Sample Text

questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

lunedì 27 maggio 2013

dottor..... assessor

ora che ho votato posso finalmente ammalarmi.

la mia paura non è certo quella di non poter metter la crocetta sulla scheda elettorale. no, di quella non me ne frega davvero un cazzo, anche se si deve scegliere il sindaco o la giunta, vinca quel che vinca, per il momento ho deciso di subire le decisioni altrui.

No, il problema è che il mio medico storicamente si candida sempre a una
carica di assessore/consigliere comunale e se vai nel periodo preelettorale in ambulatorio, per carità, ti visita e ti cura sempre nel migliore dei modi ma poi ti istruisce sul voto, ti mostra i progetti futuri per il paese e (secondo me) con un po' di imbarazzo ti chiede apertamente di votare per lui.

la prima volta è capitato una decina di anni fa o giù di lì. io che tutt'oggi sono politicamente ignorante come una capra morta venni preso alla sprovvista: dopo essermi fatto redigere il dovuto certificato che mi serviva, nel momento del congedo mi fermò, si appoggiò alla poltrona e iniziò a parlare di politica per minuti interi mentre i pazienti impazienti attendevano nella sala d'aspetto. In quel momento capii perchè le due persone prima di me ci avevano messo un'ora a farsi visitare.

dopo il comizio privato gli chiesi da che parte stava, domanda che fanno tutti gli ignoranti in politica. non ricordo se mi rispose centro, destra o sinistra, ma in questi anni gli ho visto cambiare schieramento almeno un paio di volte da un estremo all'altro.

naturalmente anche se non ho mai votato per lui viene regolarmente eletto perchè ha un esercito di mutuati perfettamente istruiti ed evidentemente ben curati (è ancora uno di quei dottori che ti viene a visitare a casa se stai male......).

quest'anno la bronchite di mio figlio mi ha portato in ambulatorio una settimana prima del voto ma forse, memore del mio menefreghismo o forse ho fatto trasparire troppo evidente la mia voglia di andare a lavorare pur di restare li ad ascoltarlo :D mi ha dato solo un paio di "santini" con la sua bella faccia e con scritto le solite cose che ci sono scritte sui santini dei politicanti e mi ha congedato, ma stava già tirando fuori una planimetria o una mappa catastale per condividere con me le sue idee in fatto di urbanistica.

alla mia uscita quelli in sala d'aspetto non credevano ai loro occhi ma avranno pensato di certo che ero già a conoscenza dei favolosi progetti per il paesello.

il medico di un paese piccolo è certamente (o era) una specie di istituzione, è sicuramente uno col cervello, che ha studiato, che gode della fiducia di molti cittadini, magari meriterebbe anche di essere scelto per il ruolo a cui si candida, ma io non lo voto, non mi piace questo modo di fare campagna elettorale da ambulatorio, mi sembra al limite del voto di scambio, lo trovo subdolo.

e la cosa a quanto pare è piuttosto diffusa :D

24 commenti:

  1. Se non fosse che della campagna elettorale se ne occupa la moglie del mio medico direi che frequentiamo lo stesso dottore.

    RispondiElimina
  2. No beh per il solo fatto che mi fa perdere tempo in attesa perché fa il comizio ai pazienti prima di me io non lo voterei mai! Che palle! Brutto modo di far politica :D E non so perché c'ho messo il sorrisino...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. perchè è sempre meglio ridere che piangere... e poi l'importante è la salute! :D

      Elimina
  3. Proprio per il ruolo che ricopre il soggetto in questione non dico che dovrebbe astenersi dalla politica ma dovrebbe almeno avere il buon senso di evitare imbarazzanti campagne elettorali in un luogo dove, tra l'altro, raramente si è felici e rilassati. Meriterebbe un bel clistere, altroché! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in effetti abusa della sua posizione... purtroppo

      Elimina
  4. e fai benissimo! i miei ricevono ad ogni tornata elettorale la telefonata della loro testimone di nozze (che non si fa mai viva) ma che ha un figlio medico politicante... che amarezza!

    RispondiElimina
  5. Direi che il limite del voto di scambio lo abbiamo abbondantemente superato. Con l'aggravante che la merce di scambio è la salute. robb da ciodd !

    RispondiElimina
  6. Sono stata a votare stamattina tappandomi il naso.

    Un bacione

    RispondiElimina
  7. vi leggo e vi capisco! ;) sono contetna di aver letto un tuo commento da me. ti aspetto ancora :D

    RispondiElimina
  8. Però ha una garanzia, signor rospo: se dovesse ammalarsi prima delle elezioni, il suo medico farà di tutto per rimetterla in sesto in tempo utile per andare a votare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. a questo non ci avevo pensato :D

      ora posso ammalarmi tra cinque anni allora!!!!

      Elimina
    2. Eh, lei è ottimista. Le pare che questo governo possa durare cinque anni? Ma non abbia timore, nel caso la sistema subito il suo medico!

      Elimina
    3. il governo no, ma almeno il sindaco spero che cinque anni li faccia!!

      Elimina
  9. Della serie "ti prescrivo l'antidoto per la guarigione ma solo se mi voti?" Soliti metodi all'italiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no, non è così, o almeno non la mette a quel modo. prima ti cura e poi, dato che sei già seduto, ti intrattiene parlando di politica.

      Elimina
  10. Risposte
    1. non mi voglio scoprire..... si sa mai che domani mi servano urgentemente delle supposte!!!

      Elimina
  11. L'importante è che non si vendichi quando farà la conta dei voti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma no dai, in fondo è una brava persona

      Elimina

commenti? fate vobis