Sample Text

questo blog non è una testata giornalistica..... e si vede!

sabato 27 febbraio 2010

il figlio più piccolo

Dopo una settimana passata chiuso in casa con tutta la famiglia causa epidemia di gastroenterite a mia moglie e mia figlia è esplosa la necessità impellentedi uscire a fare shopping, e naturalmente mia moglie non ama guidare la macchina in città, quindi mi sono offerto (mi tagliava le palle se mi rifiutavo) di accompagnarle a un centro commerciale (DIO come amo quei posti, soprattutto di sabato!!!!!!). Fortunatamente hanno scelto di andare in un posto con una multisala per cui per un'ora e mezza (o anche più) potevo sperare di fuggire da quella famigerata realtà costruita (lasciatemelo dire) a misura di DONNA. La prima cosa che ho fatto appena sceso dalla macchina è stata cercare il programma della multisala e per fortuna scopro che il film che vorrei vedere comincia solo tra un'ora. Un'ora nella quale mi è sembrato di essere appena sbarcato sul Marte di "Atto di forza" tanto mi sentivo fuori posto. Non mi sono nemmeno sbattuto più di tanto per prendere il biglietto, tanto sapevo che ci sarebbe stato poco pubblico, ai marziani del centro commerciale non piace Pupi Avati ci puoi scommettere. E infatti scommessa vinta, ci saranno state si e no 30 persone in sala.


Ma a me i suoi film piacciono. Non nego di aver visto (e pagato per vedere) qualche cine panettone natalizio, non sono certo un intellettuale, anche se devo dire che è da qualche anno che sotto le feste non vado al cinema. Tra l'altro De Sica ci sta ammorbando ultimamente ogni giorno in tv con le pubblicità "telefoniche" per cui non ne sentivo particolarmente la mancanza. Però ero curioso di vederlo in un ruolo diverso dal solito cazzone che cornifica la moglie in vacanza.
Il film parla della solita italia (la minuscola è ormai obbligatoria), dei furbetti del quartierino che fanno affari d'oro, della corruzione che regna sovrana raccontando le vicende del signor Baietti, imprenditore laziale, capace di approfittarsi anche dei sentimenti puri del figlio più piccolo e della ex compagna che ha abbandonato anni prima (truffandola), ma che lo ama ancora. E' da "Regalo di Natale" che non vedo una carogna del genere in giro per gli schermi del cinema italiano. Nel film l'ottimo Zingaretti è la vera mente dei vari intrallazzi finanziari, inciuci politici, è il suo personaggio che decide dietro le quinte, Baietti è "solo" quello che firma e si gode la fama e la ricchezza. Ci vedrei un bel messaggio politico in questo film, coi soliti truffatori/profittatori/politici (DeSica/Zingaretti) che fregano il popolo italiano (Morante/Nocella), ma purtroppo questo messaggio non ce lo vedo: nel film la ex compagna di Baietti e il figlio più piccolo sono troppo innamorati e ingenui per rendersi conto di quel che gli accade, mentre il popolo italiano ha sotto gli occhi ogni giorno i soprusi e le malefatte dei soliti, ma non fa nulla. Il popolo italiano non è ingenuo, è rincoglionito.
Tornando alla prova d'attore, credo che DeSica l'abbia superata, d'altra parte non dubitavo sul fatto che sapesse recitare un ruolo drammatico. Forse il problema è che ai miei occhi non ha la credibilità per fare ruoli del genere, ogni volta che apre bocca mi aspetto che molli una pernacchia o spari un vaffanculo, è un po' come vedere un film dove Totò fa il serio, mi suona strano, ma forse è solo questione d'abitudine. Una nota particolare per l'attore che interpreta l'autista/guardia del corpo di Baietti: mi ha fatto ridere :-)
Se me lo chiedesse qualcuno la visione di questo film la consiglierei, ma tenete prima conto che io sono l'unico nel mondo che non ha visto Avatar.

Tornando al vero motivo per cui sono andato al cinema oggi, per una strana coincidenza dopo la fine del film trovo moglie e figlia esattamente nello stesso negozio in cui le ho lasciate 100 minuti prima, naturalmente hanno già girato tutto il centro due volte, ma sono ancora lì a decidere. Si stanno divertendo a modo loro che mi vedono e mi salutano agitando il bancomat. Beata ingenuità.

Nessun commento:

Posta un commento

commenti? fate vobis