Sample Text

questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

sabato 20 febbraio 2010

Sequestro è un uomo




Allora, il titolo non è sbagliato (il libro di Levi l'ho letto e mi è anche piaciuto) ma quello è il titolo di uno spettacolo teatrale che sono andato a vedere ieri.
Ma partiamo dall'inizio: il capo l'altro ieri mi manda un sms mentre ero al lavoro, e la cosa è già strana dato che di solito mi manda un sms quando sono a casa per dirmi se posso andare al lavoro, ma questa è tutta un'altra storia.
L'sms mi chiede se mi interessano dei biglietti gratis per uno spettacolo teatrale a Montichiari.
Naturalmente tergiverso e titubo ma accetto, è una vita che non vado a teatro e poi "gratis" è quasi una parola magica.
Appena a casa cerco su google i teatri di Montichiari e la loro programmazione e scopro che ce ne sono due, ma che non hanno in programma niente per venerdì 19 e non trovo da nessuna parte nemmeno due righe di recensione per lo spettacolo che dovrò andare a vedere.
Tra l'altro il cinema teatro Gloria ha anche un bel sito internet, ma non fa parola dell'evento.
Ora è sabato, lo spettacolo l'ho visto e sopperisco a questa grave mancanza di internet, luogo dove ormai cerchiamo tutto e pretendiamo di trovarcelo.
Mi piacerebbe fare una recensione professionale, ma mi rendo conto che non ricordo ne il nome della compagnia ne gli attori. Mi pare che fossero di Varese o giù di lì e il protagonista fosse un tal "Donati"(ma non ci metterei la mano sul fuoco).
Sono un vero cialtrone! Prima di iniziare il protagonista, che momentaneamente è anche presentatore, spiega che il titolo non è sbagliato, e che il libro di Levi non centra niente.
Il protagonista è un postino e consegna un pacco al domicilio di un giovane disperato che vuole suicidarsi. Da qui tutta una serie di equivoci che porterà a far credere che l'aspirante suicida sia vittima di un rapimento ad opera del postino.
Il finale non lo racconto ma la morale della favola è una di quelle che si sente spesso nei teatri italiani: i veri sequestrati siamo noi, sequestrati davanti alla tv, dalla tv stessa.
Malgrado i risvolti "drammatici" la commedia è stata divertente e gli attori piuttosto bravi. Erano in sei, il protagonista e chi impersonava la vicina di casa si vedeva proprio che erano due attori consumati, sono stati veramente bravi, ma anche gli altri se la sono cavata piuttosto bene.
Che altro dire? Ho riso abbastanza(non tantissimo) perchè comunque se hai visto tutti i film di Totò sei già abituato a un certo tipo di commedia degli equivoci, ma posso dire che lo spettacolo mi è piaciuto.
Riguardo la morale è proprio vero, quella tv sempre accesa, ad insegnarci come dobbiamo essere, cosa dobbiamo comprare, come vivere ci (mi) sta sequestrando da quando siamo nati. Ma non durerà ancora per molto. Nel futuro, ormai prossimo, grazie a internet sfuggiremo dalle grinfie della tele e liberi da ogni catena ci faremo sequestrare dai monitor dei nostri computer.
Forse sarà il caso di uscire a fare due passi più spesso.


Nessun commento:

Posta un commento

commenti? fate vobis