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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

venerdì 16 agosto 2013

Esco a fare un giro in bici: Brescia - Cremona

in questi due giorni ho fatto in pratica Brescia Cremona e viceversa due volte, ma un po' a modo mio, nel senso che dal mio paesello che si trova più o meno a metà strada tra le due cittadine il primo giorno ho raggiunto Brescia e sono tornato, mentre il secondo ho raggiunto Cremona.

La cosa detta così è un po' banale ma c'è un ma: è probabile che l'abbia già scritto da qualche parte in questo blog ma il percorso è ottimamente segnalato in provincia di Brescia (grazie all'amministrazione provinciale), infatti dalle mie parti non è raro incontrare segnali del genere...
mentre in provincia di Cremona (grazie all'amministrazione provinciale!!) i segnali spariscono. Anche sul bel sito PisteCiclabili viene lamentata questa cosa anche se propongono valide alternative per raggiungere la città del torrazzo. Però la settimana scorsa passando nella campagna dopo Robecco d'Oglio (CR) ho scoperto che un cartello c'è e indica pure la distanza che manca all'arrivo per cui mi ero ripromesso di andarci.




Per farla breve, approfittando anche dello scarso traffico di questi giorni di metà agosto ho raggiunto BS sulla statale SS45bis e sono ritornato seguendo l'itinerario ciclabile mentre ho raggiunto CR seguendo quel cartello che alla fine ti porta su strade secondarie a bassissimo traffico e sono tornato a casa pedalando sempre sulla statale (*).

Per cui mischiando le carte posso riassumere le due gite nel seguente modo senza che nessuno si scandalizzi:

1) Da Cremona a Brescia: uscendo dalla città prendere via Brescia che poco dopo diventa SS45bis; seguire la strada per una 50ina di chilometri schivando automobili che sfrecciano a più di 90 all'ora o camion che ti sfiorano le orecchie; se non morite arriverete a Brescia in via della Volta. (non metto la mappa per pudore!).

2) Da Brescia a Cremona: uscire dalle città e beccare la strada giusta è spesso un'impresa per il
cicloturista per cui cercherò di essere abbastanza dettagliato nella descrizione di questa prima parte. Alla rotonda di via della Volta prendere a sinistra (guardando verso il nord!) e immetersi in via della Ziziola seguendola fino in fondo (passando accanto al vecchio termoutilizzatore); la via raggiunge una zona residenziale con condomini e parco dopo una secca curva a destra. Da qui facendo quasi un'inversione a U si prende via Codignole che è il cavalcavia sulla tangenziale e l'autostrada e che esce dalla città verso sud. Dopo aver passato l'autostrada sulla destra c'è una sterrata in leggera discesa. Dopo alcuni metri se si prosegue diritto si raggiunge un cascinale; al primo bivio (c'è un albero molto alto) si prende a sinistra e si segue il sentiero che porta a un altra cascina con stalla e tutto quanto. Alla fine si raggiungerà una grande strada asfaltata, via Flero (che porta all'omonimo paese) dotata di piste ciclabili protette su entrambi i sensi di marcia. Si raggiunge il semaforo, si attraversa la strada e si prosegue verso sud su ciclabile fino a Flero, passando accanto al carcere femminile. In paese la ciclabile finisce ma si iniziano a trovare le indicazioni "marroni" per Cremona. Uscendo dal paese dopo un centinaio di metri e una curva si ritrova una pista ciclabile protetta che si segue sottopassando il raccordo della A21. Alla fine della strada che a sinistra proseguirebbe per Poncarale si prende invece a destra seguendo l'itinerario che passa per il parco agricolo del Montenetto, passando su morbide colline coltivate a vite nel comune di Capriano del Colle. L'itinerario finisce dopo la ripida discesa nel centro del paese. A questo punto io faccio sempre una variante, dato che ho una mtb, prendo a destra e raggiungo Azzano Mella e prima di passare il ponte prendo la sterrata sulla sinistra che per 3-4 km costeggia il fiume Mella. Alla fine della sterrata si prosegue su asfalto fino a Corticelle Pieve attraversando il fiume sul ponte. Uscendo dal paese, a un incrocio si prosegue diritto (si avrà di fronte una nostalgica scritta "vincere"... del tempo che fu). Da qui si raggiunge facilmente Offlaga passando sempre lungo il fiume in un piccolo boschetto o su strada bianca. Dal paese si esce su ciclabile e si raggiunge Manerbio (c'è circa un km senza ciclabile ma la strada è poco trafficata). Da Manerbio a Verolanuova e Pontevico passando dal parco dello Strone non si può sbagliare, basta seguire i cartelli. Da Pontevico si raggiunge Robecco d'Oglio e la provincia di Cremona passando sul ponte accanto al castello: in questo tratto siamo sulla statale già citata e bisogna prestare la massima attenzione per questi 2 km. All'unico semaforo del paese cremonese, che è posto a un incrocio di cinque strade si prende la seconda a sinistra: se dopo trecento metri passate accanto alla casa di riposo siete nella direzione giusta. La strada, asfaltata, esce dal paese e si inoltra nella campagna. Qui si incontra un segnale marrone indicante il percorso ciclabile Oglio - Po che indica Cremona: purtroppo dopo un po' di strada la segnaletica misteriosamente svanisce e bisogna andare a intuito. Se si segue la strada però si dovrebbe raggiungere dopo 5 km l'abitato di Corte de' Frati che si supera andando verso est e fuori dal paese in prossimità della piccola zona industriale si sovrapassa su cavalcavia l'autostrada.e si seguono a destra le indicazioni per Dosimo che si raggiunge dopo aver pedalato per altri 5 km.
Qui si prende a destra la Sp83 che è un po' più trafficata, ma è dotata di pista ciclabile fino al
successivo cavalcavia che serve per risorpassare l'autostrada immettendosi nel paese di Persichello dove sempre su ciclabile si raggiunge Maristella, già frazione di Cremona che si raggiunge sempre su pista ciclabile protetta (fare attenzione però alle strade laterali). Prima di arrivare in città c'è una grossa rotonda, ma c'è anche il sottopassaggio ciclabile per aggirarla e alla fine ci si ritroverà in via Brescia. Da qui raggiungere il centro o la stazione è piuttosto semplice.

da Brescia a Cremona
Nella speranza che la provincia di Cremona cacci qualche euro per 4 o 5 cartelli stradali in più spero di essere stato utile a chi vorrà fare questo percorso.



NOTE:

(*) ho pedalato il 15 e 16 agosto e devo dire di non aver incontrato nemmeno un camion ma la SS45bis non la consiglierei a nessuno in giorni lavorativi normali (la domenica si può fare per me): il tratto da Cremona a Pontevico (18 km) non ha uno straccio di corsia d'emergenza, idem da Bagnolo Mella a Poncarale (5 km), e nei tratti dove c'è è bella larga ma non sei comunque protetto.

58 commenti:

  1. Io pedalato quasi sempre su ciclabili in questi giorni, mentre questa mattina quasi tutto lungolago ( e come sai è un lago lungo il mio ...) con un sacco di bagnanti che mi distraevano ;)

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    1. certe bagnanti hanno lo stesso potere su di me quando passeggio in spiaggia!!! :D

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    2. Potere dei gavettoni.

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    3. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr :P

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    4. Pensi, signor rospo, proprio ieri pensavo che, di tutta la blogosfera, è l'unico con il quale mi dispiacerebbe moltissimo litigare. Stavo per scriverglielo, poi ci ho pensato mezza giornata. Non ho cambiato idea.

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    5. Alla luce della pulizia fatta di là ritengo opportuno sottolineare che era una constatazione e non una minaccia.

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    6. grazie della immeritata stima ;D

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    7. Io non ho parlato di stima. E non ho neanche detto che non litigherei con lei. Ho detto che mi dispiacerebbe più litigare con lei che con altri. Uff, mi tocca sempre spiegare tutto, anche l'ovvio.

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    8. Ti RIringrazio per la immeritata disistima!

      spiega, spiega sempre,,,,,, non sono così sveglio :D

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    9. Sì, vabbè. La birra le fa brutti scherzi. Quante ne ha bevute?

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  2. penso che creerò una pagina dove potrete insultarvi quanto vi pare... se vi diverte...

    a breve sarà pronta

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    1. pagina fatta... nel menù in alto a destra..
      cliccare su [Ancùlèt !!].

      buona domenica :P

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    2. Approvo, un anonimo che dice cazzate, deve avere una sua pagina speciale.
      Cristiana

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    3. Un anonimo senza il minimo sentore di spirito, non merita che quel cesso.

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    4. è che qualcuno ha bisogno di spazio supplementare... i commenti offensivi verso altri commentatori nei post normali cercherò di moderarli in qualche modo (tranne quelli rivolti al sottoscritto quelli rimarranno:D)

      solo su quella pagina ci sarà piena libertà

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    5. Il recinto per le galline, insomma. Signor rospo, immagino sappia che la trasgressione è una tentazione irresistibile. Se da uno spazio per la trasgressione non è più trasgressione. Che gusto c'è?

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    6. è che non vorrei passare la vita a cancellare commenti :P

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  3. Dovresti provare la ciclabile sul Tevere. Esperienza mistica.

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    1. :DD fatta, sono stato a Roma in bici nel 2011

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    2. E ne sei uscito vivo?! Senza nemmeno la leggendaria pantecana che ti rosicchia le gomme?! Azz! Stima Rospo! ;-)

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    3. Quell'anno era il mio primo viaggio ed ero partito con tanto entusiasmo senza preoccuparmi minimamente di quanto facesse schifo la mia bici... probabile che le pantegane l'abbiano schifata! :D

      ho anche socializzato per alcuni minuti con dei punk eroinomani a Trastevere.

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  4. Per me sei un eroe, e non scherzo, parlo di volontà e carattere che brillerebbero in altre circostanze.
    Cristiana

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    1. gli eroi sono altra cosa che non hanno nulla a che fare con me. io faccio solo cose normali che fa anche molta altra gente "normale" (a volte le virgolette sono d'obbligo.... lo capirai nel prossimo post :D )

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  5. domanda scema: modello della bici?

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  6. Caro Kermit, m'insegni a fare una pagina come il tuo
    ANCULET!! ???
    Grazie.
    Cristiana

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    1. dalla tua bacheca di blogger clicca sulle visualizzazioni, ti si aprirà la schermata delle statistiche (che non ti serve per fare la pagina!!);

      a sinistra della schermata comparirà anche un menù con varie voci (PANORAMICA,POST,ecc...)

      clicca su PAGINE e quindi su NUOVA PAGINA.....
      ....il resto è intuitivo, un po' come scrivere un nuovo post

      spero di essere stato abbastanza chiaro

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    2. Pensi, ci ero arrivata persino io ...

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    3. ma allora anche tu hai un blog!!!

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    4. No, ne ho "avuto" uno anni fa. Il primo e l'unico, quindi l'ultimo. Non è mai stato mio. Era una cooperativa malriuscita e truffaldina. Ma finché non sono scappati con il malloppo, è sembrato un bel progetto.

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    5. come col malloppo.... facevato soldi con un blog ?? ma che bravi!

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    6. Su internet girano ladroni e mendicanti, non mi dica che non lo sapeva! Se sei fortunata, per modo di dire, ti ritrovi ad avere a che fare con Pinocchio, il Gatto e la Volpe. Altrimenti è il Far West. Mi creda, dal punto di vista della serietà e della correttezza Internet fa cagare. Sembra sia colpa della fibra ottica!

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    7. dal punto di vista della serietà e della correttezza in ternet fa cagare.... mediamente come il resto del pianeta :D

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  7. Lo sai vero che questo blog è inguardabile...Fa venire il mal di mare.

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    1. si accettano consigli|| :-D

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    2. Premesso che dipende se c'è una ragione per le cose oppure se sono frutto del caso, dall'alto in basso:
      1. l'immagine "sputailrospo" non è centrata perché la dimensione è sbagliata. Dovrebbe essere 940px di larghezza.
      2. lo sfondo si ripete e crea un effetto optical che è abbastanza fastidioso, anche perché si muove con la pagina. La cosa più semplice è usare uno sfondo di quelli offerti da blogger. Non ricordo se di default si muove o no, comunque si può fissare con un comando CSS da aggiungere nell'editor di Blogger.
      3. Gli elementi nero - giallo - rosso sono un pugno nell'occhio.
      4. Ci sono pochi colori più orrendi del verde pisello usato per lo sfondo delle colonne.
      I punti 3 e 4 si risolvono usando l'editor dei modelli di Blogger che se guardi bene ti offre delle combinazioni di colore predefinite, tanto per evitare che la gente si faccia venire strane idee cromatiche.

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    3. l'immagine l'ho ridimensionata. è quasi a posto
      per i colori per ora li lascio, amo le strane idee cromatiche. mentre gli sfondi di blogger li ho già usati tutti e mi piace cambiarlo spesso.
      grazie

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    4. Ma vedi, questo è un problema filosofico. Il blog non è una cosa che fai a tuo gusto e la metti sul comodino cosi te la rimiri quando ti svegli la mattina. Non deve piacere a te e basta. E' una cosa che, come qualsiasi pagina Web, deve facilitare il lettore. Quindi procurare la nausea a chi frequenta il tuo blog a me non sembra una buona idea. Poi fai come ti pare.

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    5. Orca vacca, questa poi! Il blog deve piacere anche ad altri! Ha bisogno di consenso. Ecco perché non ne ho uno! Signor Lorenzo, la ringrazio infinitamente di questa imprevista illuminazione alle otto di mattina del primo giorno di scuola dei tempi miei.

      Signor rospo, la detesto. Ha a che fare con la sua assenza ingiusticata.

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    6. Ringrazia Madre Natura che da una parte ti fa scemo e dall'altra ti toglie la consapevolezza.

      La maggior parte delle cose che facciamo deve piacere ad altri, dal sapone ai dai vestiti che indossiamo al lavoro che facciamo.

      Nel caso del blog la cosa è ancora più ovvia in quanto si parla di comunicazione. Chi pubblica un contenuto su Internet lo fa con l'idea che questo contenuto venga fruito da altri, quindi non solo bisogna assicurarsi di adoperare le opportune convenzioni ma anche di adoperarle nel modo migliore possibile. Se io scrivessi in nero su sfondo nero il testo sarebbe ancora leggibile se il lettore pensasse prima di selezionare il testo passando quindi alla visualizzazione del testo selezionato invece che il testo normale. Ma a che pro?

      Tolta la spiegazione immediata che io sia un pazzo, che ragione avrei di rendere la vita difficile ad una persona a cui voglio fare leggere i miei scritti? Sarebbe una contraddizione.

      Adesso mi dovresti ringraziare, che ti ho ri-spiegato l'ovvio ma ho i miei dubbi che tu l'abbia capito, quindi fanne a meno.

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    7. sono d'accordo con lorenzo per tutto quello scritto riguardante la comunicazione e internet. Hai perfettamente ragione anche per quanto riguarda il colorino vomitevole di questo blog.
      Ma per i vestiti, il sapone e il lavoro permettimi di dissentire, sono solo le persone insicure che ambiscono a piacere soprattutto agli altri, per me l'importante è piacere a se stessi.... anche se non vi piacerà il sapone "dozzinale" che uso per lavarmi!! :-D

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    8. Dai su, le persone "insicure" non vogliono piacere, vogliono l'approvazione e di conseguenza tendono al conformismo, si intruppano. Se necessario arrivano al gesto inconsulto, per esempio drogarsi o sfracellarsi con la macchina per fare impressione sugli amici.

      Le persone "sicure" tendono ad avere un loro stile ma nessuno cerca di proposito l'emarginazione, che è l'inevitabile conseguenza del fatto di non lavarsi o di andare in giro vestito in maniera bizzarra.

      Il "piacere a se stessi" è un argomento complicato. Per la maggior parte delle persone l'autostima è questione di risultati conseguiti. Più hai successo e più hai autostima. Ci sono dei casi limite, per esempio i culturisti che si vedono "belli" nonostante siano dei mostri e che misurano il loro successo in paragone ad altri mostri nella loro nicchia ecologica.

      Comunque, torno a dire, la maggior parte delle cose che facciamo devono tenere conto degli altri. Chiaro che quando faccio la cacca non importa che colore è ma quando faccio delle attività in pubblico, che prevedono l'interazione con altre persone, volente o nolente tengo in considerazione le convenzioni su cosa è socialmente accettabile e in che misura, cercando di ottimizzare il risultato.

      Dei blog abbiamo scritto.

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    9. Io mi preoccuperei molto di più del colore della cacca!

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    10. una controllata ogni tanto al colore bisogna darla :-D

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  8. Signor Lorenzo, parli per sé, grazie. La maggior parte delle cose che faccio, le faccio per me. Dall'immergermi in una nuvola di profumo, al truccarmi, ecc. Tutte cose che il 99% delle donne fa per accalappiare il pollo di turno. Tra i quali la includo. Quanto al blog se anche ne avessi avuto uno, sarebbe stato a circuito chiuso e a fini di condivisione per pochi eletti. Tra i quali non la includo.

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    1. Potrei facilmente confutare questa tesi ma non mi interessa abbastanza. Osservo solo che, essendo nello 1% delle donne che non si trucca e non si profuma per accalappiare il pollo di turno, delle due l'una, o è nonna Abelarda oppure una top model fica oltre lo spazio tempo.

      E poi, non sa che invidia provo in questo momento per i "pochi eletti" che sono nelle sue grazie. Sto pensando al suicidio per la frustrazione di non fare parte di questa cerchia.

      Le auguro di avere dei mezzi proporzionati all'ego.

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    2. No, la prego, non si suicidi! Non ce la vorrei manco morto!

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  9. Il colore è quello del mio divano! Quindi non è vomitevole.

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  10. Appunto. Mi sembra più che sufficiente.

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    1. Ti sembra male. La tua opinione è sufficiente se vivi su un'isola deserta. Altrimenti chiunque entra in casa tua vede il divano e può pensare che è vomitevole. A maggior ragione un blog.

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    2. A che devo tanto stizzito livore? Non alla mia faccia, ne sono certa. La mia opinione è più che sufficiente come espressione della mia volontà di credere a quel che mi pare e piace e di non crearmi problemi a dirla, a prescindere dal fatto che sia gradita e condivisa dal mio prossimo. Per il quale, nel 95% dei casi, provo un profondo disprezzo, dunque mi frega assai di quel che pensa. Né più né meno come lei, direi. E, a conti fatti, direi che ritenere il mio cervello un'isola deserta mi piace molto di più che immaginarlo un villaggio vacanze pieno di scimmie urlatrici, di palestrati imbecilli e di zoccole sfatte.

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  11. Mi inondo di profumo e di trucco, quando mi va. Solo ed esclusivamente per me. I polli puzzano.

    Il mio ego la saluta e si rallegra del fatto che sia buio, altrimenti il suo gli farebbe ombra. Non vedo a cosa dovrebbero servirmi i mezzi di cui parla. Se allude a quelli di trasporto, nei suoi confronti è inesistente.

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  12. Non trovo alcuna difficoltà (tecnico-estetica o checcazzo d'altro ci si voglia inventare) a leggere questo blog e non capisco proprio cosa ci sia di nauseante/vomitevole. Anzi!
    Questa la mia opinione (per quelli cui interessa).

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  13. Boh, mica circolo da queste bande per la grafica del blog! La trovo una polemica assurda. Bravo, Sandrino. In confronto al tuo, poi, qui c'è un tripudio di colori.

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