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questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

giovedì 26 aprile 2012

Esco a fare un giro in bici: Endurance di MTB

ovvero la partecipazione di un cicloturista alla 24h di Cremona 2012 di MTB
(scritto il 23/4 - pubblicato dopo in attesa delle foto ufficiali )

Per cominciare potrei proprio iniziare dalla fine e... I'm do it come direi tanto per fare il figo.
Se sono qui a raccontarvela allora vuol dire che non sono morto ma in questo momento invece faccio fatica anche a pigiare i tasti sulla tastiera per quanto mi fanno male le mani.
Perchè tra le tante cose è stata anche massacrante per il mio misero corpo.

Me lo aveva detto Massimo Ansoldi quando sono andato a iscrivermi che le vecchie bici (vintage come direi tanto per fare il figo) non ti perdonano niente e infatti tutte le buche, i saliscendi e le sconnessioni del terreno sono andate a ammortizzarsi sulle braccia, sulla schiena e sul didietro.
Anche le levette dei cambi, che morbidissime non sono, hanno contribuito a logorarmi i tendini dei pollici tanto che il destro non riuscivo più a muoverlo già dopo alcune ore. Tenere le manopole della bici strette per molto tempo e lebrusche frenate mi ha fatto bloccare le restanti otto dita. Senza contare poi che sono anche caduto rovinosamente in un tratto misto ghiaia e ho pedalato tutto il giorno con un ginocchio gonfio. Le gambe invece no, hanno girato sempre bene e a parte la normale stanchezza non mi fanno male, d’altronde i miei quasi duemila chilometri in tre mesi li avevo fatti e averli fatti sempre col caschetto ha fatto sì che anche i dolori al collo si sono fatti sentire di meno. Purtroppo nel circuito di poco più di sei chilometri di liscio asfalto ce n’era forse un paio di metri e il cicloturista che vive in me ha sofferto parecchio questa cosa!
Ecco, i piedi non mi fanno male ma non ho camminato tanto !

Ed ora posso tediarvi con il resoconto di questa avventura. (occhio, da questo momento il post è lunghissimo e potreste davvero rompervi le palle).

la vera impresa: montare la tenda ;)
Arrivo nel parcheggio del bocciodromo a Cremona e mi accorgo di aver dimenticato la sedia pieghevole che sarebbe stata davvero utilissima. Poco dopo trovo il posto del parco riservato ai solitari e mi rendo conto brevemente di essere “l’unico” da solo: ci sono squadre organizzatissime con veri e propri accampamenti, gruppi di amici e intere famiglie con bambini sotto tende e gazebo. Dopo aver montato la tendina da cicloviaggiatore già ricevo l’invito dai miei vicini a sedermi con loro. In questo momento però sono preoccupato più per l’organizzazione del mio micro accampamento e nei dieci minuti che passo dentro la tenda in parte a me tirano su altri due gazebo.

Per ingannare l’attesa gironzolo per il campo, ci sono gli stand degli sponsor e il paddock dove si può mangiare, bere e ascoltare musica. Mentre mi reco al check in (dove controllano documenti e certificati medici, ti danno il numero, il chip di cronometraggio e il pacco gara coi regali e i buoni pasto) trovo Ferdinando un mio amico dei tempi andati che ha sempre fatto ciclismo a differenza del cialtrone che vi scrive: lui si è allenato bene, ha carattere ed ambisce a fare una gran gara (e la farà).

Poi verso mezzogiorno provo a fare un giro nel circuito tanto per non avere sorprese.
L'unica sorpresa è una discesina di forse cinque metri con una pendenza a strapiombo alla quale non ero preparato:  la prima volta ho avuto qualche titubanza e non ero l'unico, ma una volta imparato a buttarsi senza frenare è stata  solo divertimento. Il resto del tracciato, bello e vario, non mi sembrava presentasse particolari difficoltà a parte alcuni punti con degli scalini (naturali e non) e altri particolarmente fangosi per via delle recenti pioggie ma confidavo nel sole e nelle previsioni meteo favorevoli.

piazza duomo h 14:45
Mangio ed è già ora di partire. In questo tipo di gare di solito si parte alla "bersagliera" ovvero si lascia la bici in un punto e allo start si va di corsa a prenderla, ma quest'anno per festeggiare la decima edizione l'organizzazione ha fatto partire tutti dalla bellissima cornice di piazza del duomo facendo fare agli atleti un giretto per le vie della città a velocità controllata fino a quando, giunti in prossimità del tracciato la gara è partita davvero.
start sul circuito


Dopo il primo giro fatto alla mia velocità, mentre vengo superato in continuazione da alcuni marziani, comincio ad avere problemi alla ruota posteriore (lo sapevoooo, lo sapevo di farla vedere a uno che ci capisce qualcosa di bici e non fare tutto da me come semper!): si è stortata e sfrega contro un tubolare, ma io non mi voglio fermare e proseguo imperterrito fino a quando è talmente storta che mi frena da sola. Fortunatamente sono nei pressi di una zona del bosco chiamata "lido dei caroni" dove c'è un po' di spazio, ma soprattutto c'è un ristoro gentilmente offerto dagli organizzatori.



bagarre
Vengo accolto amorevolmente da un individuo munito di mazza da baseball e dopo aver sistemato il danno (poco grave in effetti) vengo rifocillato con acqua e una fetta di ciambella. E riparto con entusiasmo. E dopo un paio di chilometri finisco  per terra in una curva stretta dopo una salita davanti agli occhi attoniti di alcuni spettatori.
Tutto a posto, come dico sempre quando voglio fare il figo, una spolverata e via, di nuovo in sella. Ma fa un male bestia e devo andare al minimo per un' oretta buona. Poi passa un po' e riprendo il mio giro "turistico" per la golena cremonese del Po. Viaggio fino alle otto, ma dopo essermi reso conto che certe "imprese" vanno preparate seriamente decido di affrontare la gara con impegno un po' più scanzonato. E il lido dei caroni diventa una tappa fissa a metà giro dove c'è sempre qualcuno con cui scambiare due chiacchiere e dove ogni volta mi porto via qualcosa da mangiare e da bere.
kermit by night

All'imbrunire mi fermo che devo montare le luci e ne approfitto per mangiare un piatto di pasta che tanto oggi non è giornata di record del mondo XD. Il mio scopo non è pedalare per tutta la notte, ma fermarmi a dormire un paio d'ore tipo dalle due alle quattro ma prima delle due ritorno alla mia tendina sconfitto un po' dai dolori di culo e un po' dal freddo: fermarsi al ristoro di notte è sempre divertente, c'era un tipo col megafono che invitava i ciclisti a fermarsi con frasi buffe e  sempre diverse, e anche il tè bollente era perfetto, ma il sudore sulla schiena mi si raffreddava ogni volta e quando ho deciso di cambiarmi e mettermi qualcosa di asciutto mi sono infilato nel sacco a pelo e tanti saluti a tutti. Alle cinque e qualcosa ho aperto gli occhi e.. cazzo se è tardi.... provo ad alzarmi, ma fa freddissimo e mi fa male tutto tranne i capelli. Si si... mi sono girato e ho tirato dritto fino alle sette passate.
il mattino ha l'oro in bocca

Tiro fuori la testa dalla tenda e passa Ferdi, che non è ancora sceso dalla bici. Io invece ci risalgo e dalle otto alle dieci faccio altri quattro o cinque giri in totale sofferenza e in single speed: non riesco a star seduto per più di un minuto e non riesco a cambiare le marce con le dita fuori uso. Però al lido dei caroni mi fermo che c'è un profumo di caffè e mi mangio anche una fetta di sbrisolona con la nutella (provatela!! è il top!!).
Alle dieci smonto dalla bici e la spingo: fino a quel momento avevo girato per il campo in bicicletta e questo la dice lunga su come sono ridotto. Così, per fare due passi vado a vedere le classifiche e sono comunque addirittura quinto sui trentuno non agonisti, pensavo peggio.

Il sole intanto ha asciugato la rugiada e mi sdraio sul prato per una mezz'ora buona, con le braccia larghe come un morto in croce... e sto da dio. Raggiungo sempre camminando il bocciodromo per un ultimo piatto di pasta e frutta (ho mangiato più banane di una scimmia oggi) e quando mancano due ore alla fine della prova mi rimetto in sella. Faccio gli ultimi giri con calma, i giochi nelle posizioni di vertice delle classifiche che contano sembrano fatti e a parte qualcuno che sfreccia sempre a tutta birra c'è un clima abbastanza rilassato sul tracciato. All'ultimo giro mi fermo al lido dei caroni per un bicchiere di vino assieme ad altri ciclisti e poi ci fermiamo prima dell'ultima curva ad aspettare lo scoccare della ventiquattresima ora, per poter tagliare il traguardo e finire la gara.

 
ho fatto più cambi d'abito io a Cremona di Belen a San Remo
Riepilogo:

tempo totale in sella: 14 ore
tempo totale riposo: 10 ore (troppe)

percorsi: 29 giri per 180 km (pochi)

·          Dalle 15 alle 20: 12 giri per 74 km (media 14.8 km/h) (partito troppo forte)
·          Dalle 21 alle 02:  8 giri per 50 km  (media 12.5 km/h)
·          Dalle 08 alle 10:  5 giri per 31 km  (media 15.5 km/h) (2 giri appiccicato alla ruota di uno bravo)
·          Dalle 13 alle 15:  4 giri per 25 km  (media 12.5 km/h)

Soste al lido dei caroni: 8 (stima per difetto) (quando ci vuole…)


alimentazione:
·          3 piatti di pasta
·          3 mele
·          7 banane
·          4 caffè
·          2 tè
·          10 lt di acqua
·          16 pz. Tra barrette e biscotti di vario tipo
·          5 fette di torta, 4 torroncini, taralli
·          un panino con la salsiccia, cipolle e peperoni
·          1 birra durante la premiazione

Alla fine tra i 31 non agonisti sono arrivato settimo (mi ha battuto anche una donna!!) che non è poi cosi male.
E se guardo la classifica dei solitari agonisti, su 181 mi sarei piazzato tranquillamente poco sotto la metà classifica, non male per uno che ha partecipato con la bici della cresima (ho fatto la cresima nell’84) mentre molti avevano telai ipertecnologici in carbonio o titanio!
Volevo fare almeno 17-18 ore in sella e pedalare per 200 km, tutti obiettivi falliti ma che saranno di stimolo per la prossima volta…. Sempre che ci sia una prossima volta ;-)

Comunque un altro punto dei propositi di fine anno è andato a buon fine.

PS: a richiesta posso mandare in forma privata una foto del mio culo martoriato se qualcuno ci tenesse a vederlo!

15 commenti:

  1. Già così per me sei un eroe...bravo!

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    1. grazie, troppo buona... non esageriamo, gli eroi sono altra cosa.

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  2. grandissimo! penso sia stata una bella esperienza, hai tutto il mio rispetto!^_^

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    1. esperienza che mi fa venir voglia di saltare in sella e rifarla.... mi porto dietro ancora qualche problema fisico, ma appena mi passano i dolori......

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  3. Sballo!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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  4. dai se sei vicino passa! anche solo per l'aperitivo dopo!^_^
    cmq da noi c'è anche B.eat.S che organizza cose, se hai fb guarda qui http://www.facebook.com/bikeseatthestreets

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  5. Risposte
    1. oddio, quello che ha vinto ha fatto 76 giri credo... lui è un grande... io crescerò! ;D

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  6. Ho letto tutto senza rompermi le palle. Adesso ho capito il commento da me: mi auguro solo che oltre a noi non lo legga chi non 'deve' leggerlo, altrimenti prenderà le tue previsioni come consigli, e non aspetterà il 2013 per metterli in pratica. Tanto abbiamo gente in parlamento che se ne fotte degli ospedali, figurati se si interesserebbe di ciclisti, anch'essi carne da tartasso.
    Nell'elenco hai dimenticato la revisione, come per le auto, ogni due anni in centri appositi, con tanto di tassa (nel qual caso i 'catorci' di bici finirebbero in rottamazione; allusione casuale).
    Detto ciò, un caro saluto; nel riposo, nel mangiare e nel cimpare sarò tuo compagno.

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  7. Quanto all'incipit ai follower: hai presente le squadre dell'Enel quando escono per un intervento? Ormai è barzelletta e manco più si offendono: escono in 6/7, uno fa il lavoro, gli altri guardano, commentano, consigliano, fumano... A fine giornata, la "squadra" ha fatto il lavoro.
    Ecco, tu pedala e racconta; io, parlo per me solo, leggo e guardo le foto. Alla fine saremo in due ad aver fatto i giri; il fatto che tu sia pezzi e io no è solo un punto di vista demagogico.
    Ciao.

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    1. però funziona, dico il lavoro di quelli dell'enel... secondo me ogni squadra dovrebbe essere sovradimensionata che quando esci per lavorare e poi magari ti capita di star lì tutto il giorno a fumare vai anche al lavoro più volentieri.. è la ricetta per la felicità!

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    2. Se sei nel gruppo che guarda e fuma, certo che vai volentieri al lavoro; quello che va a farsi il mazzo (vabbé, mazzo, si fa per dire...) un po' meno, sapendo che poi il merito va diviso iniquamente.
      Ciao.

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    3. con un minimo di organizzazione e delle regole si potrebbe evitare che questa orrenda pratica del "farsi il mazzo" capiti ogni giorno sempre allo stesso individuo.

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  8. Penso che non vado in bici da 25 anni almeno!.......per cui hai tutta la mia ammirazione!
    francesca

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    1. con quello che costa la benzina qui in italia penso proprio che la bici sia il mezzo di trasporto del futuro..... alleniamoci gente!

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