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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

domenica 29 dicembre 2013

un post in più

per motivi tecnici devo scrivere un post in più: mi è caduto il portatile dal divano e il disco col sistema operativo (windows7) è andato a farsi benedire.

ora sto usando il vecchio pc di casa (del 2003) con installato linux (openmamba) ma a causa dell'anzianità del computer e della schada video schifosa che supporta non posso vedere i video, anzi, ogni volta che sto su una pagina internet con un video incorporato, tipo il post precedente Buon Natale, la cpu è sempre al 100% e mi è addirittura quasi impossibile fare cose semplici, tipo rispondere ai commenti, fino al crash del sistema. (ok, ci ho messo del mio per rendere il sistema così instabile, ma vabbè........ prima o poi...poi... risolverò!!)

per cui se volete uno straccio di risposta a qualsiasi quesito commentate su questo post (non chiedete nulla
sulle RADEON 9200 PRO) che forse qui posso rispondere senza riavviare la macchina ogni volta!

nei prossimi giorni metterò mano al portatile per la sostituzione del disco fisso e vista la mia attitudine allo smontare e rimontare non è detto che ci si risenta tanto presto!! :D

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale

non temete, ancora pochi giorni e poi tutta sta palla del Natale e dell'essere più buoni finirà!


:D

buone feste !





nel frattempo...
 

.....ma babbo natale esiste davvero allora ??

martedì 24 dicembre 2013

Controllati e Controllori

ogni tanto do un'occhiata anch'io alle statistiche di questo blog, non quelle fornite dal servizio di
blogger ma dai contatori shinistat o di histat.
non mi interessa tanto contare quanta gente passi da qui ma cercare di capire il perchè, il percome, il perquando e il perdove.

....e no, non è l'inizio del solito post sulle chiavi di ricerca. potrebbe essere divertente postarne qualcuna, molti lo fanno e lo fanno in modo invidiabilmente ironico ma per il momento non mi va e poi avrei dovuto appuntarmi le migliori nel tempo, cosa che non ho fatto per pura pigrizia.

su questo blog ci sono due contatori forniti gratuitamente da Histat e Shinystat : il primo è molto bello, colorato, con un sacco di dati, il secondo più essenziale.


lunedì 9 dicembre 2013

pedalata nera

è dicembre. esco di casa la mattina e il cielo è ancora nero. torno a casa dopo il lavoro che è già buio pesto. le ore di luce sono davvero poche e da quando non faccio i turni la bici se ne sta in garage a far la polvere..
oggi però non li faccio gli straordinari. fanculo a tutti e me ne esco alle cinque.
torno a casa e ci metto un millisecondo a cambiarmi, la salopette invernale, la maglia termica e l'antivento. prendo la lucetta da mettere in testa, i guanti e la berretta e dopo dieci minuti sono già in sella. s'è già fatto buio però e anche se ho il fanalino dietro e il giacchetto riflettente non mi va di pedalare nel traffico. opto per un giro in campagna. c'è fango  e nei tratti di strada che non hanno ricevuto i raggi del sole c'è ancora la brina della notte scorsa. ci saranno forse due gradi, ma se mi muovo non sento freddo.
la falce di luna annega dentro il cielo stellato, all'orizzonte solo il contorno scuro di rami contorti, il tutto meriterebbe una foto ma...porc.. ho dimenticato il cellulare.
dopo pochi minuti la lucetta comincia a lampeggiare, sintomo che le batterie si stanno esaurendo, lo metto in modalità di risparmio energetico, la luce si fa più fioca e continuo imperterrito
slitto un paio di volte nel fango e prendo una buca proprio male, spero per un attimo di non avere un guasto proprio adesso e l'occhio va a finire la dove manca la pompa. anche quella l'ho dimenticata a casa. ormai sono troppo lontano per tornare a prenderla e proseguo pensando positivo.
dopo i campi gelati e qualche chilometro nel boschetto arrivo al paese. mi fermo da G. che nelle ultime due settimane non mi sono fatto proprio vedere. ci sto poco, il tempo di un caffè e un cioccolatino.
al ritorno faccio la stessa strada dell'andata. il mio fiato si condensa illuminato dal fascio di luce che si affievolisce sempre più, è come una sorta di nebbia autoprodotta che distorce il poco di visibile davanti a me e rallenta la mia marcia verso casa.
dopo alcuni minuti l'energia residua delle batterie si esaurisce e resto al buio. la strada si insinua tra un filare di alberi costeggiando un fosso pieno d'acqua gelata sulla destra e una piccola scarpata che porta a un campo incolto in basso sulla sinistra. due o forse tre chilometri ancora di sterrato prima di raggiungere la deviazione che mi porterà sulla prima strada illuminata di un piccolo paese dove ci sono più vacche che esseri umani e l'odore di merda si sente fin dentro la chiesa. da lì alla statale è un attimo.
non si vede davvero un cazzo ma la strada mi è famigliare e anche se l'unico comportamento sensato sarebbe quello di scendere e camminare io continuo a pedalare facendomi guidare dal rumore delle foglie secche calpestate man mano dalle ruote grasse della mia mountain bike.
lo scricchiolio rassicurante del sottobosco si interrompe per brevi tratti dove c'è dell'erba alta o dove
la terra è nuda e fangosa. è stato in quell'istante che ho perso il controllo. la ruota posteriore ha scartato di lato scivolando come se fossi passato su una lastra di ghiaccio coperta di vomito fresco. d'istinto faccio di tutto per restare in piedi e non finire nel fosso ma d'improvviso lo schianto contro una piantella blocca la mia bici e io vengo sbalzato dalla sella. il primo impatto del mio corpo è stato contro l'albero, di faccia vado a finire contro la corteccia ed è stato come essere accarezzato dalla vecchia e ruvida mano di suor maria che alle elementari ti accarezzava con vigore se eri troppo scatenato. mentre il dolore sale fino a farmi lacrimare cerco la terra sotto i piedi ma la sfioro appena. sono fuori strada a sinistra e inizio la capitombolare tra rovi e rami secchi fino alla fine della discesa tre metri più sotto andando a sbattere violentemente con la schiena contro qualcosa che mi rompe il fiato. respiro a fatica, mi fa male la testa, la faccia è coperta di sangue. provo a muovere qualcosa, i muscoli sono ancora caldi ma inizio a sentire  i primi brividi.
mi fa male la schiena. mi puntello col gomito ma mi appoggio a qualcosa di viscido forse fango e non riesco ad alzarmi. l'aria gelata attorno a me puzza immensamente di merda, sta a vedere che sono finito su un mucchio di letame. e invece l'odore viene da me e dalle mie viscere quarciate dal ramo appuntito sul quale mi sono schiantato. e adesso capisco tutto quel mal di schiena. tiro su a fatica la testa e riesco a vedere le mie budella fumanti. sul giubbino giallo fosforescente illumintato dalla luce delle stelle una macchia nera si allarga lentamente come una macchia d'inchiostro sulla carta assorbente che usavamo alle elementari per pulire la stilografica. adesso ho freddo. il fiato si condensa davanti alla mia faccia. mi si chiudono gli occhi e..... Buon Natale!

Il testo partecipa all'EDS Nero di Natale by La Donna Camèl assieme a:

Zebre e savane - Dario
Placida come il fiume - Leuconoe
Madeleine - Melusina
Natale con soffritto - Pendolante
Ti prego, non chiamarmi Barbie - Hombre
il quadro capovolto  - Milanocongliocchiali
una vita segnata - Lillina
nero livido - Calikanto
dissolvenza in nero - Singlemama
chi è di scena? - Angela Pierri

l'elenco completo lo trovate QUI

domenica 1 dicembre 2013