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sabato 16 giugno 2012

Esco a fare un giro in bici - salire



Ormai non mi spaventano più le salite, quest'anno ne ho già affrontate parecchie, ovvio, sempre col mio ritmo da turista, e sono sempre arrivato in cima.




ho scoperto che in rete ci sono un sacco di siti dove ti descrivono le salite d'europa, tipo SALITE o 39x27.com e in base all'analisi di dati quali distanza, pendenza media, dislivello danno un punteggio alle salite, più alto è il numero più la strada è dura.

per cui la salita al monte Maddalena da Brescia che faccio una volta alla settimana ha un punteggio di 75,97, il colle di sant Eusebio da Nave (BS) 28.35, al castello di Serle (BS) da Botticino o da Nuvolento 53 e rotti, il Montenetto 24.... per cui niente a che vedere col mitico Mortirolo del giro d'Italia e di Pantani che è valutato 198 !!!!!

l'anno scorso però ho fatto la salita al Maniva da Collio (BS) che ha un bel 92.25 (e infatti stavo schiattando XD). Un ragazzo con cui sono salito sul Maddalena qualche settimana fa mi ha detto che si poteva salire anche da un'altra parte, meno chilometri ma pendenza più accentuata, da Muratello di Nave (BS).

Naturalmente prima di salire da quella parte l'ho fatta in discesa e un po' mi ha impressionato: si scende per 5 chilometri su un asfalto schifoso, pieno di buche e di brecciolino, di tornanti, di aghi di pino e pigne e rami sparsi e con la mia bici marcia ho passato tutto il tempo attaccato ai freni. Ho pensato che da lì non sarei mai salito nemmeno a pagamento.
E invece come spesso mi capita decido di farmi del male in bicicletta, che bere per dimenticare è ancora troppo divertente, e provo a salire da Muratello.

in rosso la pendenza che fa male anche ai ciclisti veri, figuriamoci ai cicloturisti




cioè, 121,44... non so se è chiaro



so già che la strada è ben ombreggiata, si passa in mezzo al bosco, ma non scherzo se dico che ci saranno stati 35 gradi e ancor prima di salire avevo fatto i 33 km che mi separano da casa vuotando un paio di borracce e una lattina di cocacola. Parto col rampichino già dai primi metri e già col fiatone che darà ritmo alla pedalata. Dopo tre chilometri mi devo fermare, se continuo mi viene un infarto e non posso andare più piano di così altrimenti cado per terra.
Mi bastano però meno di cinque minuti, il cuore rallenta, bevo un po' e vedo uno scoiattolo.
Alla fine arrivo, non so quanto ci ho messo, a me interessa poco.
Pedalare spesso in salita allena il corpo e la mente (soprattutto) alla sofferenza, io ho imparato a non arrendermi e che nulla è impossibile........
..........nulla...... forse questa qui lo è :oD

a meno che non si debba inseguirne una così:

fonte: google images



12 commenti:

  1. La inseguiresti in un baleno...ma ti pare che con quei tacchetti si riesca ad andare in bici?
    Ma sei un tantino masochista eh?

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  2. Ma con la coca-cola è doping!!! Non vale!!! :P

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    1. figurati che ho dovuto berla tutta controvoglia perchè improvvisamente la lattina si è bucata e mi stava bagnando tutto

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  3. Lei lì l'ho vista sulla cima coppe.

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  4. grande kermit! la salita è sempre una dura prova ma poi in un modo o nell'altro ci si arriva alla cima!^_^

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  5. Il ciclismo é tremendo, per la prostata.

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  6. Ho 14 anni e mi piacciono molto le sfide così tremende, sono CONTRO al doping questo te lo dico perché ho già fatto anche la cima Pantani del Mortirolo.. 33 Tornanti... Non finiva piùùù!!! :/ Quindi, dopodomani, me la faccio anche io! :D
    P.s.: Le foto da dove le hai prese?? :)

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    1. se ti riferisci alle foto delle altimetrie delle salite nel post sono linkati un paio di siti che si occupano solo di descrivere le salite; le altre foto le ho trovate in rete... di solito metto la fonte, ma stavolta evidentemente nn l'ho fatto.

      ciao e complimenti

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