giro #5

TRA VAL PADANA, VAL CAMONICA E VAL D'ADIGE PASSANDO DA GAVIA E STELVIO

 

4 giugno 14 - Trento - Mantova - Rivalta sul Mincio, lungo l'Adige, il Garda e il Mincio
#5 - 170 km totali
 
La nottata in ostello a Trento non è stata in effetti una delle più tranquille: complice la finestra lasciata aperta per il gran caldo e la vicinanza con la stazione qualche schiamazzo è riuscito a svegliarmi anche se avevo i tappi. Ho aperto un occhio soltanto però e poi l'ho richiuso. Mi sveglio di buon ora, non sono nemmeno le sei e mentre mi preparo faccio due parole col giovane marchigiano che sta facendo colazione proprio a due metri da me. Vedendo il mio abbigliamento mi parla del progetto che ha per il suo primo cicloviaggio, Macerata-Genova, io vedendo la sua maglia verde militare non posso non ricordare il mese di CAR che ho felicemente trascorso nella sua cittadina.

torre vanga - trento


Alle sei e trenta sono già in strada, stanotte è anche piovuto e l'aria è fresca e frizzante. Parto presto perchè oggi sarà lunga anche se quasi tutta pianeggiante. Esco da Trento e trovo subito la ciclabile dell'Adige e in poco più di un'ora sono a Rovereto dove finalmente faccio la prima colazione in un bar e la seconda colazione seduto su una panchina fuori città dopo aver fatto spese dal fornaio.
Avrei voluto fermarmi al "bicigrill" Nomi, piuttosto famoso in questo tratto di strada ma era ancora chiuso.



Curiosità: lui è bello carico, soprattutto di corrente elettrica
bello carico.... di focaccia










 
Lascio Rovereto con la pancia piena e continuo sulla ciclabile che in alcuni punti costeggia la A22, qui i meleti sono una rarità e quasi tutte le coltivazioni sono a uva. In alcuni punti ci sono giardinieri al lavoro per curare l'erba a lato della pista: chi dirige il lavoro ha un fischietto e lo usa ogni volta che passa un ciclista; al segnale tutti si fermano e passo senza rischio di essere falciato. 
Nei pressi di Avio c'è un secondo bicigrill, Ruota Libera, molto carino. Mi devo fermare per forza perchè il fresco e la colazione abbondante sta avendo strani effetti sul mio intestino. Descrivo questo momento idilliaco perchè ho sudato di più in quel bagno che durante l'ascesa allo Stelvio. Dato che sono quasi le undici decido anche di mangiare ancora qualcosa chiacchierando con un simpaticissimo ciclista romano trapiantato in trentino.
Dopo quest'ennesima pausa ristoratrice pedalo fino a Borghetto dove finisce la ciclabile che in effetti con un nuovissimo itinerario proseguirebbe fino a Verona ma io non ci devo andare per cui prendo una strada provinciale poco trafficata dopo aver chiesto indicazioni a un nutrito gruppo di ciclisti.

L'ultima salita di questo viaggio la faccio nella zona di Rivoli Veronese dove su una bella ciclabile con pendenze al 10% si raggiunge una bella zona panoramica dove si può vedere l'Adige e la bassa valle in tutto il suo splendore. Sempre più su ci sarebbe anche il forte ma lo raggiungo solo con l'obiettivo fotografico stavolta.
forte di Rivoli Veronese

 Da qui potrei seguire l'itinerario della ciclopista del sole che mi farebbe passare per Garda e Bardolino, ma scelgo di seguire l'istinto e dopo un tratto trafficatissimo a Affi mi butto in discesa e in mezz'ora arrivo a Lazise dove faccio un'immersione tra i turisti al mercato e subito dopo arrivo a Peschiera del Garda dove mi fermo in spiaggia per un'ora di meritato riposo.



Se parto presto potrei anche fare un giro a Mantova prima di sera. Così alle 15 circa rimetto le chiappe in sella ed esco dalla cittadina lacustre passando accanto alle mura e sotto il ponte della ferrovia per immettermi sulla ciclabile del Mincio che conosco abbastanza bene fino a Valeggio sul Mincio.


Pedalo in completo relax per questi 40 e rotti chilometri trovando il tempo di fare un paio di pause e due chiacchiere con qualcuno. Rivisto Borghetto, sempre pieno di turisti stranieri e mangio qualcosa in una bella area di sosta nei pressi di Volta Mantovana.
Il paesaggio ormai è quello che conosco bene della pianura Padana, ovunque c'è granturco e non è raro incontrare qualche trattore oltre che a dei ciclisti.

Prima delle sei arrivo nella città che fu dei Gonzaga con la ciclabile che sbuca proprio sulla riva di uno dei laghi (non chiedetemi quale!!) in un ambiente molto bello....





Dato che non ci sono mai stato in bicicletta mi faccio anche un breve giro turistico in centro e se non fosse che dovrei arrivare a un orario decente a Rivalta mi fermerei anche per l' aperitivo visto l'orario, ma stavolta non c'è tempo. Uscendo dalla città lungo via Cremona, su ciclabile protetta faccio gli ultimi dieci chilometri della giornata prendendomi anche tre gocce di pioggia.... finalmente.
L'ostello di Rivalta sul Mincio è a pochi metri dal fiume ed essendo l'unico ospite sarà tutto a mia disposizione. Il paesino mantovano non ha molto da offrire per la serata così su consiglio di Paolo, il gentilissimo addetto della reception, vado a mangiare in un pub-birreria dove mi faranno anche il 15% di sconto perchè dormo qui. Scanno un hamburger enorme, patatine e una fetta di sbrisolona.
 
Oggi ho fatto davvero tanta strada, le mie gambe direbbero troppa, e su consiglio dei miei polpacci doloranti mi infilo nel letto prima delle undici.


PERCORSI: 168 KM
TEMPO IN BICI: 9h 40min
MEDIA: 17,4 Km/h
TEMPO TOTALE: 13h
MEDIA: 12,9 Km/h

15 commenti:

  1. Il CAR a Macerata? Mai saputo che si facesse il CAR a Macerata, mi giunge nuova.

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    1. al SARVAM di Macerata, quando a fare il militare ti obbligavano. Se dopo un mese non gli piacevi andavi a lavorare nelle cucine o nei cessi degli aeroporti militari. Se invece gli piacevi allora ti mandavano un mese a Viterbo per imparare a fare il cane da guardi.

      BAU!!

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    2. E lei è piaciuto o no? Si sarà fatto due risate, con lo splendido accento de' Magerada .. Pure il suo non è male, però, se non ricordo male. Adesso me lo vado a risentire, poi le saprò dire!

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    3. Eh, l'accento ce l'ha! Berò è mmigliore di guello mageradese! Ghe ffa, sta a guarda' la bardida, signor rospo?

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    4. l'accento di quella zona (macerata, tolentino, civitanova, recanati) è davvero molto simpatico.

      io sono piaciuto al sarvam? avevo già risposto.... BAU!

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    5. Simpatico? È allucinante! Scusi, significa che doveva stare carponi e abbaiare tutto il giorno? Era meglio stare a pulire i cessi e le cucine negli aeroporti!

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    6. significa che dovevo fare la guardia tutto il giorno.... piuttosto noioso visto che a nussuno verrebbe in mente di rubare un aereo da guerra; nei cessi succedevano cose decisamente meno noiose

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    7. Vuole scherzare? Io non ho mai conosciuto nessuno che abbia fatto la guardia ad un aereo da guerra! È il primo!

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    8. Uff, il suo blog da i numeri, nel weekend. Che fa, si sbronza?

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  2. Ahahahah, a proposito di accento, guardi un po' cosa ho trovato! Senza averlo cercato, per altro. Cioè, cercando tutt'altro!

    http://www.ranaonline.it/page/14/

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  3. Ma che fantastico, è tremendo! Il dialetto anconetano è orribile!

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  4. Sei passato nelle mie classiche zone.... oggi ho fatto la ciclabile che mancava, da Rivoli (hai ragione, è molto suggestivo quel tratto, con una vista splendida) a Borghetto. Probabilmente, facendo la statale, ti sarai reso conto che era in construzione. La prossima volta che passi di qua, potrai fare tutta ciclabile fino a Rivoli. Se andavi verso Garda-Bardolino passavi pure vicino a casa mia, chiapperi (e quel giorno io ho fatto Garda-Peschiera, ma nel pomeriggio, quando tu eri ormai nel mantovano, probabilmente).

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